Sono incappato in questa strana storia un po’ per caso cercando immagini suggestive, quando mi capitò di mettere gli occhi su una fotografia molto particolare che ritrae una strana forma piramidale nel bel mezzo dell’Antartide. Facendo delle ricerche sull’argomento, curiosando e rintracciando le origini di alcune teorie riguardanti quella strana conformazione rocciosa mi sono trovato coinvolto e travolto da una serie di connessioni che partono da Alessandria e, passando per la Grecia antica, Tolomeo, Cristoforo Colombo e la Turchia arriva fino in Antartide.

Comincio da dove ho iniziato le mie ricerche: la Mappa di Piri Reis.
Magari alcuni di voi (specie chi ha giocato ad Assassin’s Creed: Revelations) sa già più o meno di cosa parliamo. Si tratta di una mappa disegnata dal capitano della marina turca Piri Reis. Questa antica mappa, datata 1513 e riscoperta solo nel 1929, fu disegnata, secondo quanto lo stesso Reis scrisse lungo uno dei bordi ancora oggi integri della mappa, basandosi su altre carte geografiche e nautiche tra le quali una originale di Cristoforo Colombo (cosa che attirò gli interessi del governo americano), delle mappe turche dell’India e dell’Asia, nonché di quattro planisferi tolomaici risalenti all’epoca di Alessandro Magno.
Tra i frammenti di mappa che ci sono rimasti uno dei più grandi raffigura le coste del Sudamerica e proprio qui si può notare in basso a sinistra la presenza di un grande continente collegato direttamente alla punta estrema delle Terre del Fuoco. All’epoca l’Antartide non era ancora mai stato avvistato (il primo avvistamento ufficiale risale al 1820), ma era presente tanto sulla mappa di Piri Reis quanto su tutte le carte esistenti. Tra tutte però la sua si distingue in particolar modo, dato che misteriosamente non raffigura le coste dell’Antartide così come le conosciamo noi, ma la geografia della terra al di sotto dello strato di ghiaccio!
Questo vuol dire che la sua carta mostra con una certa precisione le coste dell’Antartide così come sarebbero se il continente non fosse stato coperto di ghiaccio.

Da qui la faccenda si fa interessante. Piri Reis infatti ammette apertamente che la sua mappa si basa su altre mappe, ma nessuna di quelle che cita dovrebbero contenere i dati necessari per disegnare l’Antartide in generale, figurarsi la forma della costa del continente com’è sotto lo spesso strato glaciale e con una precisione ed una scala che nelle epoche precedenti erano pressocché impossibili. Alcuni ricercatori, primo tra loro l’appassionato di storia Gavin Menzies, indicano la possibilità che queste informazioni vengano da mappe acquisite in oriente, in particolar modo dalle mappe cinesi disegnate dal cartografo ed esploratore Hong Bao. Questo però continuerebbe a non spiegare il fatto che ad essere ritratta è la costa terrestre e non glaciale del Polo Sud.
Altri cercano la risposta a questo mistero proprio nei planisferi tolomaici che, leggenda vuole, provenissero dalla mitica Biblioteca di Alessandria. Quest’ultima teoria andrebbe a braccetto con un’altra teoria, per quanto scientificamente non del tutto affermata, ovvero che l’Antartide non sia stato sempre un blocco di ghiaccio, ma che all’incirca nel 10.000 AC fosse invece una terra abitabile e fertile. Che tra l’altro è collegabile alla possibilità che nella stessa epoca il Nordafrica fosse coperto da foreste rigogliose, suggerendo attorno a quell’epoca uno scoinvolgimento climatico di proporzioni globali. Inoltre alcuni scritti dell’antichità parlano di spedizioni navali che, partite dal Mar Rosso verso Sud e circumnavigando l’Africa siano rientrate dalle famose Colonne d’Ercole, potenzialmente avvistando l’Antartide stesso.

Questo è quanto sono riuscito a ricostruire partendo da quella strana immagine. Dunque quella piramide, che alcuni sospettano essere di fattura umana, da dove viene? Possibile che fosse stata eretta da una popolazione più antica e più evoluta che appare in molte mitologie di tutto il mondo? E che se lo scoinvolgimento climatico che portò al congelamento dell’Antartide all’incirca alla fine dell’Era Glaciale fosse dovuto, come ipotizzato, ad un cambiamento della posizione dell’asse terrestre fosse proprio il cataclisma che portò alla fine della mitica Atlantide?

A voi, baldi avventurieri trovare la risposta a questi grandi quesiti!

(Sto già cominciando a ragionarci per una possibile campagna in stile pulp anni ’20… ;D)

A proposito dell'autore

Giocatore di ruolo e master da diversi anni, coltiva la passione per il GdR fin dall'adolescenza quando, ancora ignaro del grande mondo che stava dietro al suo hobby, si rifugiava settimanalmente nella cantina di un amico a giocare a D&D con altri quattro gatti. Nel bene e nel male ora è un po' più consapevole di quel vasto universo che è il GdR, e questo anche grazie a GdR Italia. A tempo perso scrive racconti fantasy e di fantascienza. Ogni tanto suona anche il basso.

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