Razze di Eberron
Autori: Jesse Decker, Matthew Sernett, Gwendolyn F.M. Kestrel, Keith Backer
Prezzo: 29,95 euro
Pagine: 192 cartonato
Editore: Wizards of the Coast
Edizione italiana: 25Edition

 

Razze di Eberron si propone come un manuale di D&D e solo ad un secondo livello come supplemento all’ambientazione di Eberron.
Visto sotto questo punto di vista premetto che, per utilizzarlo al di fuori del setting da cui prende ispirazione, richiede un po’ di lavoro per adattare la storia delle razze presentate alla propria ambientazione preferita.

Il libro si presenta molto bene, alta qualità sia nell’impaginazione che nella grafica. Esteticamente piacevole, molto colorato e resistente. Traduzione della 25edition come spesso ben fatta.

Capitoli dall’1 al 4
Le prime 70 pagine sono il cuore di questo volume dove in dettaglio vengono presentate e descritte le 4 nuove razze inizialmente introdotte nel manuale base di Eberron.
Chiarisco subito che per ognuna di esse sono presenti le statistiche di gioco e tutte le altre informazioni per poterle giocare secondo le regole di D&D 3.5.
Nel dettaglio:
I Forgiati: si tratta di costrutti animati fatti di metallo e legno creati per combattere nella Grande Guerra appena terminata. Queste creature, dotate di intelligenza (e forse di anima) si ritrovano ora loro malgrado a vivere in mondo di cui sanno poco. Sono costretti a crearsi una vita nuova ed è normale che molti di essi finiscano con lo scegliere il mestiere del mercenario o dell’avventuriero.
I Cangianti: sono mutaforma, discendenti di antichi incroci tra umani e doppleganger. Hanno la limitata capacità di cambiare il proprio aspetto. Questo li rende delle ottime spie, ladri ed investigatori. Allo stesso tempo per molti di loro è difficile inserirsi in una società che li vede con sospetto continuo. Gli autori sono bravi nel presentarci diverse filosofie di vita a cui ispirare il nostro personaggio cangiante, sono un aiuto nel creare la sua personalità, il modo in cui si pone nei confronti del mondo.
I Morfici: rientrano facilmente sotto la definizione di “uomini bestia”. Eredi dei licantropi, i morfici sono riusciti a sopravvivere alla terribile crociata che la chiesa ha condotto nei confronti dei loro avi mannari. Oggigiorno i morfici tendono a vivere in comunità chiuse, nascosti nelle terre selvagge. La maggior parte di loro è felice così, ma alcuni si impegnano nel proteggere le proprie terre o nel viaggiare oltre esse per affrontare il resto del mondo. Da qui nascono i morfici avventurieri, alcuni druidi, più spesso ranger e barbari.
I Kalashtar: l’origine di questa razza è complessa ed articolata. Certamente originale, coinvolge la presenza di un piano dei sogni e di creature extraplanari. I kalashtar vivono nel mondo per combattere i progetti di conquista dei Quori, malvagie essenze provenienti dai lontani luoghi del sogno. Per poter giocare al meglio questa razza è altamente consigliato, seppur non indispensabile, utilizzare le regole sulla psionica.

Capitolo 5
Qui gli autori abbandonano l’aspetto “generico” del manuale per concentrarsi sulle classiche razze di D&D. Insomma, si parla di elfi, nani, halfling, gnomi, mezz’orchi, goblinoidi, ispirati, ecc… analizzando le loro caratteristiche all’interno del setting di Eberron. Questa parte è estremamente interessante, solo un paio di pagine per ogni razza ma dense di informazioni. Uno dei capitolo migliori, che integra le descrizioni già presenti nel manuale base e stuzzica sicuramente la curiosità di chi non conosce Ebberon. E’ possibile anche prendere spunto da queste pagine e utilizzare facilmente le idee presentate in altre ambientazioni. La cultura dei violenti e fieri elfi di Valenar, ad esempio, può trovare posto in qualche sperduto angolo dei Reami o in qualche piano esterno. Insomma, le buone idee non sono mai da buttare.

Capitolo 6

In 42 pagine si entra nel reparto tecnico del manuale. Le quattro nuove classi presentate all’inizio ricevono qui la prima nutrita serie di opzioni sotto forma di talenti (oltre 60) e livelli di classe sostitutivi (3 tipi diversi per ognuna delle razze). Ad essere precisi, è presente qualche talento anche per le altre razze, ma come già visto dall’inizio, il focus del libro sono forgiati, kalashtar, morfici e cangianti.
Certamente non si può dire che questi talenti siano troppi o inutili. E’ necessario ricordare che queste 4 razze non hanno ricevuto mai alcun trattamento dettagliato se non nel Manuale di Ambientazione di Eberron e che in questo manuale, per volere degli autori, devono vivere di vita propria. Ben venga perciò il materiale qui fornito.

Capitolo 7
Come per il precedente capitolo, anche quello sulle classi di prestigio è ben accetto, in quanto queste razze non hanno ricevuto altri supplementi. In 37 pagine sono dettagliate 8 classi di prestigio, due per ognuna delle razze. Presentate con dovizia di particolari, background, suggerimenti per l’interpretazione e per eventuali modifiche, queste classi risultano in materiale interessante anche per chi vorrà utilizzare questo manuale con l’imminente nuova edizione di Dungeons and Dragons.

Capitoli 8 e 9
Nella sezione dedicata agli oggetti magici viene portata giusta attenzione ai vari possibili innesti incantati che i forgiati possono inserire nel proprio corpo. Segue l’ultimo capitolo interamente dedicato alle tradizionali liste di incantesimi (38) e poteri psionici (2).

Conclusioni
Dal punto di vista del giocatore di Eberron il manuale è un ottimo acquisto, ricco di spunti per giocare tutte le razze e le culture presenti nell’ambientazione, si rivela anche una fonte di informazioni sulla storia e la cultura del mondo. Per il giocatore di altre ambientazioni il libro resta una buona scelta. Le 4 razze introdotte sono certo originali e adattabili a qualunque altro setting. Io stesso ho inserito i forgiati nella mia campagna dei Forgotten Realms. Non tutte possono essere di proprio gradimento ma, anche escludendone una, rimane molto materiale da poter utilizzare che giustifica ampiamente la spesa.
In prospettiva 4a edizione di D&D il manuale resta comunque un acquisto da considerare, la prima metà è del tutto indipendente dalle regole, se non quelle di creazione della razza che sono certo saranno facilmente adattabili, inoltre il capitolo sulle classi di prestigio offre materiale una buona dose di materiale di ambientazione per Eberron.

voto: 7

recensione: dragonfriend
mail: foggio(at)libero.it

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