Dungeon World (ITA)

Dungeon World (ITA)

Scritto e Ideato da: Sage LaTorra e Adam Koebel;

Regolamento: Powered by the Apocalypse;

Edito da: Narrattiva;

Pagine: 256;

Tipologia: A4, B/N, Cartaceo/PDF/Mobi/ePub;

Perché fare un’altra recensione di Dungeon World? Non è lo stesso gioco GIÀ RECENSITO? La risposta è semplice, Si ma anche no. Il Si, riguarda il regolamento, ovvero la base del gioco, questo a conti fatti non dovrebbe essere mutato dall’origine e dovrebbe rappresentare lo stesso appeal e No perché rispetto alla versione americana, ma anche a quella francese, le differenze sul formato, sui disegni e sul contenuto sono parecchie.

Questo Dungeon World, questa Edizione Italiana (come potete ben leggere nel Logo) è uscita da una buona campagna di Raccolta Fondi mediante Ulule, migliore rispetto a quanto fatto dai nostri amici d’oltralpe e che, oltre a ridisegnare completamente gli artwork (che nell’edizione originale erano praticamente inesistenti) hanno aggiunto materiale.

Contenuto

Mi sono soffermato di più sull’aspetto estetico rispetto al solito perché era la parte di cui l’originale deficitava completamente ma anche il contenuto è stato rivisto, corretto ed ampliato. In generale, il manuale si legge bene, i vocaboli utilizzati sono per lo più semplici e l’esposizione è chiara ma la scelta ricaduta dai traduttori su alcuni termini mi ha lasciato piuttosto perplesso. Una parola tra molte mi ha colpito: TURLUPINARE. Voglio dire, è una bella parola, fa il suo effetto, ma è possibile che in italiano non è stato possibile trovare un’alternativa VALIDA e FACILE da ricordare(non so, Raggirare ma anche Imbrogliare o Ingannare)? Oppure Wanted che poteva essere tranquillamente tradotto come Ricercato e poi, perché introdurre e tradurre CLOSE come tag per un arma in INTIMO? Insomma ci sono delle scelte direi opinabili, soprattutto considerando che è un tipo di gioco che fa del suo cavallo di battaglia la narrazione. Tolto alcuni termini direi parecchio opinabili, la traduzione è risulta fedele all’originale quindi non mi lamenterò più di tanto (visto anche che altri manuali ben più conosciuti hanno subito trattamenti ben peggiori). Il resto del contenuto è per lo più identico a quello dell’originale ma Narrattiva ha voluto fare di più e questo è apprezzabile, migliorare il prodotto è sempre una cosa positiva purché questi miglioramenti non ledano il gioco e, almeno sulla carta, questo non succede. Narrattiva, ha deciso di inserire alcune nuove Classi (Stregone, Rodomonte e Sciamano), inserire un capitolo che descrive come trasformare i mostri in Personaggi Giocanti ed una cosa davvero apprezzabile è l’aggiunta e la varietà dei formati/supporti in cui sarà fornito il gioco. Narrattiva, laddove molti editori (non solo di GdR) non considerano l’era digitale in cui ci troviamo, ha deciso di fornire anche i formati elettronici più diffusi di questo GdR, tra cui anche .ePub e .Mobi oltre che il classico PDF.

Grafica

L’Edizione Inglese di Dungeon World è stata scandalosa a livello stilistico, sia come Artwork interno che come Grafica. Narrattiva non ha fatto segreto di voler rivedere questo aspetto ed era lecito aspettarsi un netto miglioramento rispetto all’originale. L’unica vera possibilità di fare peggio era non farlo affatto e almeno questo non è accaduto. La Cover, che vedete in alto a sinistra è stata disegnata da Dany Orizio e, parlando sinceramente è decisamente una spanna avanti a qualsiasi cover fatta per Dungeon World in qualsiasi lingua, formato o altro, anche della stessa che era stata prevista ad inizio raccolta, una cover che non rendeva proprio giustizia al manuale. La cover è un cliché, il Drago di turno che sputa fuoco contro gli avventurieri che vogliono prendergli il tesoro o salvare la damigella/villaggio di turno. L’immagine è d’effetto, è evocativa e ricalca la storia del fantasy rpg (inutile ricordarvi le cover delle fantastiche Box di Dungeons and Dragons vero?). Dalla copertina, che ho apprezzato, si passa all’artwork interno.

