Chi non conosce questa serie animata alzi ambedue le mani! Ok, i pochi che l’hanno fatto davvero, ora non possono interagire col mezzo telematico e sono costretti a sorbirsi l’articolo. 😉
“Io sono Adam, principe di Eternia, il difensore dei segreti del castello di Grayskull…”
Chi non ricorda queste parole? Voi che avete ancora le mani alzate, pensate a una specie di Nino d’Angelo sotto steroidi che alzando una Spada Magica ed evocando favolosi poteri si traforma in…
Chi?
Che cosa?

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…una specie di Nino d’Angelo sotto steroidi in perizoma di pelo e leggerissimamente più abbronzato. Probabilmente durante la trasformazione venivano emanate quantità industriali di raggi ultravioletti.
Nella versione originale il personaggio aveva anche un tono di voce più basso.
L’ambientazione e lo stile
Un bizzarro, barocco, iper-tecnologico medio evo, in cui si usano spade magiche e pistole laser, tigri corazzate e veicoli cingolati, il tutto in uno stile rigorosamente anni ’80. Lo stile grafico era quello tipico della Filmation: personaggi colorati uniformemente e senza sfumature (neanche psicologiche, come vedremo poi),  ampio uso del rotoscopio, forse grazie alla popolarità ottenuta col film “Heavy Metal – the motion picture” di cui parleremo in un prossimo articolo.
La storia
Il pianeta Eternia è governato dal buon re Randor, ma bramato dal malvagio mago Skeletor.
Contro di lui combatte He-Man, l’Eroe Buono, il Più Forte dell’Universo, che salva costantemente Eternia dalle angherie del malefico individuo. Una trama complessa e con una penetrazione psicologica tale da sconfinare nel maniacale, come potete vedere 😉 La serie animata era legatissima allo sviluppo delle sue Action Figures, e per contratto, ogni tanto emergevano nuovi personaggi o nuove armi/armature per aumentare il numero degli oggetti vendibili. Gli episodi erano auto-conclusivi,  con trama orizzontale pressoché inesistente, ed erano strutturati a missioni: fai quest’azione, trova quest’oggetto, impedisci a Skeletor di fare quell’azione o trovare quell’oggetto. Una logica molto adatta per impostare delle quest in qualsiasi gioco di ruolo. Il protagonista era affiancato da validi comprimari, ma ovviamente era determinante per la risoluzione della missione. Questa parte si può modificare facilmente, usando la cosiddetta regola del “protagonista della puntata”: ogni missione si incentra sul passato, sugli averi, o su qualche altra peculiarità di un singolo personaggio, che cambia di volta in volta, mentre gli altri gli fanno da supporto.
I personaggi

  • Ovviamente lui, He-Man, l’uomo che a torso nudo non ha i capezzoli (la cosa influenza ancora il mio stile di disegno, sigh… ). Un Barbaro fatto e finito, ma dai modi sin troppo raffinati e patinati. Ricordiamoci che sotto le sue nerborute e virili sembianze si cela quel damerino del principe Adam.
  • Duncan/Man-at-Arms, altro guerriero, ma dotato di armatura, baffoni alla Magnum P.I. e armi laser.
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  • Tee-La, eroica guerriera, figlia di Duncan e (ovviamente) gnocca con tanto di stivaletti tacco 8 e armatura wonderbra.
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  • Sorceress, maga dagli immensi poteri magici, con il dono di trasformarsi in aquila (Gandalf, crepa d’invidia!) nonché MILF gnocca con tanto di stivaletti tacco 8 e abiti wonderbra, madre di Tee-La.
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Pare che nessuno si fosse accorto che Duncan e Sorceress avessero tr**bato fra di loro senza essere sposati. Ma erano gli anni ’80, e nessuno ci faceva caso. Il MOIGE non c’era ancora. Inoltre, contrariamente ad altre situazioni, i maschietti spesso erano a torso nudo e le femminucce coperte fino al collo. Al limite qualche minigonna o un ombelico scoperto, ma scordatevi le scollature improbabili dei fumetti Marvel/Image/DC Comics.
Consigli per il master
Sii tamarro. Sii anni ’80. Mescola insieme i Village People, Conan il Barbaro, il repertorio telefilmico di quegli anni, e magari metti sullo stereo un po’ di musica Hair Metal. Fregatene della psicologia o delle dei personaggi: essi sono e devono essere monolitici e dicotomici. Ragiona semplicemente in termini di Buoni o Cattivi. Le menate anni ’90 sulla credibilità dei personaggi o sulla loro penetrazione psicologica devono ancora venire. Goditi la loro mancanza.
Nuovi protagonisti
Se vuoi introdurre un nuovo personaggio, immagina una sua Action figure. Mettigli un nome che sia  associabile a un gioco di parole in Inglese. Il tutto è abbastanza tamarro? Se sì, diamo il benvenuto al nuovo PG.
Esempio: Combattente specializzato in armi inastate. Nerboruto (sempre!) capelli neri lunghi con la— treccia, armatura di cattivo gusto (via di mezzo tra il torso nudo e le borchie), un nome adatto: Guy-Sarmer.
Come fare?
La natura variegata e anche molto “pop” dell’ambientazione rende piuttosto varia la scelta del sistema di gioco da utilizzare. Di seguito vi diamo un paio di possibilità.

  • RIFTS. Un mondo misto fantasy/hi-tech  in cui succede di tutto. Quasi obbligatorio.
  • D20+D20 modern. Seconda scelta quasi obbligata. Suggerirei regole ancora più restrittive sugli allineamenti: Buoni vs Cattivi. I PG “Grossi” ovviamente sono di alto livello, i minion dei cattivi sono di bassissimo livello.
  • World of Darkness della White Wolf: Se riuscite a ribaltare il paradigma, complimenti: siete riusciti a ottenere il World Of Brightness, l’ideale per questa ambientazione. Le regole non vanno toccate: sono sufficientemente tamarre.
  • Come piccola provocazione, sconsiglierei altamente i giochi moderni che fanno ampio uso di relazioni interpersonali e di dilemmi interiori. Sarebbero sprecati, inutili, fuori luogo.

 

A proposito dell'autore

Giocatore di ruolo, teatrante, disegnatore dilettante, al secolo Cristian Papi.

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