Meraviglie della perduta era
Supplemento per Exalted 2nd Ed.
“Tirate via il velo opaco dei secoli trascorsi e contemplate le meraviglie della perduta era”

Edito da: White Wolf
Distribuito da: Wildboar
Lingua: italiano
Pagine & Rilegatura: 160 pagine, brossura, B/N
Prezzo: 25 €

Introduzione
Anche questa volta la Wild Boar ci mette tra la mani un bel tomo brossurato in bianco e nero e copertina a colori, tra l’altro con un’immagine spettacolare (sarà un calcabattaglia con le ali o un armatura potenziata? a voi l’ardua sentenza!) che già inizia a farci pregustare il contenuto. Come al solito la qualità dei materiali è notevole, pagine a prova di liquidi (occhio alle sostanze oleose che lasciano l’alone…) rilegatura a prova di lancio manuale e caduta; insomma tutto molto solido ed adatto ad essere sfogliato e risfogliato per la gioia di master e giocatori.
Il dubbio è sicuramente uno: “Ma è solo un postal market pieno di artefatti sbrilluccicosi o serve anche ad altro?”
La risposta è No! in quanto ogni artefatto è papabile di campagna o avventura a se, gli spunti per avventure e campagne sono ad ogni angolo, basta farsi qualche domandina giusta del tipo “cosa succederebbe se…” ed immaginare un gruppo di pg intento a svolgere l’avventura o la campagna che si è immaginato.

Il manuale è organizzato in sei capitoli ed un’appendice i quali trattano i seguenti argomenti:

Capitolo uno: una storia di meraviglie
Questo capitolo illustra l’ascesa e la caduta della tecnologia che ha permesso di costruire tutte le meraviglie proprie della prima era, dettaglia tutti i canoni estetici della prima era spesso raffrontandoli con quelli della seconda era, il modo in cui trovare i componenti tra cui alcuni davvero esotici e tutta l’evoluzione della tecnologia partendo dalla guerra contro i primordiali fino all’era dei dolori, era in cui nessuno, tranne i rinati eccelsi, può sperare di riportare in vita tutto lo splendore del passato. Per completezza viene data una bella tabella dettagliata con tempi costi e mezzi di riparazione, il sistema tutto basato sui “pallini” è chiaro e semplice da leggere in modo tale che anche in fase di gioco ci si metta giusto il tempo di trovare la pagina per comunicare qualsivoglia cosa. Infine in questo capitolo vengono dettagliati gli otto doni della grazia celeste, che altro non sono che artefatti estremamente potenti rimasti intatti fin dalla prima era, tra questi figurano la griglia di difesa del reame…

Capitolo due: l’ambito della barca dorata
Quello che ha reso grande la prima era è sicuramente il trasporto, navi capaci di trasportare enormi carichi, mezzi che andavano sopra o sotto l’acqua a velocità impressionanti e mezzi di locomozione ed armi spaventose, tutto questo è delineato in questo capitolo dove vengono per l’appunto illustrati tutte le varie forme di trasporto dai vacelli celesti personali fino ai trasporti di truppe. Chiaramente un confronto diretto con i mezzi della seconda era è d’obbligo e viene fatto senza troppi problemi risultando così la seconda era un semplice medioevo dove la pochezza dei mezzi di trasporto nulla può confrontato con la grandiosità dei mezzi ad essenza propri della prima era!
Tra i mezzi più interessanti figura sicuramente l’averla dei cinque metalli la quale è forse il mezzo aereo più imponente e più micidiale mai costruito, chiaramente il tutto è condito da un background degno di un personaggio giocante e da attacchi per varie trame incentrate su di essa.

Capitolo tre: l’ambito del liuto ceruleo
In questo capitolo non si parla di artefatti ingrado di cambiare il mondo ma semplicemente di piccoli oggetti che in ogni caso contribuirono a rendere la vita di tutti coloro che vivevano nella prima era decisamente agevole ed agiata oltre ogni modo, quindi qui troviamo essenzialmente gli strumenti di uso quotidiano che vanno da status symbol ad armi passando anche per bussole per pietre focali e bulbi del decesso e della rinascita. Sono tutti artefatti che vanno da o a oooo e chiaramente hanno una loro indubbia utilità…ad esempio cosa succederebbe se una bussola (artefatto o) cadesse nelle mani di un cacciatore di tesori magari ingrado di incanalare un minimo di essenza?