L’impaginazione è il classico A4 con due colonne ed il numero di disegni interni è parecchio elevato, si dovrebbe attestare ad oltre 80 immagini realizzate da Claudia Cangini e ad un’impaginazione molto retrò. Personalmente parlando, la grafica delle pagine non è proprio quello che mi sarei aspettato da un prodotto moderno, con un budget come quello ricevuto dalla raccolta fondi si poteva fare decisamente meglio, i due draghi che sorreggono tra le fauci il numero della pagina è davvero troppo vintage. Inoltre, avrei preferito sfruttassero di più la pagina magari aggiungendo una terza colonna, più piccola con aiuti, consigli ed approfondimenti riguardanti i temi trattati.

L’artwork interno è decisamente altalenante, si passa da immagini d’effetto ( Driade, Tuttofare e Zmej Gorynych per citarne alcuni) ad altri in cui ti poni la domanda “perchè?” (Golem di Ferro, Ekek e il Chierico). Da una sola mano artistica mi sarei aspettato un’uniformità di stili e tipologie, tratti e qualità più o meno sullo stesso piano, invece sembra che non tutte le matite siano state fatte dalla stessa persona o con la stessa mano (magari ha usato sia la sinistra che la destra). Altra cosa che mi ha stonato un pò è la casuale posizione dei disegni, ci sono mostri messi in paragrafi in cui si parla d’altro, mostri sparsi qua e là per tutto il manuale tranne nella sezione a loro dedicata. Ok, aver rifatto l’artwork secondo me è stato solo che un bene, ma dargli un minimo di logica e non fare solo Mostri e più scene sarebbe stato un pochino più gradito.

Nel complesso, non posso dire che è un manuale completamente brutto, non posso dire nemmeno che è un manuale completamente bello. Per un prodotto che si presenta sul campo dei giochi di ruolo moderni come la valida alternativa a Dungeons and Dragons, anzi, come il Dungeons and Dragons che si voleva giocare da sempre, e con una campagna di raccolta fondi a detta di molti di tutto rispetto, avrei preferito qualcosa di più anche senza puntare ai grossi nomi degli illustratori nostrani e non.

Vi riporto, per completezza le immagini indicate prima:

Regolamento

E’ inutile che mi soffermo sul regolamento, l’ho già descritto ed è stato anche discusso nei commenti della MIA RECENSIONE della versione inglese. Aggiungo solo che l’edizione italiana, tolto l’opinabile uso di alcuni termini, è sicuramente più facile per chiunque e laddove la versione inglese aveva delle lacune, questa le chiarisce.

Conclusione

In buona sostanza Dungeon World mi piace, che sia l’edizione inglese o italiana è indifferente, apprezzo molto che Narrattiva si sia prodigata nel portare in italia un prodotto in qualche misura valido e che ha divertito parecchi giocatori e narratori in giro per il mondo. Sono ancora più contento quando un gdr viene portato in Italia tradotto e non solo venduto e quando intorno ad esso si creano delle community di appassionati. Questa edizione italiana non mi entusiasma, mi lascia un pò con l’amaro in bocca nell’estetica dato che era l’unica vera cosa da cambiare rispetto all’originale, avrei preferito che Narrattiva spingesse di più su questo fattore dato che i contenuti c’erano, ci sono e sono in continuo aumento. Ci tengo a precisare, anche se a fine articolo, che quanto scritto è basato sulla versione elettronica spedita dalla stessa Narrattiva a coloro che hanno spinto la raccolta fondi (tra cui anche io ovviamente). Mi riservo quindi il diritto di aggiornare questo articolo con le impressioni sulla qualità della carta e sul touch&feel che trasmette.

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