ORDO DRACUL
Will Hindmarch, Cristopher Kobar, Matt McFarland e Greg Stolze
Supplemento per Vampiri: il Requiem

 

 


Ordo Dracul è il secondo supplemento dedicato alle congreghe di Vampiri: il Requiem, dedicato alla più misteriosa tra tutte le congreghe…

Il manuale segue gli stessi standard dettati da Lancea Sanctum: un cartonato in bianco e nero di 232 pagine con un’introduzione su carta più spessa (stavolta stampata in rosso). Le illustrazioni sono – come al solito – di ottimo livello, l’unico appunto che si può fare riguarda i ritratti dei png che spesso e volentieri non rispecchiano minimamente l’età indicata nei relativi profili, sempre che non si tratti di un errore di battitura nelle età indicate (purtroppo non ho l’originale per un eventuale confronto).
Il prezzo di copertina è di € 29,95.

Nato dall’ossessione di Dracula per il raggiungimento di uno stato superiore alla condizione vampirica, l’Ordo Dracul è rimasto per secoli nell’ombra, una sorta di setta, vittima dei propri conflitti interni ma anche di persecuzioni da parte degli altri fratelli, nonché dalla caccia alle streghe del ‘600. Lo “stato” di congrega vero e proprio venne raggiunto solo nell’età dei lumi e della ragione, quando pratiche come lo spiritualismo dapprima reputate eretiche divennero nella peggiore delle ipotesi degli stravaganti passatempi. Altro fattore che accrebbe la notorietà della congrega fu l’opera di Stoker, ossia il romanzo dedicato a Dracula… Fatto sta che una congrega dapprima poco conosciuta vide aumentare cospicuamente i propri ranghi, sino a diventare quello che è ora.

La prima cosa che distingue questa congrega dalle altre è il disinteresse sia per i temi Spirituali che caratterizzano il Circolo della Megera e la Lancea Sanctum, tanto quanto per il potere terreno che è il principale campo d’interesse dell’Invictus e dei Carthiani.
Ciò che realmente conta per l’Ordo Dracul è la persecuzione della Grande Opera iniziata secoli fa da Vlad Dracul, ovvero trascendere la condizione vampirica e raggiungere uno stato superiore superando le debolezze tipiche dei vampiri – tramite lo studio delle Spire del Drago e altri mezzi. Qualunque metodologia di studio è accettata (dall’alchimia alla scienza moderna fino al mesmerismo – il manuale è prodigo di consigli su come interpretare personaggi che praticano queste discipline) e ciò contribuisce non poco a diversificare tra loro i Draghi e le città che controllano. Nonostante l’enorme varietà di discipline di studio seguite da ciascun Drago, la Congrega è accomunata da una certa rigidità gerarchica, con titoli e cariche legati principalmente alla conoscenza delle Spire e una – probabilmente – lunga gavetta al servizio dei più anziani (tanto che il rango più basso della Congrega è definito “Schiavo”) nell’attesa di apprendere le Spire e “salire di grado”, anche se non è impossibile ingannare gli altri membri mentendo sulle conoscenze acquisite. Altra cosa reputata estremamente importante nella congrega sono I Sentieri del Fato, una sorta di “test d’ammissione” che tramite una serie di domande legherà il novello Drago ad una delle carte dei tarocchi, alla quale corrisponde un determinato profilo (sono 49, legati alla combinazione di Vizi e Virtù), da lì in poi sarà segnato per tutta la sua non-vita, anche perché molti Draghi decideranno come comportarsi con lui (o semplicemente anche solo averci a che fare), se accettarlo come studente ecc. in base ad essa.

Oltre alle gerarchie e ai Sentieri del Fato esistono tre affiliazioni principali a cui aderire, ordini creati da Dracula e a suo tempo e guidati dalle sue tre spose: i Votati all’Ascia, ovvero coloro che devono combattere per la sicurezza della Congrega; i Votati alla Luce Morente, principali studiosi dell’Ordine e i Votati ai Misteri, lato “politico” della Congrega. Questi sono solo gli ordini principali, ma all’interno di una Congrega tanto variegata ed eterogenea si annidano anche diverse fazioni con intenti più o meno costruttivi, dagli Impalati che cercano la trascendenza attraverso il dolore (più precisamente tramite l’impalamento, tanto utilizzato da Dracula contro i suoi nemici) autoinflitto ai “distruttivi” Votati alla Locusta…

Ciò che rende molto interessante questa congrega è che con maggiore probabilità è quella che più facilmente può entrare in contatto con le altre creature del Mondo di Tenebra, spesso e volentieri per il controllo dei Nidi del Verme, luoghi dove confluiscono le energie mistiche della terra e che agevolano i Draghi nelle loro ricerche e quindi decisamente utili. L’appetibilità di tali luoghi li porterà spesso ad entrare in contatto o addirittura affrontare i fantasmi che a volte li presiedono, ma non è detto che simili luoghi non siano anche presieduti da Lupini e Maghi.

Come è ovvio – vista anche la quantità di possibili spunti dati da temi come lo studio, la ricerca e l’interazione con gli altri soprannaturali – anche questo manuale non si esenta dal proporre nuovo materiale regolistico, materiale che nella maggior parte dei casi non mi ha particolarmente colpito anche se è innegabile che qualche buono spunto lo offra. Addirittura sei le Linee di Sangue legate alla congrega proposte in questo volume, forse un po’ troppe, considerando che almeno un paio le ho trovate decisamente superflue. Dagli Azerkatil originariamente creati dai nemici di Dracula ai “sacerdoti” Tismanu fino ai Libitinarii che trattano con i fantasmi si arriva ad autentici “abominii” come i Moroi, strano incrocio tra Gangrel e Nosferatu che ne accomunano le discipline e le debolezze (in pratica un personaggio adattissimo al confronto fisico, ma completamente inadatto a quello sociale). Come è ovvio le nuove linee di sangue comportano nuove discipline (tra cui l’interessantissima Essenzafagia che permette di interagire con i fantasmi sino a sfruttarne i poteri), nuove devozioni legate ad esse e agli Impalati e persino nuove Spire del Drago (Carne e Anima), con tanto di “quarti gradini” opzionali.

Commento: Ordo Dracul è tutto sommato un manuale interessante, gradevole da leggere e che fornisce diversi spunti, soprattutto si presta molto bene per chi cerca spunti per un crossover con gli altri setting del Mondo di Tenebra visti gli agganci che fornisce, però durante la lettura di tutto il manuale ho avuto l’impressione che si potesse fare qualcosa di più… Nonostante un’appendice ricca di png pronti da usare, credo che un ulteriore approfondimento (oltre le numerose tipologie di cariche trattate) o esempio sulle forme di governo usate nelle città gestite dall’Ordine sarebbe stato utile, nonostante è ovvio che non sia semplice, vista l’eterogeneità del gruppo che potrebbe rendere completamente differenti una città indiana dominata da un principe misticista da una europea gestita da seguaci del metodo scientifico…
Personalmente consiglierei la lettura di Riti del Drago prima di quella di questo manuale, per quanto non fondamentale può essere utile per meglio comprendere certi riferimenti sull’origine della Congrega, oltre ad essere una lettura molto gradevole.

Voto: 6,5/10

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