Super!
Per una volta, sono gli italiani a migliorare un prodotto americano.
Titolo: Super! (Bash! in inglese)
Autore: Chris Rutkowsky
Formato: 40 pp. A4, brossurato, oppure PDF
Prezzo: € 19,50 stampato, € 9,50 PDF
Editore: Inspired Device
Affezionati lettori, rieccoci a parlare di Super Eroi. Nel recensire il gioco “nostalgico” 4 Colors di qualche settimana fa, abbiamo menzionato che fa concorrenza a prodotti più moderni. Ed ecco qui la presentazione di uno di questi prodotti: Bash! di Chris Rutkowsky, tradotto in lingua italiana con il più immediato titolo di Super! dalla Inspired Device. Vale giusto la pena di menzionare che al momento in cui scriviamo l’edizione Ultimate di questo regolamento (non quella di cui parliamo qui ma l’Avanzata) è in corsa per la categoria Migliore Regolamento dei prestigiosi Ennie Awards. Complimenti Chris, e complimenti Inspired Device per averci creduto!
Iniziamo a parlare della filosofia del gioco. Mentre 4C è una semplificazione di un gioco di vecchia scuola con abbondanza di numeri e fattori, Supers! È un regolamento che nasce già come “leggero”. Ognuna delle tre caratteristiche (Forza, Agilità e Mente) è espressa su una scala che va da uno a cinque, dove 1 rappresenta il livello medio dell’uomo della strada e 5 rappresenta il livello raggiunto da una entità cosmica. I super poteri sono espressi anch’essi in scala 1-5. Ogni personaggio ha un monte punti da distribuire tra caratteristiche e poteri. Semplice, vero? Per completare il nostro personaggio poi si possono aggiungere i classici Vantaggi e Svantaggi (per creare il “supereroe con superproblemi” teorizzato da Stan Lee), e personalizzare i poteri con l’aggiunta di migliorie o limiti, variandone il costo in punti.
Infine, i personaggi hanno a disposizione le classiche due “risorse” da gestire per arrivare in fondo all’avventura: l’Energia, che serve per attivare la maggior parte dei poteri, e i Punti Ferita. L’energia è fissata per tutti a 10 ma si può comprarne una riserva addizionale, come vantaggio, in fase di creazione dell’eroe. I Punti Ferita invece sono 100, più o meno, per gli eroi e per i cattivi più importanti, e 10 o poco più per i comuni cittadini e gli sgherri di minore importanza. E qui c’è forse l’unico punto che fa alzare un sopracciglio: in un sistema che riesce ad esprimere anche la cosmicità usando una scala da 1 a 5, perché introdurre la classica, abusatissima, enorme riserva di salute del personaggio? Esistono sistemi alternativi, visti all’opera in altri regolamenti.
Passiamo ora alla gestione del gioco vero e proprio. Innanzitutto Supers! Rompe un po’ i cliche del gioco di ruolo classico, e rinomina le unità di tempo usate nel gioco con termini più fumettistici: le azioni sono Vignette, i turni sono Pagine, e le avventure sono Albi. Sembra solo un tocco estetico, ma aiuta a immergersi nella giusta atmosfera. I tiri per il successo delle azioni sono fatti su due semplici dadi a sei facce, il cui risultato si moltiplica per la Caratteristica su cui si effettua il tiro e viene confrontato con il valore di difficoltà della sfida definito dal narratore. Quindi, se il tiro di un normale umano ha un risultato da 2 a 12, quello di un’entità superiore arriva a toccare un intervallo di 10-60. I dadi possono “esplodere”, ossia viene tirato un nuovo dado in caso di doppi.
In fondo al regolamento troviamo infine un gruppo di eroi di esempio, e un’avventura introduttiva in cui possono cimentarsi. Per ricordare a tutti che lo scopo del prodotto non è quello di tenerlo sullo scaffale ma quello di giocare.
