ORLANDO FURIOSO
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Edito dalla Rose & Poison

“Le donne, i cavallier, l’arme, gli amori,
le cortesie, l’audaci imprese io canto,
che furo al tempo che passaro i Mori
d’Africa il mare, e in Francia nocquer tanto,
seguendo l’ire e i giovenil furori
d’Agramante lor re, che si diè vanto
di vendicar la morte di Troiano
sopra re Carlo imperator romano”

-Ludovico Ariosto, Orlando Furioso

INTRODUZIONE

L’ Orlando Furioso è un gioco di ruolo basato sull’omonimo poema dell’ Ariosto, le meccaniche di gioco derivano da quelle di “Mediterraneo”, GdR tascabile sul mito greco – romano; così come Mediterraneo anche l’Orlando Furioso è un gioco introduttivo, sviluppato su un regolamento semplice e veloce da apprendere, e nato con l’idea di poter essere continuamente ampliato, sia nel sistema che nell’ambientazione. La prima edizione di questo manuale è stata pubblicata dal Comune di Roma, a cura della Biblioteca Centrale per Ragazzi nel 1993, per essere regalata agli iscritti ai corsi per Master organizzati nelle biblioteche capitoline e nelle scuole. Da questa esperienza nasce il manuale in questione, un libro con una duplice identità: da un lato un gioco di ruolo semplice ed adatto ad un pubblico vastissimo, dall’altro un invito alla rivalutazione del gioco come mezzo di insegnamento oltre che di associazione. Già Jung ipotizzava il gioco come motore intellettuale, infatti affermò che “ il gioco è il principio dinamico della fantasia”; da questa dichiarazione di principio nasce l’idea di un gioco che non sia solo immaginazione ma anche cultura, ed in questo caso cultura classica. Gli Autori, inoltre, hanno sviluppato un sistema flessibile capace di adattarsi a qualsiasi ambientazione, prediligendo ovviamente atmosfere fiabesche ed ironiche come quelle del Robin Hood o di Don Chisciotte.

AMBIENTAZIONE

“Volta il cavallo, e ne la selva folta
lo caccia per un aspro e stretto calle:
e spesso il viso smorto a dietro volta;
che le par che Rinaldo abbia alle spalle.
Fuggendo non avea fatto via molta,
che scontrò un eremita in una valle,
ch’avea lunga la barba a mezzo il petto,
devoto e venerabile d’aspetto.”

-Ludovico Ariosto, Orlando Furioso

Il gioco è ambientato nel mondo fantastico creato dall’Ariosto, nel suo Poema infatti l’Autore crea
Una realtà del tutto nuova, si può ipotizzare l’Ariosto come il padre del fantasy, i viaggi dei suoi personaggi esulano dal classico poema epico per spaziare nel più puro dei mondi ideali, dai classici miti del folklore europeo si passa – nell’opera – a creature del tutto nuove ed a scenari non ipotizzabili in precedenza. Se vi siete emozionati nelle descrizioni di Tolkien vi consiglio vivamente la lettura di questo poema, troverete il mondo mitico che ha dato i natali ai romanzi fantasy contemporanei. Per chiarire le idee a chi non avesse letto l’opera, l’Orlando Furioso narra le gesta dei Paladini del Re Carlo, eroi di un’ altra epoca, guidati da un onore cavalleresco e sempre pronti ad avventurarsi per dimostrare il loro valore. I primi antagonisti dei nostri Paladini sono i Saraceni, nemici lontani per terra e per cultura, che nel tempo dei nostri eroi minacciavano l’Europa ed i suoi Governanti. I Saraceni ovviamente non sono l’unico pericolo, i boschi e le foreste sono piene di creature spaventose, antiche rovine ospitano spiriti erranti, enormi mausolei custodiscono tesori dall’inestimabile valore, protetti però da esseri terrificanti. Il manuale riporta molti dei posti visitati dagli interpreti del poema e riadattati al GdR, basta pensare alla Fonte di Merlino, al Giardino di Dragontina, alla Rocca di Tristano… inoltre gli autori hanno ben pensato di creare un bestiario ad hoc, con le statistiche di Arpie, Giganti, ma anche del Bavalischio, del Catoblepa, del Dragopopode, della Leucocruta…ed addirittura delle Vecchie, palle al piede delle quali i cavalieri cercano di sbarazzarsi senza però infrangere le regole della cavalleria.

