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Questa settimana  nella nostra rubrica di giochi gratuiti vogliamo segnalarvi in anteprima per Gdr Italia, un gdr che dall’autore stesso è stato definito un “fantasy furry“!  Sicuramente la definizione calza a pennello perché i giocatori saranno chiamati a interpretare la parte di alcuni esemplari di animali tipici dei nostri boschi, che dovranno combattere contro pericoli quali il “Fuoco“, i “Senza Pelo” e i “mostri meccanici“.

Il Manuale appare assai buffo, ma al tempo stesso riesce a trattare anche argomenti molto seri. Ho scritto “buffo” perché in Forest Keeper, della  Vas Quas Edritice di Giovanni Micolucci, si possono interpretare gufi, ratti e marmotte, ma ho aggiunto “serio” perché riesce ad avere una valenza  valenza ludica pari a giochi come “Sangue e Misteri” il quale appunto è nato in collaborazione con l’Avis.

Cosa hanno in comune un gioco fantasy dove puoi interpretare un animaletto peloso / pennuto con degli agenti di una agenzia federale? Entrambi sono parte di un progetto a più vasto raggio: testimoniano che si può parlare di temi importanti ma divertendosi nel farlo. Infatti tutti e due trattano tematiche serie e offrono la possibilità di far capire, giocando, le problematiche che queste realtà differenti affrontano. Forest Keeper mette quindi in evidenza il problema legato alla precarietà del verde e dei boschi, spesso incendiati senza motivo, distrutti senza remore per far spazio a case.

In questo gdr, che ha tutto il gusto di un sogno di una notte di mezza estate, i giocatori vengono calati in un’ambientazione che è ristretta al campo visivo degli animali, il “Bosco” che per loro allo stesso tempo rappresenta il luogo in cui sono nati – la loro casa / rifugio – la loro unica fonte di sostentamento e complessivamente tutto il loro mondo. Quali pericoli quindi sono chiamati ad affrontare i giocatori nei panni di protagonisti animali? I pericoli più insidiosi sono i senza pelo (così la comunità dei Ratti del Bosco ha chiamato gli uomini), il malvagio Fuoco e i mostri di metallo che inesorabili spingono e distruggono il legno di cui è composto il Bosco senza battere nessun ciglio. Un gioco quindi sicuramente dallo spirito ecologista, ma trattato in modo originale e molto divertente.

1. LE RAZZE:

Parliamo brevemente delle razze che si possono fare:

– I Ratti: inizialmente essi furono i primi a cedere alle lusinghe del malvagio Fuoco a patto che essi potessero mantenere tutte le loro facoltà mentali. Furono essi che si prodigarono quindi di spingere gli altri animali nelle mani dei Senza Pelle, con lusinghe del tipo:

<< Non avrete più bisogno di cacciare per procurarvi il cibo, saranno loro a darcene in quantità incredibili >>.

Purtroppo però i Ratti si sbagliarono e capirono solo dopo che gli animali prelevati dal Bosco non venivano condotti in un posto migliore, molti finivano in gabbie di metallo ponendo fine alla loro naturale libertà, e perfino il cibo promesso scoprirono che non era adatto al Bosco, ma solo immondizia che stava avvelenando il loro stesso mondo. Non fu troppo tardi, ma alla fine anche loro capirono l’errore commesso e facendo ammenda dei loro errori finalmente abbracciarono la causa del Bosco con un fervore pari a quello delle altre razze. Purtroppo questo loro sbaglio di valutazione iniziale non è ancora stato perdonato dai Gufi e dalle Marmotte, loro lo sanno ed è per questo che un personaggio Ratto è sempre in prima linea in ogni “missione” deve farsi perdonare per gli atroci sbagli commessi precedentemente.

 

– I Gufi: a differenza dei Ratti, i Gufi, simbolo della saggezza del Bosco, non caddero nel tranello e non si fecero irretire dalle lusinghe del Fuoco e dei suoi servitori. Anzi cercarono di far capire anche agli animali che le parole del Fuoco e dei suoi letali servitori erano solo vuote promesse, e che dietro alle parole intrise di miele ci sarebbe stato solo dolore e una fine assai incerta. Purtroppo l’operato dei Gufi non fu visto di buon occhio dalle altre razze e questo li pose come nemici della pubblica sicurezza e felicità. I Gufi vennero quindi cacciati a vista all’interno stesso del Bosco, a decine ne caddero contro il nemico e contro altri animali (mossi e controllati dal Fuoco), ma essi, la vera incarnazione della conoscenza della Natura, alla fine riuscirono a riportare alla ragione le Marmotte i più fedeli alleati del Malvagio Fuoco.

