Bentrovati a Luoghi Inaccessibili! Per questa puntata ci catapulteremo nelle profondità terrestri, tra 1910 e 2067 (!) grazie ad una scoperta eccezionale dal punto di vista geologico, che apre a tantissimi spunti narrativi per campagne: mi sto riferendo alla Grotta dei Cristalli nella ormai famigerata Miniera di Naica!

Miniera di Naica.

The Naica Mine in northern Mexico is famous for its giant gypsum crystals, which may reach up to 11 m long and contain fluid inclusions that might have captured microorganisms during their formation.

Immagine trasversale della Miniera. In rosso la rampa di accesso. Le stelline indicano le due Grotte.

La miniera di Naica sorge all’interno della regione Chihuahua, a Nord del Messico. La prima occorrenza storica di questo luogo è datata 29 giugno 1794, quando Alejo Hernández, Pedro Ramos de Verea e Vicente Ruíz registrarono questa nuova miniera; passata nelle mani di Santiago Stoppelli nel 1896, divenne conosciuta come Miniera di Naica poiché, proprio in questi anni sorse l’omonima città messicana.
Nel 1910, gli scavi per lo sfruttamento minerario portarono alla scoperta della Grotta delle Spade, chiamata così per via dei grandi cristalli di selenite simili a spade; la Grotta è stata scoperta ad una profondità poco elevata, circa 120metri sotto il livello del mare. Qui i cristalli arrivavano fino a 2m di lunghezza. La stanza fu sigillata per mantenere intatto l’ambiente, cosa che si verificherà anche per la sorella, la Grotta dei Cristalli, scoperta 90 anni dopo.
Situata ad una profondità di circa 290m sotto il LdM, la Grotta dei Cristalli ha subito destato scalpore per via delle immagini che provenivano da lì: formazioni minerali gigantesche, intricati labirinti di corpi biancastri e traslucidi. Ben presto, la sua fama fu ancora maggiore grazie ad una spedizione organizzata da noi italiani: l’Università di Bologna ha infatti coordinato, attraverso la persona di Paolo Forti, un team scientifico di esploratori e speleologi, nonché scienziati, per studiare lo spettacolare complesso. A cesellare la fama della grotta fu la datazione dei cristalli, che si pensa risalgano a massimo 500.000 anni fa.
Vi starete però chiedendo perché parliamo di ambiente inaccessibile!
Non soltanto perché raggiungere la Grotta è difficoltoso, ma perché sopravviverci è impossibile. Dopo pochi minuti di residenza, un essere umano senza alcuna strumentazione cadrebbe vittima di due fattori che, paradossalmente, non sembrano così letali come le radiazioni del lago della scorsa puntata (il Lago Karachay): temperatura ed umidità.

Meraviglia letale.

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Sinusit e Tolomea in azione nella grotta!

Una delle combinazioni più frequenti nella letteratura fantastica d’esplorazione, le cui radici risalgono a Verne, è rappresentata dal binomio meraviglia letale. Anche nelle scritture di Lovecraft & Soci del Club Cthulhu, ogni immagine sovrannaturale è sempre associata a questa doppia faccia: da un lato, la meraviglia e lo stupore dei lettori; dall’altro, la letalità per i personaggi (e se vogliamo, anche il terrore dell’ignoto per entrambi). La Grotta dei Cristalli non è da meno: la sua temperatura di 49 C° rende la vita per noi umani impossibile senza adeguati sistemi di refrigerazione; inoltre, la sua umidità è pari al 100%, quindi se soffrite di sinusite o altri malanni non consiglio questo luogo.
Ironicamente, Sinusit è il nome del respirato fantascientifico utilizzato dagli esploratori italiani per sopravvivere a tale caratteristica della grotta, mentre la tuta refrigerante da loro inventata è stata denominata Tolomea; grazie a ciò è stato possibile rimanere nelle grotte più a lungo, in sessioni di 30 minuti l’una. Queste due tecnologie, insieme ad altre sviluppate nei mesi successivi (come l’Ice Cube, che ha portato a 2 ore la possibile permanenza umana nella grotta) sono state sfruttate anche per le future esplorazioni della Grotta, che hanno portato alla scoperta di tre altre stanze: la Grotta dell’Occhio della Regina (Queen’s Eye) e la Grotta delle Candele (Candle’s Cave) e più recentemente il cosiddetto Palazzo di Ghiaccio (Ice Palace). Questo ha aperto ulteriormente la possibilità di esplorazioni, benché, come detto, è già stato decretato che in futuro la grotta sarà chiusa e allagata per preservarla, come accaduto per la Grotta delle Spade.

Storylines.

Prima di tutto, lasciatemi dire che le immagini parlano da sole. Guardare questi enormi cristalli spuntare dal terreno e incastrarsi mi lascia ogni volta stupito e interdetto. Mi vengono in mente tantissime atmosfere, soprattutto: storie che richiamino Lovecraft o X-Files, campagne di esplorazione alla Indiana Jones o scene da videogame alla Tomb Rider.

