Una notte Azhrarn, il Principe dei Demoni, uno dei signori delle Tenebre, decise, per suo diletto, di trasformarsi in una grande aquila nera. Volò a est e a ovest, con le sue grandi ali, e poi a nord e a sud, fino ai quattro angoli del mondo, poiché a quel tempo la terra era piatta e galleggiava sull’oceano del caos.

Osservò le processioni illuminate degli uomini che si trascinavano sotto di lui, con le loro minuscole lampade che parevano scintille, e vide le onde del mare infrangersi come un’improvvisa infiorescenza candida sulle rive rocciose. Sorvolò, gettando uno sguardo di disprezzo ironico, le alte torri di pietra e i palazzi delle città, poi si appollaiò per un attimo sulla vela di una galera imperiale, dove un monarca e la sua regina erano seduti a cibarsi di un favo di miele e a gustare quaglie, mentre i rematori faticavano chini sui remi; una volta poi chiuse le ali color dell’inchiostro e, postosi sul tetto di un tempio, rise forte dell’idea che gli uomini avessero delle Divinità…

(traduzione di Gianni Pilo)

 

Così inizia Il Signore della Notte (Night’s Master, 1978), primo di ciò che sarebbe diventato negli anni il ciclo di storie Tales from the Flat Earth, per il quale Tanith Lee divenne la prima donna a vincere il British Fantasy Award e venne nominata due volte al World Fantasy Award.

Da anni era in lavorazione il nuovo volume della serie, Earth’s Master, ma sembra certo che non lo leggeremo mai: il 25 maggio 2015 il marito dell’autrice britannica l’ha trovata morta dopo una lunga malattia, concludendo così una straordinaria e prolifica carriera.

Tanith Lee (Fonte: The Guardian)

Tanith Lee (1947-2015) Fonte: The Guardian

 

Uno dei suoi romanzi a tema fantascientifico.

Uno dei suoi romanzi a tema fantascientifico.

Parlare di Tanith Lee come di una scrittrice fantasy, più che riduttivo, sarebbe ingiusto: nei suoi quarantaquattro anni di carriera -iniziò nel 1971 con la novella per bambini The Dragon Hoard– si è cimentata nel genere fantasy e nella fantascienza, nell’horror e nella letteratura per ragazzi (specie la Trilogia dell’Unicorno), nel gotico e nel romanzo storico. Ha scritto più di novanta romanzi e trecento racconti; ha composto poesie e sceneggiato due episodi di Blake’s 7 .

Un curriculum di tutto rispetto a cui l’artista ha saputo coniugare uno stile narrativo finissimo, che sa essere poetico senza scadere nel verboso e conferisce alle sue opere un’atmosfera suggestiva e quasi mitologica.

Il suo indubbio valore letterario non l’ha resa esente da polemiche nel corso degli anni, per la disinvoltura con cui inseriva tematiche per l’epoca scabrose.  Gli stessi che acclamavano la sua scrittura così ricca non le hanno risparmiato critiche e accuse di femminismo per il carattere forte di certi suoi personaggi femminili e la loro decisione nel ribellarsi alle violenze. Anche nelle sue prime opere (e parliamo degli anni settanta) la Lee non ha mai descritto la sessualità dei suoi personaggi come qualcosa di meno che naturale, illustrando senza morbosità relazioni sessuali libere da falsi pudori. Con la stessa spontaneità ha presentato relazioni omosessuali (lo stesso signore dei demoni Azhrarn non si pone problemi quando trova attraente un mortale) e ha parlato di razzismo, sessismo e omofobia in modo tutt’altro che gratuito. Nel 2010 il suo Disturbed from Her Song è stato nominato per il Premio Lambda.

 

La copertina dell'edizione economica.

La copertina dell’edizione economica.

Nonostante il suo indubbio valore letterario, in Italia è stata pubblicata solo una piccola parte delle sue opere: la bibliografia completa delle traduzioni è consultabile sul sito www.fantascienza.com.

Spicca l’assenza delle sue opere più celebri all’estero, come The Claidi Journals -per ragazzi- e The Unicorn Trilogy . Sono invece stati pubblicati i primi tre volumi del Ciclo della Terra Piatta, che inizia col testo riportato in cima: una storia fatta di tante storie collegate tra loro come in un mosaico, in un mondo mitologico in cui gli amorali Demoni osservano divertiti l’affaccendarsi dei mortali e interagiscono con loro più per capriccio o per noia che per malizia. Ogni libro è dedicato all’influenza sparsa da uno dei Signori dei Demoni nel mondo: Chuz il Signore delle Illusioni origina una spirale di follia, Ulhume il signore della Morte viene invocato da una regina dispotica e Azhrarn interferisce più volte coi mortali con una crudeltà mai fine a se stessa; ma alla fine i protagonisti delle storie sono sempre le figure degli uomini, che trascorrono le loro brevi vite sotto lo sguardo indifferente dei Demoni.

 

Da sinistra: Chuz, Azhrarn e Ulhume

Da sinistra: Chuz, Azhrarn e Ulhume

Tanith Lee, già sofferente, alla World Fantasy Convention del 2013.

Tanith Lee, già sofferente, alla World Fantasy Convention del 2013.

Nei suoi ultimi anni, Tanith Lee è stata nominata per il World Horror Grandmaster del 2009 ed è stata premiata con il World Fantasy Award alla carriera nel 2013 e col Bram Stoker Award alla carriera in 2015.

 

 

 

Muore una figura inconfondibile del panorama della fiction. Una scrittrice mai nota al grande pubblico che ha comunque avuto vendite “quietamente fenomenali”, come diceva in un’intervista, il cui lavoro ha ispirato più di uno scrittore. Il suo stile descrittivo di grande bellezza crea un’atmosfera poetica che non le ha mai impedito di tratteggiare personaggi sorprendentemente vividi.  E permettere ai lettori di abbandonarsi al suono delle parole come se fossero musica.

Quella sera un po’ di gioventù e bellezza sparirono per sempre dal vecchio mondo. (H.P.Lovecraft)

Morta Tanith Lee, la Signora dell'Immaginazione
97%Punteggio totale
Voti lettori: (10 Voti)
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A proposito dell'autore

Lavos-D è un illithid colmo di bontà e di dolcezza, che distilla interamente nei suoi favolosi dolci: per questo non gliene resta più quando scrive i suoi acidissimi articoli. Il suo motto è provare qualsiasi gioco esistente, sennò non lo si può criticare. Quando il suo eterno ruolo di master gli lascia tempo libero lavora a GdRITalia in veste plurima di pasticciere ufficiale, redattore, editor, (re)censore, traduttore in seconda e spalla comica a tempo perso. Da quando si è autoproclamato sommo sacerdote del Grande Cthulhu si è montato la testa e non ci si ragiona più.

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