Spell Law, Tomo 2: il Flusso

Edito da: Red Glove
Distribuito: Red Glove
Lingua: Italiano
Pubblicato nel: 2006
Pagine e Rilegatura: 122pagine, soft covered
Prezzo: 21.95 euro

Questo è il primo manuale della nuova gestione Red Glove del progetto Rolemaster Italia.
Rispetto al precedente tomo della serie, edito da Strategiochi,è stata mantenuta la stessa veste grafica.E’ cambiato l’illustratore, ma la quantità delle immagini rimane scarsa. Comunque la carta spessa e patinata e la sobrietà dell’impaginazione lasciano un buon retrogusto negli occhi.

Il FLusso
In questo manuale si descrivono nel dettaglio le professioni che fanno uso di un tipo di magia chiamata Flusso. Senza tanti giri di parole è il corrispettivo della magia Divina di D&D: chierici, taumaturghi, ranger, paladini, druidi.
Il sistema di Rolemaster, tuttavia, permette anche ad altre professioni di accedere a questa tipologia; c’è una certa commistione tra i tre reami della magia. Così lo Stregone ha delle liste sia nell’Essenza che nel Flusso, il curatore nel Flusso e nel Mentalismo.
Le possibilità offerte da questo reame spaziano su molti fronti: comune alla classica cultura fantasy è l’abilità di curare, di proteggere con barriere magiche, fisiche e non, di portare luce, di camminare su acqua e aria,di purificare, di manipolare gli elementi, di localizzare e di intrattenere rapporti con gli spiriti,…

Si può dire altro su questo reame magico? Probabilmente sì, ma il manuale non fornisce che uno scarno trafiletto, peraltro lo stesso che si può leggere sul manuale base di Rolemaster.
Ora io non voglio fare sterile polemica, ma i Cap. 1 e 4 di questo manuale, discorso valido anche per il Tomo 1 ed il Tomo 3, non sono altro che una revisione di quanto proposto sul manuale base, Parte V. Cambiano veramente pochi particolari, e se il Cap. 1 è almeno utile per leggere le tabelle, il 4 risulta davvero superfluo per chi abbia già letto o conosca il regolamento, fatte salve le precisazioni di incantesimi specifici nelle ultime due pagine.

Le Professioni
Ho accennato alle professioni chiamate in causa. La lista completa consta di due usufruitori puri,Animista (druido) e Chierico, due semi-usufruitori, che combinano armi e magia, Paladino e Ranger, due usufruitori ibridi, Curatore (Flusso-Mentalismo) e Stregone (Flusso-Essenza).
Anche qui, forse io sarò troppo esigente o troppo ben abituato dal D&D, ma non si può ridurre una professione a tre righe di descrizione, tre di esempio narrativo ed una lista di Abilità acquisibili. E tutti quei concetti inerenti al role? Come si relaziona con il mondo e con le altre classi, la struttura sociale a cui fa capo, i codici di comportamento che dovrebbe seguire.
Non pensiate sia colpa di chi ha redatto il manuale: è una pecca interna al sistema che non fornisce nemmeno uno straccio di ambientazione base. Diciamo che non è un gioco per novellini, ma per chi ha già molte idee.

Parere
E’ evidente che la politica della ICE è di dividere i concetti utili al gioco in più manuali. Raggruppando il manuale base, i tre tomi di magia e quello sulle armi si otterrebbe qualcosa di più simile ad un Player’s Handbook. Invece siamo costretti a spendere una cifra ragguardevole solo per avere le liste complete degli incantesimi.
Nelle righe sopra ho già esposto le mie critiche, anche forti, alla tipologia di libro. Il fatto è che c’è poco da dire sul contenuto perchè il contenuto stesso non dice nulla. Questi sono meri ausilii per le sessioni di gioco non manuali che offrono spunti per tentare nuove strade con nuovi personaggi. Mi spiace dirlo, ma penso sia la cruda verità.
Eppure come si fa a giocare senza disporre di questi tomi sulla magia? La loro utilità è indiscutibile.

Voto: 6.5 per premiare l’impegno dei ragazzi italiani[/align]

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