Bentornati a tutti i nostri lettori!

Oggi non parliamo (almeno non direttamente) di GdR, ma di wargame tridimensionale (leggasi “miniature“) e in particolare del più importante wargame fantasy tridimensionale attualmente in commercio: WHFB.

Forse però non è ormai più tale… come forse alcuni di voi sapranno, Warhammer come gioco e linea di miniature è in una lunga e lenta agonia da parecchio tempo. Sono ormai anni che i pezzi ForgeWorld (in origine una linea “extra” di miniature iper-costose dedicate ai collezionisti) fanno il bello e il cattivo tempo e dettano le linee-guida per lo sviluppo delle miniature (qualcuno ha detto Imperial Knight?), ed è ormai da parecchio tempo che Warhammer 40,000 (WH40K), il fratellone futuristico, tiene in piedi l’azienda.

Ed ecco i Sigmarine! Uguali agli Space Marine, ma fantasy.

Ecco i nuovi modelli della guardia prescelta di Sigmar. Si capisce benissimo quale esercito vende di più di quelli di WH40K, vero?

Tralasciamo i problemi dovuti alla concorrenza cinese, ad altre case (come la defunta Rackham, le cui miniature sono ancora reperibili, o la Scibor) che offrono ottimi pezzi sostitutivi e all’ormai enorme mercato dell’usato, figlio della stessa politica di vendita della GW, che vuole sempre spingere i giocatori alla corse dell’ultima release dell’ultimo esercito, cronicamente sbilanciato e più forte degli altri.

La situazione attuale, leggermente scalfita da “End of Times” (altro contenitore di regole dove gli eserciti erano raggruppati tra loro, la magia differente ma l’ossatura sempre la solita), subisce uno sganassone con l’ultima e nuova release del regolamento: “Age of Sigmar“.

Sigmar ai bei tempi, quando era ancora un barbaro.

Vogliamo ricordarlo così

Riprendendo una idea già presente nel 40K (la versione “30K”, con l’Imperatore e i Primarchi vivi e vegeti per darsela di santa ragione e un regolamento ritoccato verso l’alto in termini di potenza), questa nuova uscita ci permette di creare scontri molto più piccoli di quelli a cui comunemente siamo abituati (qualcuno ha detto “Mordheim”? No, dovreste dire “Confrontation”!) ambientati nel passato oscuro della storia di Warhammer (infatti, come vedremo, si possono schierare personaggi morti durante End of Times stessa).

Va detto che questa non è una mossa così estrema rispetto a quanti wargamisti di vecchia data possono pensare. Il caro vecchio fantasy ormai le ha (quasi) inventate tutte. Dall’introduzione della linea di vista “reale” tratta dal 40K (utilissima a vendere nuove miniature imponenti che troneggiano sul campo di battaglia), a End of Times (che ha, effettivamente, visto la FINE di Warhammer come lo conosciamo – e sì, questo vale anche per la continuity dei giochi come Martelli da Guerra)… ultimamente la GW le sta provando tutte. Eppure, raramente si sono sentiti tanti pianti e tanti lamenti sdegnati come questa volta.

Quando non si sono raggiunti gesti estremi come questo.

Eppure, cosa potevano fare alla GW di peggio che far unire Elfi Oscuri e Alti, inscenare una tresca amorosa tra Morathi e Tyrion, far finire l’apocalisse a cazzottoni come Bud e Terence?

Bè, hanno messo in mostra l’unico segreto assoluto di Warhammer Fantasy… quello visibile come un faro in mezzo al mare, che i giocatori si rifiutano testardamente di riconoscere proprio perché sotto il loro naso. Warhammer NON è un gioco davvero strategico, ma “solo” un passatempo cazzone e divertente. E questo regolamento fa più che ammetterlo: lo urla ai quattro venti.