Capitolo quattro: ambito della panoplia cremisi
Forse e dico forse il capitolo che più vi piacerà, qui è davvero il super market delle armi e delle armature più belle, più utili e più mortali che la prima era abbia potuto sfornare, armi totalmente ad essenza, armature con sistemi di occultamento, fibre muscolari ingrado di aumentare la forza di chi indossa le armatature stesse ecc ecc. Qui ogni artefatto nasce per un motivo, far male o proteggere il proprio possessore e lo fa decisamente benissimo!
Ogni artefatto è accompagnato da un’ampia descrizione volta anche a sottolineare la pochezza della seconda era rispetto alla grandezza della prima ed infatti a volte i costi in punti da dedicare ad Artefatto variano anche a seconda di quando risale l’oggetto in uso, rispetto a questo capitolo non voglio rivelarvi di più, ma vi accenno solo che potrete trovare armature meritevoli di campagne a se, ma non solo, troverete anche accenni a lookshy ed al reame ed a quanta roba posseggono (qui qualcuno potrebbe pensare che siano allacci di trama, beh ci avete azzeccato!).

Capitolo cinque: l’ambito del severo santuario

Che la prima era fosse un’era eccelsa in cui potenti stregoni riuscivano a creare artefatti notevoli è risaputo ed infatti questo capitolo tratta i golem, gli automi, le consapevolezze assemblate e la vita artificiale che rappresenta la vetta massima dell’espressione dell’arte della prima era. Strumenti ed esseri grandemente temuti dagli usurpatori sangue di drago, tanto temuti da farli immediatamente distruggere o mettere comunque in sorvegliatissimi magazzini chiaramente “spenti”. Il motivo per cui quindi nella seconda era ne sopravvivono pochissimi è semplicemente che i sangue di drago temevano che i legiferi avessero programmato alcuni di questi automi con delle subroutine atte a vendicarsi di quello che avevano fatto loro e la cosa non è falsa in tutti i casi…

Capitolo sei: l’ambito del feretro viola
Questo capitolo delinea tutte quelle armi classificate come di distruzione di massa, armi dalla potenza così vasta che sono state da sole con la sola minaccia di possessione delle stesse di far sbollire gli animi persino all’impero, usate pochissimo ed in circostanze estreme sono qualcosa che merita storie incentrate su di se.

Appendice: i calcabattaglia
Immaginate enormi armature al cui interno c’è un pilota che le governa, come dite? Daitan 3? Gundam? Si si sono tutte fonti a cui ispirarsi! Troppo bello ed in questa sezione viene dettagliato tutto, ma proprio tutto riguardo alla più complessa tecnologia da battaglia individuale che i costruttori della prima era abbiano mai potuto inventare, vengono classificati i vari tipi di calcabattaglia, vengono dati alcuni dati riguardo il loro numero e dove si trovano, vengono fornite le caratteristiche di modelli della prima era e della seconda e di cosa cambia da un tipo all’altro, e vengono illustrati alcuni calcabattaglie famosi da quello comquistato da Toro del nord fino a quello splendore totalmente in animacciaio creato dal signore della morte Amante avvolta nel parmento di lacrime, chiaramente qui ci sono spunti per trame che implicano campagne intere per poter essere risolte…
La cosa che balza agli occhi è che qui viene data una trattazione completa ed esaustiva su tutto quello che riguarda questi favolosi mezzi di conquista, e viene calcata la mano sulla manutenzione che richiedono la quale al momento è decisamente alta…

In definitiva

Un manuale che come al solito non si rivela essere il solito manuale con un elenco di roba e stop, ma un manuale ricchissimo di spunti per campagne ed avventure, con arefatti che vi faranno sognare scene di avventure ad occhi aperti…consigliato?
Sicuramente Si!

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