SISTEMA DI GIOCO

“Chi mi darà la voce e le parole
convenienti a sì nobil suggetto?
chi l’ale al verso presterà, che vole
tanto ch’arrivi all’alto mio concetto?
Molto maggior di quel furor che suole,
ben or convien che mi riscaldi il petto;
che questa parte al mio signor si debbe,
che canta gli avi onde l’origin ebbe”

-Ludovico Ariosto, Orlando Furioso

Il sistema di gioco si piega alle esigenze di celerità e semplicità che invadono tutto il libro, si basa sul D6 togliendo dall’imbarazzo i giocatori meno esperti e di certo non abituati a veder rotolare dadi di varie forme e colori, le statistiche sono basilari, riducendosi a agilità, forza, dialettica, concentrazione, vitalità, combattimento, vulnerabilità ed eroismo. La scelta di pochi fattori e statistiche facilmente comprensibili non svuota il sistema, ma anzi lo rende snello e completo, anche i giocatori più esperti, o più amanti dei dadi troveranno risposta alle loro esigenze. Le caratteristiche principali hanno un valore compreso tra -5 e +5, eroismo, vitalità, combattimento e vulnerabilità invece si calcolano in modo leggermente diverso. I test si provano con il lancio di 2D6, uno colorato e l’altro bianco e sottraendo il valore del colorato al bianco, sommando e sottraendo i modificatori inseriti dal master, se si ottiene un risultato positivo il test si avrà per superato. Una gran novità si ha col fattore Eroismo, essendo un gioco basato su gesta eroiche i giocatori possono spendere i propri punti Eroismo per trasformare un’azione fallita in un successo. Il combattimento si risolve col classico tiro per colpire, si può decidere se combatter normalmente, ovvero gli avversari si scontrano uno contro l’alto, oppure mettersi sulla difensiva e parare i colpi. I giocatori segnano sulla scheda i danno subiti, e si muore quando il punteggio dei danni supera la vitalità. Essendo il gioco ispirato all’omonimo poema, manca una sezione sulla magia, o per essere più precisa una sezione sul come si gioca un incantatore. I maghi sono previsti come incontri, ma anche qui non ci troviamo di fronte al classico mago da fantasy, bensì ad un uomo dai poteri divini o diabolici, quindi nella scelta del personaggio i giocatori non potranno propendere per maghi, chierici ed altri incantatori estranei al mondo dell’Orlando Furioso. Il problema della magia viene risolto con l’inserimento nel manuale di una lista di oggetti magici che possono essere trovati e possono concorrere ad ampliare l’equipaggiamento del personaggio. Questa scelta di certo penalizza l’idea di fantasy, ma mantiene una maggiore attinenza col racconto.
CONCLUSIONI

“Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
Chi vuol essere lieto, sia:
di doman non c’è certezza.
Quest’è Bacco e Arianna,
belli, e l’un de l’altro ardenti:
perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia
chi vuol essere lieto, sia:
di doman non c’è certezza.”

-Lorenzo il Magnifico, Il trionfo di Bacco e Arianna

Infatti, è proprio bella la giovinezza ed il giocare, con l’Orlando Furioso diventa tutto ancora più bello, il gioco è semplice, un’ottima introduzione a GdR molto più complessi e completi. Nonostante la semplicità del sistema l’Orlando Furioso è un GdR completo e le meccaniche sono perfette per una simulazione ed una lettura in chiave ruolistica del poema ispiratore. La grafica, curata da Sergio Giovannini è discreta, come per tutti i prodotti della Rose & Poison il prezzo è contenuto ed il manuale è essenziale, anche qui pochi fronzoli e poco spreco di inchiostro ma molti contenuti ed una impaginazione ineccepibile. Le immagini sono tratte dai lavori di Gustave Dorè, proprio come sul Barone di Munchausen. Gli autori, Luca Giuliano, professore universitario e creatore di On Stage; Andrea Angiolino, autore di libri gioco e Gianluca Meluzzi, appassionato di romanzi cavallereschi hanno fatto un ottimo lavoro di ricerca e sviluppo per un gioco che è molto più di un fantasy: è una rilettura della nostra storia letteraria. Sia per il prezzo ridotto che per i contenuti è un manuale consigliato a tutti i giocatori, siano essi esperti o meno e soprattutto è un pezzo immancabile in ogni collezione di libri. Per concludere non posso far altro che citare il commento al gioco di Francesco Nepitello, autore di Lex Arcana: “Per chi pensa che un GdR completo debba contare più pagine di un elenco telefonico, in 48 pagine ci sono stati un sistema che fa venir voglia di tirare i dadi raccontando una storia degna di una canzone, e un mondo talmente carico di creatività che sembra nato attorno a un tavolo affollato da giocatori…”

VOTO 7

Sito: http://www.roseandpoison.com
Mail recensore: kirlian79@gmail.com
Kirlian

   



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