Vediamo perché:

  • Regole finalmente leggibili. Buggate da matti, intendiamoci, ma stanno in 4 pagine. 4!!!! Non pensavo sarei vissuto abbastanza da vedere qualcosa del genere.
  • Tutto liberamente online (sia in inglese sia in italiano). Certo, poi uscirà il gioco “vero” per le battaglie campali, ma intanto stiamo parlando di un gioco nuovo completamente free…. per la GW, che ha fatto fatica delle volte a supportare i giochi Fanatic (BloodBowl, Mordheim, Battlefleet Gothic) è una specie di rivoluzione copernicana.
  • Niente scelte “choosy” (o obbligate) sulle miniature. Nei Warscroll, per intenderci, è presente OGNI SINGOLA MINIATURA mai prodotta per quell’esercito. Avete capito bene: non ci sono (ancora) le 3-4 “nuove potentissime unità” per ogni fazione seguite dall’immancabile retrocessione o cancellazione di vecchi pezzi. Quello che avete usate.
  • Liste libere. Eh sì. Niente composizione dell’esercito. Sì avete letto bene: prendete le miniature che avete ed usatele! La mia impressione è che nel gioco finale ci saranno l’equivalente delle formazioni di WH40K (cioé liste preassemblate da personalizzare), ma ora come ora abbiamo un wargame dove nemmeno per sommi capi viene spiegato come gestire la “parità” di modelli tra le due forze. Esiste solo un (intelligente anche se abbozzato) sistema di “Vittoria immediata” per chi sia svantaggiato di almeno un terzo (delle ferite complessive dei modelli): chi è in vantaggio sceglie tra una lista di condizioni immediate di vittoria (l’altra sempre valida è spazzare dal tavolo il nemico), a cui seguono le “solite” condizioni di vittoria minore in base alla % di modelli nemici rimossi.
  • Ci sono anche altre innovazioni molto importanti (ad esempio la divisione del profilo in valori “base” come movimento, tiro salvezza, ferite e coraggio; e valori “specifici” che sono il profilo delle armi comprensivo di Forza e attacchi).
  • Un background tanto coraggioso da rasentare il ridicolo. Davvero, leggetevelo. Sembra Planescape.

Il gioco sembra molto più rapido e letale, almeno rispetto alle sue versioni ragionieristiche, e ci sono un sacco di regole buffe che ISTITUZIONALIZZANO quello che ogni “buon” giocatore di WH avrebbe sempre dovuto fare. Detto in altro modo: giochi i Nani e schieri i Barbalunga? Se prima di ogni lancio ti lamenti della gioventù che non capisce i vecchi e della modernità, puoi rilanciare gli “1”. Sei un menoso Elfo Alto con una scopa su per il sedere perché schiera Cavalieri Draghi? Se resti serio tutto il turno rilanci anche tu gli “1”…. e via dicendo (ci sono regole di questo tipo per Bretonnia, Orchi… insomma un po’ per tutti).

Apriti cielo. Internet ha deciso di odiare questo gioco. Il profluvio di commenti come “non è per niente serio”, “questo gioco è diventato troppo da bambini” e cose del genere sta salendo come un’onda.

Lo sappiamo, lo odiate.

Ora, non per essere troppo caustico ma se avete mai pensato che davvero Warhammer fosse un gioco di strategia dovreste provare prima gli scacchi. O un boardgame tedesco. Oppure provare Bloodbowl che è pure GW, ha i dadi ma costringe davvero agiocare tatticamente… almeno più del gioco in cui per anni stimavi ad occhio le cariche e potevi litigare per i centesimi di pollice, si usava un righello per misurare la distanza del modello esterno di una formazione che cambiava direzione e dove, se avessi tempo e voglia, si potrebbero elencare più bachi che regole funzionali.

Resta però la domanda di poco fa. Perché proprio ora queste lamentele e non (chessò) dieci anni fa? Probabilmente i giocatori “storici”, quelli del circuito dei tornei, sono stati colpiti da tutti i lati. L’andazzo a formazioni e a schieramenti senza limiti frena i deliri contabili, per cui l’impegno maggiore è scrivere a casa la lista dell’esercito così da usare più unità ai limiti della decenza, mentre è secondario il come giocare sul tavolo.