Un’ultima parola sulla veste grafica. Inspired Device ha usato un layout semplice ma molto colorato, che assicura una leggibilità perfetta. I punti salienti e gli incisi sono sottolineati in modo efficace con dei riquadri che non “spezzano” il testo. A differenza della versione americana, il prodotto è tutto a colori, ed è proprio una gioia per gli occhi: il layout e lo stile sono molto più avanzati rispetto all’originale, e le versioni più recenti del regolamento (quelle in corsa agli Ennie Awards, per intendersi) riprendono molto lo stile ideato da ID per la versione italiana, e addirittura la Ultimate ha la cover fatta da Danilo Moretti. Le illustrazioni sono molto particolari, e ricordano molto più Kim Possible che non lo stile di Jack Kirby o di Jim Lee, e hanno lasciato chi scrive un po’ perplesso. Ma questa è, davvero, solo una questione di gusti.
Per oggi è tutto. Ma il prodotto ha delle espansioni, e una linea di gadget dedicati, e non mancheremo di parlare anche di quelli.
Pro:
- Si impara alla svelta, si gioca alla svelta…
- … ma consente di menare Mazzate Epiche!
- La veste grafica della versione italiana Ha Fatto Scuola
Contro:
- Le illustrazioni sono molto belle ma in uno stile non “canonico” che potrebbe fare storcere il naso ai puristi
- La presenza di 100 Punti Ferita per personaggio stona in un sistema in cui tutto il resto è in scala da 1 a 5
Popularity: 1% [?]








Grazie per la recensione
Per quello che riguarda la scelta sullo stile delle illustrazioni eravamo molto divisi a riguardo tra lo stile “tradizionale” e quello “animated”.
Alla fine la scelta del look “animated” è stata dettata principalmente da due fattori:
• coerenza tra stile e contenuto: il sistema di regole di Super! è semplice e diretto e lo stile “animated” ricalca perfettamente questa filosofia, invertoire “i poli” avrebbe in qualche modo deluso le aspettative di un potenziale acquirente.
• Riconoscibilità: il pubblico di giocatori “tipico” è un po’ grandicello e in linea di massima si è approcciato al mondo dei supereroi con i fumetti (e il loro stile classico) mentre le generazioni più “giovani”(diciamo i bambini dei ‘90) si sono avvicinati principalmente attraverso i cartoni animati (partendo dal Batman in style “dark decò” di Dini e proseguendo nel 2000 con le ultime incarnazioni di superman, spiderman per passare a Kim Possible, Ben 10 ecc) e i loro riferimenti stilistici sono assai diversi, tanto che in ogni convention ed occasione di demo è poprio il look non convenzionale che fa scattare la molla e spinge ragazzi e ragazzini (quando non proprio bambini) a chiedere di provare il gioco.
E in periodo di crisi di “vocazione” come questo, crediamo che ogni mezzo sia lecito per attirare al gioco i più giovani (prima che brufoli, internet e la Xbox fagocitino del tutto la loro attenzione).
Non hai bisogno di difendere la validità della tua scelta, Danilo. Ci ha già pensato la giuria degli Ennies
Poi io preferisco lo stile “falso Kirbyano” di Leo Ortolani, ma è una pura questione di gusti.
Io concordo. Ho acquistato super per una mera questione collezionistica e mi sono ritrovato con un prodotto che reputo sopra le righe. Ben oltre altri manuali acquistati e spacciati per “Bibbie del GDR”.
A me lo stile ‘animated’ piace molto
Gioco di ruolo dei Supes spettacolare.
Personalmente l’ho testato sul forum ufficiale di “SUPER!” insieme con Dispari e con Makhad come master:
http://super.globalfreeforum.com/viewtopic.php?f=7&t=70
Che dire? Funziona veramente bene, come potrete vedere dai post è veramente veloce e lascia ampio spazio allo storytelling.
Per chi segue le vicende di Basic Action Super Heroes, poi, è curioso notare come i due gdr si stiano rincorrendo a vicenda nel migliorarsi prendendo spunto dalle reciproche ultime versioni.
Grande lavoro, Danilo, grazie ancora!
gran bel gioco!!!!10\10