Come riportato qualche giorno fa dagli amici di Infoludiche l’amministratore delegato di Paizo Lisa Stevens ha rilasciato il sorprendente annuncio del superamento delle vendite di Pathfinder su D&D direttamente sul forum della azienda dicendosi “sicura” di questo dato dai rapporti dei loro distributori di riferimento. La notizia, ovviamente, è sorprendente, se confermata, se teniamo conto che, praticamente da quando il Gioco di Ruolo è nato, nessun prodotto era mai riuscito a scalfire il primato di Dungeons & Dragons nelle sue varie incarnazioni.

Essendo, inoltre, Pathfinder, più che altro una rivisitazione della precedente fortunata incarnazione di D&D (ovvero D&D 3.X) sembra ancora più evidente l’enorme fallimento della nuova Quarta Edizione di quello che, forse ormai possiamo definire, l’ex campione di incassi del settore Gioco di Ruolo.

I dati a cui fa riferimento Lisa Stevens, comunque, oltre ad essere praticamente impossibili da verificare, bisogna ricordare, che si riferiscono essenzialmente al mercato statunitense e al massimo più in generale anglofono. Più interessante, per noi, è cercare di capire se le cose stanno così anche in Italia. Per farlo abbiamo intervistato negli scorsi giorni diversi amici negozianti (di negozi sia fisici che on line), sparsi per tutta la penisola dalla assolata Palermo alla industriosa Torino. L’unanimità delle risposte che abbiamo registrato è stato davvero impressionante e, sebbene un sondaggio del genere, ovviamente, presenti tutti i limiti di un lavoro “a campione” per quanto piuttosto esteso, ci sembra di poter tirare alcune conclusioni.

I dati emersi dal nostro sondaggio sono sostanzialmente due.

Da un lato tutti i negozianti interpellati hanno registrato un generale CALO del volume delle vendite nel settore GdR negli ultimi 6-10 mesi. Una tendenza che, in realtà, non ci stupisce visto il pressoché assente “ricambio” generazionale che già da più di un anno, da quanto il “fallimento” in questo senso della Quarta Edizione di D&D è stato evidente, avevamo segnalato.

Dall’altro la conferma unanime delle maggiori vendite negli ultimi mesi dei manuali legati a Pathfinder rispetto a quelli di D&D (che tra l’altro registra ormai la totale assenza di nuovi titoli in italiano da mesi). Unica eccezione sembrano essere le avventure di Pathfinder su cui molti negozianti ci segnalano uno scarso interesse da parte del loro pubblico che invece sembra apprezzare i manuali “core” della serie (il base, il bestiario, la guida del giocatore…).

Sembra dunque che le opinioni dell’AD di Paizo siano confermate dai dati reali che abbiamo potuto registrare anche per l’Italia.

In conclusione segnaliamo con preoccupazione lo “stato” attuale dell’Hobby in cui i prodotti che ricevono maggiore interesse sembra siano sempre di più o nuove edizioni di grandi classici come Pathfinder (rivisitazione di D&D 3.X), o addirittura sempre di più retrocloni di D&D prima edizione che stanno facendo la loro comparsa (leggete per esempio la notizia riportata qualche giorno fa su Marche dell’Est). In sostanza prodotti per un pubblico “vecchio” fatto di vecchi appassionati e collezionisti. Questo gusto per il “passato” ci sembra sempre più l’inizio della senilità dell’Hobby che tanto amiamo. Se il Gioco di Ruolo tradizionale non saprà reinventarsi e rilanciarsi lo potremo inserire nella gloriosa categoria dei giochi “antichi” a fare compagnia alla “Lippa” e a tanti altri giochi che hanno caratterizzato la gioventù dei nostri padri e dei nostri nonni.

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