Premessa:  faccio tutto un calderone di tornei e di demo perchè anche se nominalmente vengono separati, spesso hanno lo stesso identico scopo. Non serve nascondersi dietro a obiezioni tipo “ma il mio era un torneo non una demo”… soprattutto quando si parla di giochi appena presentati!

Aaaaaaallora… la redazione è stata al Play di Modena. Siamo andati a spendere soldi, a mangiare alla trattoria di Gianni, a bere lambrusco (o almeno credo), a chiacchierare con gli editori… ma soprattutto a giocare e provare un po’ di roba!

Una delle differenze principali tra la fiera di Modena e quella di Lucca è proprio questa: è un ambiente molto meno caotico che ti da la possibilità di sederti e giocare, e non è poco!

il play di modena

A cosa abbiamo giocato? beh, tra una cosa e l’altra la redazione si è divisa tra L’Unico Anello, Runequest, Numenera, Drizzit, Deadlands (con nientepopodimenoché Shane Lacy Hensley come Marshall), Freak Control, Musha Shugyo, e non so cos’altro. Abbiamo tentato di provare anche Precious, ma la demo non è mai cominciata per mancanza di interessati. Ma ci dicono che il giorno prima erano partite.

Le avventure giocate sono state molto belle (prima su tutte quella di Runequest, complimenti vivissimi all’autore), i master sono stati bravi, tutto molto bello, bla bla bla, ma una cosa NON andava bene: I TEMPI.

Avventure troppo lunghe.

Sul serio. E badate bene che non ve lo dico mettendomi in cattedra a fare lezioni. Io, da master, sono incapace anche di fare una one-shot. Sotto alle mini-campagne da 4-5 sessioni non ce la faccio, è un mio limite, figuriamoci una demo.

Però quando io gioco, lo faccio per giocare e passare una serata, non per fare demo!
Considerando che:
1.    Il Play di Modena è una fiera che dura 2 giorni
2.    Non tutti i visitatori vanno li per 2 giorni
3.    Qualcuno addirittura viene solo per una mattinata e poi va via

Come si può pretendere che siano tutti così ben disposti a fare delle demo che durano 3-4 ore? Fare una demo spesso significa dire “ciao ciao” a una mezza giornata in fiera! E se uno vuole provare più di un paio di giochi, diventa fisicamente impossibile!

E’ come se uno andasse in una fiera in cui si parla di vini, e a ogni stand dovesse buttare giù mezzo litro di vino! Passerete la fiera in coma in un angolo e non avrete assaggiato nemmeno un terzo di quello che volevate assaggiare.

bevilo tutto tutto tutto

Ripeto: sono state tutte bellissime partite, ma al tempo stesso delle demo troppo lunghe. Tra quelle a cui abbiamo potuto partecipare l’eccezione è stata quella di Musha Shugyo, un’onestissima oretta.

L’altro problema che ho riscontrato è che quelle meravigliose storie che i master hanno preparato per le demo e i tornei, sarebbero state meravigliose anche se invece di giocarle con il MyNewSUPERFIGOSystem, fossero state giocate con una gara di rutti!

I sistemi di gioco che i partecipanti volevano conoscere non emergevano

Nella demo di Runequest VI, forse l’avventura più bella ed emozionante da giocare, ci sono stati al massimo 5-6 tiri di dado complessivi. Quindi cosa ho capito io di Runequest? che si usa il d100. BASTA. Il resto? Boh… E le RUNE? non pervenute.

E badate bene: non sono uno a cui piace tirare dadi ogni 5 secondi. Quando sto giocando con i miei amici a me piace che i dadi siano un mezzo e non uno scopo, devono essere funzionali alla storia ma lo scopo non deve essere mettere il sistema sotto stress per vedere se funziona!

Ma anche in questo caso: le avventure giocate IN FIERA secondo me devono essere concepite con lo scopo opposto, ovvero DIMOSTRARTI i punti di forza del gioco in questione e non dimostrarti quanto è stato bravo il master a scrivere una avventura da paura da cui si potrebbe tirare fuori un romanzo e la relativa trasposizione cinematografica con Sean Bean che muore dopo 5 minuti!

spoiler: Sean Bean muore

Un bell’ esempio di come una demo debba farti capire il sistema è stato  Dunquora, un modulo di avventura per Fate Accelerated che si apre con una sezione TUTORIAL (proprio come nei videogiochi) che ti fa capire e conoscere il sistema di gioco, le sue meccaniche e le sue peculiarità.

http://pocketlegends.com/uploads/2010/08/Tutorial.jpg

 

Quindi in sintesi, un mio consiglio personale per tutti i dimostratori:
in fiera, avventure più veloci, che non “rubino” mezzo pomeriggio ai partecipanti e che siano maggiormente orientate a mostrare le peculiarità del gioco in questione! Senza nulla togliere al divertimento, che quello è sempre la cosa più importante!

 

EDIT!!! UN AGGIORNAMENTO IMPORTANTE

dopo la pubblicazione di questo articolo sono arrivate segnalazioni, anche concitate, arrabbiate, offesissime di giocatori e associazioni culturali che hanno sgobbato in fiera per far giocare gli altri e che, non hanno commesso gli “errori” di tempo e aderenza al gioco di cui parlo nell’articolo!

E allora rettifichiamo una cosa: è ovvio che non si è potuto giocare tutto! E’ ovvio che ci siano anche tanti che le demo le hanno fatte e le hanno fatte bene, ma sicuramente ce le siamo perse! E sapete perchè? perchè, come ho già scritto:

Fare una demo spesso significa dire “ciao ciao” a una mezza giornata in fiera! E se uno vuole provare più di un paio di giochi, diventa fisicamente impossibile!

Avessimo avuto tempo, saremmo venuti a giocare alle vostre demo fatte bene! Ma purtroppo quel tempo è “volato via” su tavoli che occupavano per mezza giornata!

E concludo dicendo: qualcuno si è offeso per questo articolo???

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Riflessioni Post-Modena: le DEMO che non vanno bene
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