La tipica serata del giocatore da torneo.

Il pleateale riconoscimento che, dopotutto, è un gioco di culo, e che se si fa gli scemi è lecito avere un po’ più fortuna ammazza ogni pretesa di seriosità e di auto-compiacimento ai limiti della masturbazione mentale. Inoltre non dimentichiamo che questa edizione si presenta PROPRIO come la 4° edizione di D&D si era presentata ai suoi tempi: una rivoluzione per svecchiare e rendere più vicino ai giovani un gioco pieno di storia e che vuole dire la sua anche in futuro.

Ora, nel caso della 4° di D&D io personalmente (facile dirlo ora, ma ci sono le prove) prevedevo sfracelli. Inutile andare in un mercato dove altri (i videogame) fanno le stesse cose meglio di te. Per AoS (Age of Sigmar) sono molto più combattuto: non lo vedo in contraddizione coi video-game (a chi non piacciono i soldatini?) ma forse coi più recenti giochi di carte, che hanno un approccio paragonabile. Certo, è sempre Warhammer FANTASY, e questo impatta non poco. Niente fucili, niente alieni strani, niente carri armati… è normale che il fratellino 40K sia diventato il maggiorente della famiglia.

Ma, piuttosto a sorpresa, prevedo invece che il regolamento sfonderà… e non tanto tra i nuovi giocatori (checché se ne dica WH ha sempre avuto un buon ricambio generazionale, del tipo che i GdR avessero qualcosa di simile starei scrivendo questo articolo per un quotidiano nazionale, e non sul sito della nostra associazione).

No, sfonderà invece tra i VECCHI giocatori, quelli che, per dire, hanno un esercito completo con centinaia di modelli (Skaven, ad esempio), che da un certo punto in poi si sono rifiutati di continuare a rincorrere i codex alla ricerca dell’ultima combo e che vorrebbero ricominciare in modo rilassato, magari rimettendo in pista quell’esercito di Guerrieri del Caos tutti a cavallo, o una mono-demoni di Slaanesh, o magari dei cari vecchi Nonmorti.

E io, che posseggo queste miniature, sono il meno preso di tutto il mio circolo di conoscenti. Già ho visto tre o quattro vecchi amici drizzare le antenne e scaricarsi regole e manuali.

Insomma, con la sospensione doverosa del giudizio fino all’uscita delle regole complete, per ora chapeau Games Workshop! Far contento un vecchio e (finora) deluso appassionato e dare un ceffone in piena faccia a tutti i lamer bordeline da torneo là fuori è, forse, la cosa migliore che abbiate mai fatto. Ancora un paio di mosse del genere, e potrei perdonarvi dell’averci portato in un tunnel di acquisti di miniature pari al PIL di molti Paesi africani.

Aggiornamento – il regolamento nuovo uscirà DOMANI! Per le reazioni dei fan o da piani editoriali? Di certo è che…. no, queste si pagano. E care. 60€. Per un manuale di 264 pagine. Softcover. 45€ la versione online, per dire. E di queste pare 200 siano background ed immagini…
Dannata GW! Datemi almeno il tempo pubblicare l’articolo prima di costringermi a cambiare idea!

Aggiornamento 2 – ho visto delle foto dell’indice. Non affidabilissime intendiamoci. Niente regole. Che siano solo quelle online? Se non hanno messo nessuna regola in più inizio a temere si stiano sciogliendo i Sigilli per l’Apocalisse. Avevo svariati fioretti da mantenere il giorno in cui la GW avrebbe regalato qualcosa….

Age of Sigmar: le lamentele non bastano mai
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A proposito dell'autore

Federico, come lo chiama chi non lo conosce, fa parte di GdRItalia da quasi dieci anni, nei quali ha tolto lo sporco dai pavimenti, rispolverato i forum, riempito le mensole dei Download, fatto da buttafuori e altre cose a caso.

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