Tales from the Floating Vagabond

Tales from the Floating Vagabond

Kickstarter, il celebre sito di crowd funding (da Wikipedia: processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni), questa volta sostiene una colonna dei giochi di ruolo.

Fino al 15 settembre, sarà possibile finanziare il progetto per ultimare, stampare e distribuire un’edizione tutta nuova (e aggiornata) di questo parodistico gioco di ruolo, a opera dell’autore originario Lee Garvin.

Tales from the Floating Vagabond, scritto da Nick Atlas e Lee Garvin, prodotto nel 1991 dalla Avalon Hill e ingiustamente dimenticato,  è la summa di tutto ciò che sono stati gli anni ’80, oggi prepotentemente tornati di moda. L’intero gioco scherza su ogni possibile stereotipo di ogni possibile ambientazione, da Indiana Jones al fantasy, passando per una robusta dose di fantascienza: tutto elaborato in chiave umoristica.

L’introduzione è già di per se talmente parodistica da essere un omaggio: Il Floating Vagabond è un bar costruito in un asteriode al centro dell’universo. Il suo proprietario, Hawk “Spit” (Sputo) Luger, ha installato un Generatore Casuale di Portali Dimensionali sulla porta, in modo che chiunque entri in una taverna o simile, in qualsiasi tempo e universo, potrebbe finire trasportato nel suo locale… compresi i personaggi dei giocatori. L’arbitro di gioco è chiamato Barista e i giocatori gli Avventori: già questo la dice lunga sulla serietà di questo gioco, in cui la totale libertà lasciata ai giocatori dà vita a storie strampalate e comiche, in cui ogni cliché dell’avventura viene preso e parodiato.

Questa seconda edizione avrà nuove regole, semplificate, ma sempre fedeli allo spirito del gioco (nel senso che tra le abilità saranno ancora presenti “Sparare con Armi Veramente Grosse” e “Vomitare per Fare Scena”). Vengono aggiunti invece gli Shticks, ovvero effetti speciali da comicità slapstick, che modificano le leggi della fisica per dar vita a scene da cartone animato: dall’Effetto Flynn, che assicura di avere sempre qualcosa a portata di mano con cui menar botte, all’Effetto Harpo, reso celebre dagli enormi martelli che Bugs Bunny tira fuori dal nulla.

Per aiutare i giocatori alle prime armi a non restare disorientati dalla totale libertà di gioco, il manuale presenta una trentina di “Character Stereotypes”, già pronti per giocare. Dal tradizionale scienziato pazzo a un alieno che sembra aver rubato la tuta a Buzz Lightyear e il pistolone a Earthworm Jim, ce n’è per tutti i gusti; il gioco non è rimasto fermo agli anni ’80, e le immagini sono in stile moderno La veste grafica è opera di Scott Lincoln, cartoonist e autore del webcomic Ralf the Destroyer. La presenza tra i personaggi anche di una scimmia vestita da ninja, con benda sull’occhio e fazzoletto da pirata, dimostra che anche i cliché contemporanei verranno parodiati e omaggiati.

Kickstarter ha già messo le mani avanti, proponendo altri obiettivi oltre alla stampa del manuale, i cosiddetti “stretch goals”:

  • raggiungendo  35.000$, chi ha contribuito con almeno 65 dollari riceverà il pdf di un’avventura scritta da Matt Vancil. Sì, l’autore di the Gamers;
  • a 56.000 $, chi ha contribuito con più di 70 $ riceverà una delle due T-Shirt ispirate al gioco;
  • a 62.000 $, sempre chi ha dato più di 65 $ avrà anche il pdf del manuale base Pub Crawl, scritto da Ross Watson (Dark Heresy, Rogue Trader, Deathwatch, Black Crusade e Star Wars: Edge of the Empire)
  • a 115.000$, chi abbia contribuito con almeno 90 dollari avrà anche il peluche della scimmia pirata ninja di cui sopra.

Tirando le somme, il progetto appare più che promettente; poggia su basi solide e il lavoro svolto finora è di ottima qualità. A giudicare dalle modifiche approntate, Lee Garvin ha intenzione di modernizzare il gioco restando fedele allo spirito con cui lo creò più di vent’anni fa.

Tales from the Floating Vagabond è un gioco di ruolo comico come i suoi coetanei Toons e Teenager Manga Mutanti, che attinge però dall’immaginario collettivo della cultura popolare americana. Chiunque abbia vissuto almeno un po’ negli anni ’80 capirà subito che cosa significhi. Per gli altri basta descrivere la copertina: una rissa in un bar con due ranger canadesi, un barbaro, una poliziotta futuristica, cani, pirati spaziali, bazooka, una principessa, un cowboy e in primo piano un tipo con mento “a deretano” e abito da Indiana Pipps che stende a cazzotti un ufficiale  con l’uniforme di Guerre Stellari.

Se non merita questo…

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