Il Regno di Osiride
Modulo geografico per Sine Requie

Sabbia, piramidi e morti
Il duo di Sine Requie ci fa un altro regalo, un manuale interamente dedicato all’Egitto del 1954 che ci trasporterà tra le sabbie del deserto, nei cunicoli delle piramidi o nelle moderne città egiziane sotto il dominio incontrastato della morte.

Le uscite di Sine Requie, gioco tutto italiano, del dinamico duo Cortini e Moretti, ci trasportano sempre in luoghi diversi. Siamo passati attraverso la teocrazia dello Stato Papale che domina l’Italia, abbiamo conosciuto il delirante sogno di purezza dei nazisti, vissuto all’interno delle gallerie della claustrofobica e tecnologica Russia e cavalcato per le Terre Perdute, adesso è il turno dell’Egitto, del Regno di Osiride.
Il manuale descrive il Regno di Osiride nel suo complesso, offrendoci cenni storici, geografici e politico-religiosi; ci vengono presentate tutte le maggiori città e tutte le personalità più importanti del Regno. Come è ormai nello stile di Sine Requie, non si sprecano i conflitti, i possibili tradimenti e i doppiogiochisti. Gli eventi sono tutti ad un passo dall’accadere, gli autori ci proiettano in un contesto estremamente complesso e teso nel quale basterebbe poco per mettere in moto grandi eventi, tutte le parti hanno un equilibrio precario e ogni conflitto è pronto a scatenarsi.
La copertina, dello stesso illustratore de “Le Terre Perdute”, è estremamente azzeccata e salta subito all’occhio. Sfogliandolo si possono apprezzare dei disegni molto evocativi e un piccolo fumetto che illustra, dal punto di vista di un giovane egiziano le situazione nel Regno di Osiride.
Il testo scorre rapidamente, è ricco di spunti, personaggi e informazioni; alcuni particolari divertenti contribuiscono alla leggibilità attenuando un po’ le tematiche forti contenute nel gioco. Sebbene nel volumetto manchino delle avventure specifiche c’è una ricca sezione di spunti per eventuali storie che variano dalla ricerca di antiche reliquie all’interno dei labirintici e pericolosi cunicoli dentro le piramidi, in stile Indiana Jones, a scene di orrore e follia puri che richiamano le atmosfere di Lovecraft.
Dal punto di vista regolistico questo manuale aggiunge molto poco ai manuali base. Troviamo una manciata di nuove professioni, qualche nuova arma e veicolo e poco più. Le stesse mummie dei faraoni non hanno regole specifiche e il lavoro è affidato all’inventiva del cartomante piuttosto che a delle sterili tabelle.

Morti, morti e ancora… morti
Passiamo ora ad una veloce carrellata di quello che vi aspetta nel manuale.
L’Egitto, come il resto del mondo, ha subito pesantemente le conseguenze del Giorno del Giudizio, i morti si sono alzati dalle tombe e hanno cominciato a divorare i vivi, il popolo egiziano e la sua intera civiltà sarebbe stata spazzata via se non fosse stato per Ramesse III. L’antico faraone mummificato e poi risorto ha usato i suoi eccezionali poteri per scacciare i morti, per poi proclamarsi Osiride incarnato, un dio in terra, e prendere sotto la sua ala protettiva l’intero Egitto. Quest’area rappresenta uno strano connubio tra moderno e antico; accanto alle ultime tecnologie, troviamo templi che si sarebbero potuti vedere 5000 anni fa, accanto alle armi da fuoco e ai carri armati, le armi dell’antico Egitto. Il faraone ama la tradizione ma comprende l’utilità della tecnologia.
Vivi e morti nel Regno di Osiride si mescolano, Ramesse ha servitori vivi, ma anche generali e sacerdoti delle antiche dinastie, risvegliatisi dalla morte con una coscienza perché servissero il loro signore, questi vengono definiti illuminati. I morti più comuni, che in altri luoghi, si trascinano alla ricerca di cibo, nel regno di Osiride vengono chiamati Giusti Servi e grazie ai poteri del Faraone sono utilizzati per i lavori di bassa manovalanza. In nessun altro luogo vivi e morti convivono così pacificamente, almeno in apparenza. Il Regno di Osiride non è un’oasi dall’orrore del mondo di Sine Requie, difatti sia gli illuminati che il faraone stesso hanno bisogno di nutrirsi di carne vivente. I vecchi, i disabili e chi in genere non è più in grado di lavorare viene dato in pasto agli Illuminati, mentre Ramesse pretende per sé, come tributo e sacrificio, la carne tenera delle fanciulle più affascinanti.
Anche la religione, in Egitto, è un problema. Il faraone ha restaurato gli antichi culti, spazzando via l’islam, che resiste ancora nel cuore di alcuni fedeli e che ha già causato delle rivolte. I popoli del deserto non si sono mai piegati alla volontà del divino sovrano e continuano a professare la loro fede, mentre assaltano i villaggi periferici portando morte e distruzione. I morti, poi, sono tutt’altro che innocui. Nelle zone periferiche del Kemet il potere del faraone è debole e ovunque i morti più feroci riescono a sfuggire al suo controllo.
Se la situazione nel Regno di Osiride non è delle più rosee, aldilà dei suoi confini non va che peggio. La città di Ombos, scelta come roccaforte da Seti I, Tutankhamon e Meritatum dopo la sconfitta nella guerra con Ramesse, non è altro che un immenso allevamento, dove gli uomini sono considerati alla stregua delle vacche. Trattati come bestie, schiavi per poi finire comunque divorati dai loro signori immortali.
Le sabbie del deserto, poi, pullulano dei morti scacciati dal faraone perché incapace di controllarli che celano con la loro sacrilega fame segreti inenarrabili: libri proibiti che portano alla follia, altre potenti e terribili mummie che attendono solo che arrivi qualcuno a tirarle fuori dai loro sarcofagi, divenuti ormai trappole, antiche mostruosità, che un tempo erano umane e che ora tramano per impadronirsi della terra d’Egitto.
Tirando le fila nel Regno di Osiride c’è tutto il sufficiente per ore e ore di puro divertimento.

Il Regno di Osiride è semplicemente una delle ambientazioni più giocabili di Sine Requie, si presta bene a storie avventurose, orrorifiche o d’azione. Niente vieta di mischiare i generi per creare avventure estremamente divertenti. Ancora una volta questo gioco non ci delude confermandosi uno dei migliori prodotti italiani nell’ambito del gioco di ruolo.

SCHEDA DEL GIOCO
• Genere: horror/avventura
• Pagine: 64
• Copertina: brossura
• Sistema: proprio
• Lingua: italiano
• Editore: Rose & Poison
• Prezzo: 12,90

Troncellito – essere – Ernesto

   



A proposito dell'autore

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.