Essi assieme intrapresero una battaglia che ancora adesso continua, ma con un vigore e una nuova speranza nel cuore.

 

 

 

– Le Marmotte: appaiono come se fossero teneri e morbidi animaletti, per lo più innocui, ma questo è quello che credono gli uomini. La realtà è ben diversa: infatti le marmotte sono esseri bestiali dotati sia di forza sovrannaturale sia di una grande astuzia che li rende avversari molto pericolosi.

Il Malvagio Fuoco cercò immediatamente il loro supporto perché poteva usare la loro forza per costruire dighe che fermassero i corsi d’acqua impedendo in questo modo che il suo peggior nemico potesse essere usato per spegnerlo. Questo senza dover chiedere aiuto ai Castori, i quali si rifiutarono di collaborare per questo progetto. Egli quindi convinse in principio le marmotte che, togliendo le minacce dei loro predatori, sarebbero state libere di agire e di costruire le loro dimore. Le marmotte accettarono, ma non si fecero mai convincere dal Malvagio Fuoco: nei grandi consigli del Tronco progettavano, assieme ai saggi gufi, il momento di reagire contro il fuoco e combattere per la salvezza del Grande Bosco.

 

 

2. I DISEGNI:

Le illustrazioni che vengono rivelate settimana dopo settimana sul blog ufficiale del gioco, lasciano davvero a bocca aperta, la disegnatrice Francesca Baerald è riuscita a catturare l’essenza di questo gioco di ruolo dal sapore fiabesco con delle illustrazioni degne veramente di un libro di illustrazioni. Tutte le immagini presenti nel volume sono state fatte su carta da china a matita, poi ripassate con il pennino e poi finalmente pitturate a mano! Per quelli che credono che un gioco di ruolo senza immagini possa ispirare lo stesso un Master, mi vedo costretto a spiegare che un gioco di ruolo non è solo fantasia e inventiva (si è vero questi due elementi ci devono essere), ma deve esserci anche un apporto visivo. Un Master deve poter avere dei punti di riferimento per soprattutto quelloi che, magari alle prime armi, non saprebbero come descrivere quello che circonda il proprio gruppo. Pensate solo a questo piccolo esempio: comprereste i manuali dei mostri di D. & D. (qualsiasi edizione va bene) se non ci fosse manco uno straccio di disegno che vi fa vedere com’è fatto il mostro?
La brava Baerald quindi si è rivelata una scelta giusta e possiede il giusto tratto per questo gioco molto fuori dai normali schemi. Seguite quindi gli spoiler sul loro blog o ammirate anche gli altri disegni sulla sua pagina di Deviant Art.

3. IL SISTEMA DI GIOCO

A oggi scrivere “sistema di gioco” fa quasi sorridere, perché non è il termine più adatto, infatti sarebbe più corretto parlare di insieme di regole o del regolamento. Quindi è del regolamento di Forest Keeper al quale ora ci dedicheremo. Micolucci Giovanni sfruttando già le basi del regolamento di Vas Quas Xantis – Il Capriccio degli dei (un gdr che è un po’ come il film dell’orrore non aprite quella porta – verrà recensito più avanti su questa stessa rubrica-) qui presente in versione light è gestito veramente in modo ottimale garantendo un equilibrio del gioco che lima lo strapotere dei Master che tutto possono e tutto modificano. Andiamo un attimo nel dettaglio…

Innanzitutto in questo gioco saper interpretare e narrare le mosse del proprio personaggio è importante, perché ogni volta che vi limiterete a dire semplicemente:

<< Gli do un calcio… >>

il vostro bersaglio acquisisce dei bonus per evitare l’attacco, evitate quindi di essere troppo ripetitivi, anzi il gioco premia chi trova sempre nuove soluzioni ai problemi che vi potrebbero capitare davanti. Inoltre ogni giocatore ha il compito di narrare dal punto esatto in cui l’azione dell’altro si è fermata. Questo permette di creare un flusso narrativo in costante mutamento e permette di mantenere sveglia l’attenzione.

