Copertina di Mad CthulhuOggi visto che il tempo da dove vi sto scrivendo sembra fatto apposta, mi appresto a segnalarvi un Free to Play piuttosto tentacoluto: Mad Cthulhu. Il link vi porterà direttamente al sito del Chimerae Hobby Group, che è un gruppo di appassionati giocatori che sotto alla bandiera del loro gruppo si sono dati l’obiettivo di diffondere l’arte del gdr e rendere anche giustizia a quei manuali che purtroppo per le fredde logiche del mercato si sono arenati, ma che continuano a vivere proprio grazie a tanti supporter.

Questo gruppo lo fa per il puro spirito ludico, quindi senza un compenso, e ha a sua disposizione anche delle ottime traduzioni di altri giochi direttamente col permesso dei loro autori stranieri! Insomma un gruppo affiatato e ben consolidato 😀

Torniamo però al gioco free del giorno che son sicuro piacerà moltissimo a Matteo Poropat… La prima domanda che ci si potrebbe trovare a porsi, avendo davanti la copertina, immagino sia il fatidico: “Cos’è questo manuale?“… Effettivamente la domanda è piuttosto lecita. Innanzitutto il pdf è composto da appena una ventina di pagine e si legge quindi veramente in un solo boccone, proprio come farebbe il Grande Antico con uno di noi!

H. P. LovecraftL’autore si firma Riccardo Mattioli, mentre il disegno della copertina (qui a lato) è di Mikko Kuusirati. Il manuale è disposto col testo su due colonne, e scritto in modo chiaro e abbastanza semplice. Lo consiglio a chi non ha molto tempo da aprire tomi da oltre 300 pagine e magari vuole giocare avventure semplici basate sui miti del Solitario di Providence.

La grafica e l’impaginazione risultano gradevoli, vi sono immagini che spezzano il flusso del testo e anche le tabelle sono visivamente colorate in modo da farle risaltare immediatamente dal resto del foglio. Un buon lavoro quindi sia di impegno che di volontà.

Ora faccio una precisazione estemporanea che non è mirata a voler sminuire Mad Cthulhu.  Ultimamente mi sono arrivate delle richieste del perché io sia così generoso nei miei commenti quando molti Free to Play sono a un livello veramente amatoriale. A costoro rispondo che se sono alla ricerca di un capolavoro di grafica e impaginazione ripeschino questo vecchio articolo in cui parlo di Neldark! Ahimè al momento mi sa che quel Free to play sia veramente unico nel suo genere e pertanto vi esorto a non soffermarvi troppo su questa caratteristica che non è la sola a fare la differenza in questo preciso ambito. Ovviamente se parliamo di un gdr che è fatto per vendere bhè quello è un’altro paio di maniche!

Fatta questa doverosa precisazione, continuiamo l’analisi di Mad Cthulhu. Innanzitutto voglio che sia ben chiaro, cari lettori, che a differenza di Cthulhu Dark, in cui le modalità di gioco sono più improntate a ricreare una fiction e quindi sulla parte narrativa, questo manuale è semplicemente il Richiamo di Cthulhu col d% (che tutti spero conosciamo), ma convertito e qui presentato con un “impianto regolistico” che sfrutta il d10. L’autore ci assicura che è possibile usare tutti i manuali d’ambientazione, i vari moduli avventura anche con questo regolamento previa una semplicissima conversione delle caratteristiche principali. Cito direttamente dal pdf:

Lo scopo che si prefigge il sistema di gioco di Mad Cthulhu è quindi di permettere ai giocatori di godere gli scenari imperdibili di CoC con un regolamento più semplice, più veloce e più realistico, ma al contempo senza modificare le possibilità dei personaggi di risolvere i misteri ispirati da Lovecraft o di morire tentando… Per raggiungere questo difficile obiettivo Mad Cthulhu mantiene l’equilibrio del Sistema originale rispettando indicativamente la medesima quantità di punti ferita, danni, caratteristiche e probabilità di successo delle abilità.

Esatto Mad Cthulhu offre la possibilità di usare sempre il setting e l’ambientazione del Richiamo, ma con una meccanica lievemente differente. A questo punto la seconda domanda che sorge spontanea è: “Ma che bisogno c’era di creare un nuovo regolamento mantenendo la stessa ambientazione?“. Che vi piaccia o no (sono gusti assolutamente personali), spesso una delle critiche che è stata mossa al Basic (la base che regola il Richiamo di Cthulhu) è che l’uso dei d% non è abbastanza realistico e non tiene conto di molti fattori. Ovviamente sono critiche mosse da un gusto estetico differente da quello di altri e quindi ecco che chi non si trova in un determinato regolamento è libero di crearne uno tutto suo.

Cosa cambia quindi dalla versione originale?

Quale mai Grande Antico sarà mai..

Ehi che cavolo di domanda! Lui è sempre lui…

Tenendo fermo che questa sua versione è  sempre altamente mortale, i pf e i punti sanità sono praticamente uguali, avremo l’introduzione di 10 Caratteristiche, 5 prettamente fisiche e 5 più mentali, che andranno a sommarsi al grado che andrete a mettere nelle varie abilità. Esatto! Le azioni riuscite sono quelle il cui tiro del d10 è inferiore alla somma della Caratteristica + l’Abilità utilizzata. Mentre nel Richiamo spesso e volentieri non c’è un effettivo utilizzo per le Caratteristiche, questo regolamento invece cerca di dare una sua interpretazione.

Nel manuale saranno presenti alcuni esempi di mestieri e anche di relative abilità che ci si aspetterebbe abbiano tali ambiti professionali e quanti punti distribuire tra Caratteristiche e Abilità. Dal combattimento, alla gestione degli incantesimi con la consecutiva perdita di sanità vi troverete spesso e volentieri a dover usare il d10 e questo per gli amanti della semplicità è una nota che mi sento di evidenziarvi. Rimango però un po’ scettico e perplesso dal fatto che non vi sia neppure una parola su come gestire le azioni contrastate!

Avete letto bene… Prendiamo per esempio che il vostro personaggio tenti, all’interno di una scena di combattimento, una schivata perché c’è un pazzo omicida armato di ascia che vi vuol fare a fettine. Ora il png in questo caso dovrà tirare il d10 e fare meno della sua somma in Mischia + Arma +1 (questo bonus di +1 si somma sempre in caso di attacco). Se il d10 da un responso positivo allora sarete colpiti, voi d’altra parte avendo deciso di schivare dovrete effettuare un test sulla vostra Agilità e fare di meno. Ovviamente ci sono bonus e malus inerenti alla distanza che vi separa, ma il tiro della parte attiva non influenza la parte passiva se non nel caso di un critico e quindi applicabile al danno.

Io vi consiglio di provarlo e di giocarci, anche perché effettivamente non è da buttare nel fuoco, e sono sicuro che molti di voi sapranno come migliorarlo mettendoci le loro manine sopra se qualcosa non gli piace, del resto lo si fa pure con i gdr in commercio non capisco perché non farlo anche con i free to play 😀 Spero in una vostra opinione, pertanto vi rimando alla prossima settimana e Buon Gioco!

Il Free To Play della settimana: Mad Cthulhu
94%Punteggio totale
Voti lettori: (2 Voti)
94%

A proposito dell'autore

Presidente dell’Associazione Ludica Oltretempo di Castelnuovo Rangone (Mo). A tempo perso gli piace giocare e provare un po’ tutti i giochi di ruolo, anche se preferisce quelli italiani. Nel suo passato ha praticato anche un po’ di sport quali nuoto, scherma medievale, e ovviamente anche “soffi air”…

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