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Avventura!
Tutti questi riferimento, però, li ho già sprecati per le puntate precedenti e, a parte Lovecraft di cui parleremo a breve, vorrei ricordare un bellissimo film che ha segnato la mia infanzia e in cui, per la prima volta, mi sono sentito così come di fronte alle immagini della Cava: Viaggio al Centro della Terra del 1959, una pietra miliare anche per le tecnologie degli effetti speciali, un po’ fuori tema per l’epoca.
Adattamento del classico di Verne, il film è impresso indelebilmente nella mia memoria per alcune scene topiche: l’arrivo al monte in Islanda, la luce che indica l’ingresso attraverso il monte Skartaris, le caverne di sale, quelle di funghi, il mare sotterraneo… ragazzi, che trip! La cosa interessante è che questo film si regge soprattutto anche per i personaggi: c’è Lindenbrook, classco professore che vuole passare dalla teoria ai fatti, la Vedova Götaborg, moglie del rivale di Lindenbrook che collabora alla spedizione, il vichingo Hans, che non spiccica nulla di inglese o altra lingua comprensibile, l’oca Gertrude! Molti altri i personaggi interessanti: si potrebbe sfruttare il sistema di Apocalypse World, Powered by the Apocalypse, per generare una avventura spiccia con personaggi precostruiti (altri ne esistono nel film che non ho citato).

Orrore cosmico!

Suggestivo artwork di Orm-Z-Gor per il racconto di Lovecraft-Sterling, “In the Walls of Eryx”.

Se invece il vostro interesse è l’orrore, non mi resta che tornare al buon vecchio Call of Cthulhu. Per comprendere bene questa storyline dobbiamo però fare un passo avanti e ammettere l’esistenza di innumerevoli altre stanze, per ora inesplorate e inaccessibili. Un poco come il protagonista del primo racconto di Lovecraft, La tomba, possiamo pensare ad un PNG che tutti i personaggi conoscono, un tipo razionale e a posto che, dopo aver visitato le miniere, inizia a comportarsi in modo strano.
Per aiutare l’amico, i personaggi si imbarcano in una ricerca disperata sia di informazioni sulla Miniera (scoprendone l’origine arcana: in questa storyline i proprietari della miniera sono tutti morti durante strani incidenti, le loro progenie maledette), sia di una soluzione per riportare alla sanità il proprio amico. Ma sarà lui stesso a trascinarli proprio dentro alla Grotta, facendogli scoprire non solo gli enormi cristalli, all’interno dei quali può essere scorta l’anima di creature di epoche remote e dimenticate, ma anche creature viventi fatte di cristallo e una sorta di enorme lastra, quasi una porta di cristallo, là, nel punto più remoto della Miniera di Naica. Il finale della storia lo lascio a voi.

Distopia futuristica!

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Artwork di Alberto Palacios ispirato alla Grotta dei Cristalli.

Messico, 2047. La scoperta della profondissima Grotta dei Lamenti ha portato alla luce cristalli ancora più grandi e particolari di quelli delle precedenti stanze. Situata a ben 800m sotto il LdM, la Grotta è particolarmente conosciuta anche per una registrazione fatta dal Professor Michele Forti, pronipote di uno dei primi esploratori della Grotta dei Cristalli, in cui si sente una curiosa vibrazione simile ad un lamento.
Grazie alla Saknussem Suit, un vero e proprio mecha da esplorazione, Forti è riuscito, insieme a Quinn Cameron, figlio del rinomato regista, a riprendere una esplorazione di ben 90 minuti all’interno della Grotta dei Lamenti, rivelando enormi “pianori sotterranei” conosciuti al pubblico come flashes, che hanno subito destato anche l’attenzione degli studiosi di vita aliena per via della loro perfezione.
Dalla grotta, Forti e Cameron hanno portato alla luce un frammento di cristallo di profondità che, ad attente analisi, ha permesso di dare un impatto notevole alla società internazionale. Clonato il cristallo e gli antichi micro-organismi al suo interno, si è scoperto che il primo poteva essere usato come una sorta di batteria quasi inestinguibile e che i secondi, innestati tramite piercing, allungavano la vita delle persone migliorandone la resistenza alle infezioni e la velocità di guarigione delle ferite.
Oggi, nel 2067, alcune persone dubitano della leggenda che attornia la Grotta dei Lamenti e la sparizione in breve tempo di Forti e Cameron, nonché la totale disattenzione dei media, ha fomentato ancora di più i cospirazionisti. Alla vigilia del XX anniversario della scoperta, la NASA e la neonata Impresa Esplorativa Europeo (European Exploration Enterprise o 3E) hanno radunato un team di 24 esperti per esplorare fisicamente e finalmente l’intera struttura della Miniera di Naica con una sorta di reality show collegato con gli esploratori durante le sette ore giornaliere di esplorazione.
Questo tipo di avventura è tarato per giochi come CyberpunkKult o altri gdr in cui la mortalità è elevata; la presenza di 24 esperti, il gran numero di personaggi giocabili (dall’epoca 2000 al 2067), la presenza anche di personaggi conosciuti, permette avventure lunghe e di largo respiro. Inoltre, il reality show da modo di fornire ai giocatori due personaggi, uno parte della spedizione e l’altro amico o famigliare a casa, e di strutturare alternativamente sessioni avventurose e di combattimenti a sessioni di indagini e politica.

Conclusioni & fonti.

Dato lo spazio a disposizione, ho concentrato i miei sforzi su terreni che conoscevo e ho solo accennato ad alcune informazioni che avrebbero potuto dar luogo a notevoli altre storyline o convergere nelle tre presentate, come la presenza di antichi micro-organismi nella originale forma fluida dei cristalli oppure la datazione dei cristalli, risalenti a circa 500.000 anni fa.

Luoghi Inaccessibili: Miniera di Naica e Grotta dei Cristalli!
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