La cosa che però mi ha colpito di più è che in Forest Keeper il Master (come tra l’altro accennato qualche riga sopra) possiede un numero limitato di punti denominati “Punti Evocazione” disponibili coi quali può creare difficoltà e mettere/introdurre i propri PNG. I Punti Evocazione disponibili del Master non sono, minimamente decisi dal Master in persona, anzi dipendono dal numero di giocatori e dal numero di Punti che vogliono ottenere se riescono a completare la missione a loro affidata.

Come si risolvono le azioni in Forest Keeper? Si lanciano 2d6 e la loro somma deve essere inferiore ad uno dei tre domini del vostro personaggio affinché la prova abbia successo positivo. Il giocatore sceglie il Dominio con il quale agire, giustificandone l’utilizzo narrativamente e attenendosi alle possibilità offerte dal dominio che sono rispettivamente: Guardiano – Sprito – Bestia.

Man mano che il Pg combatte contro i servitori del Malvagio Fuoco, o quando l’animale viene colpito, il Pg inizia ad arrabbiarsi, quando raggiunge delle speciali caselle contrassegnate con un fulmine sulla scheda può decidere di usare il Potere Animale. Il Pg nella prima azione che svolge potrà usare una super mossa con più possibilità di potenziare o aumentare il numero di bersagli che vengono colpiti con un solo colpo. In più per tutto il giro il Pg avrà ancora un potere speciale che gli permetterà di fare super balzi, correre come un levriero o sollevare pesi come una Gru. Inoltre per ogni azione descritta in modo mai banale, anzi il regolamento prevede la premiazione del dettaglio e quindi i giocatori vengono spronati a migliorare sempre le loro descrizioni riguardanti le azioni dei loro personaggi. I premi possono essere oggetti chiavi per risolvere una scena o un’avventura, oggetti speciali che danno bonus in particolari azioni e anche punti Potere del Bosco (i corrispettivi dei px di altri giochi) chiamati abbreviandoli in PB.

Il pregio di questi punti è che il giocatore che li riceve potrà usarli istantaneamente per potenziarsi uno dei suoi tre Domini, potenziare le sue armi/armatura o ottenere bonus come per esempio la cura immediata del suo Pg e ovviamente sono molteplici gli esempi che potremmo farvi. Per ultimo vorrei spendere due parole sulla Magia che consente anche di evocare Pg/Png purché siano stati visti almeno una volta: in pratica elementi dello scenario vengono sostituiti con i Pg evocati che combatteranno (con alcune limitazioni) al fianco dell’evocatore, ma attenzione se l’evocazione dovesse morire (la si manda al suicidio certo) il bosco perderebbe potere. Insomma ogni azione del proprio personaggio si ripercuote sull’intero ecosistema del Bosco, sulla sua potenza andando tanto a migliorarla quanto a peggiorarla.

4. CONCLUSIONI

Oltre a mettervi già a disposizione grazie alla gentile concessione dell’autore la scheda che potrete trovare a questo link, devo dire che Forest Keeper è un gioco di ruolo adatto a tutte le età, non solo giocando insegna quali sono i pericoli e quale problema può rappresentare per gli animali l’incuria che l’uomo sta avendo nei confronti della natura.

Oltre a tutto ciò, Forest Keeper è un gioco fresco, bello e anche a modo suo molto originale perché per una volta sono gli animali che possono prendere in mano le redini della salvezza del loro Habitat naturale. Consigliato anche per maestri delle medie per coinvolgere in maniera ludica i propri ragazzi.

Per quanto riguarda il manuale e la sua stampa. Il concetto è quello di permettere di provarlo prima di acquistarlo. Il Gioco verrà pubblicato il 22 Ottobre 2012 del tutto “Free” nella sua versione Portable, il manuale è identico (completo, giocabilissimo e non limitato, ci tengo a sottolinarlo), ma avrà poca grafica e meno animali da sfidare, per facilitare la lettura anche su dispositivi mobili. Per chi volesse e fosse interessato può acquistarne la versione PDF con immagini complete e pronta per la stampa a: 4.99 euro o la versione già stampata in formato A5 di 110 pagine (copertina a colori e interni B/W) a: 9.99 euro su http://lulu.com.

Sperando di avervi interessato e incuriosito con questo particolare gioco che dirvi se non arrivederci alla prossima settimana!

A proposito dell'autore

Presidente dell'Associazione Ludica Oltretempo di Castelnuovo Rangone (Mo). A tempo perso gli piace giocare e provare un po' tutti i giochi di ruolo, anche se preferisce quelli italiani. Nel suo passato ha praticato anche un po' di sport quali nuoto, scherma medievale, e ovviamente anche "soffi air"...

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