da Cajerkov » dom 17 gen, 2010 11:40
Ismaele
« Perché non sono il primo, né sono l'ultimo. Spiegarvi tutte le regole che disciplinano quel luogo sarebbe alquanto complesso, ma la concordia a cui vi accennavo prima non è esattamente quella che comunemente potrebbe essere chiamata una votazione all'unanimità. Quando dev'essere presa una decisione, vengono valutate le volontà di ciascuno con criteri comparabili a quelli usati nella logica fuzzy. Il tutto avviene istantaneamente, senza possibilità di errore alcuno. Il rivelare ciò che sto dicendo a voi, in veste però di spirito creatore, è uno dei tabù più grandi che esistano in quel luogo, e fu deciso all'atto stesso della prima generazione. Forse è per questo che quasi tutti hanno un'opinione prevalente che è meglio non far sapere nulla. Lasciarmi lì avrebbe potuto permettermi di destabilizzare quella realtà, perché nonostante non esista libertà nelle azioni da intraprendere su ciò che è stato creato, le nostre menti sono libere di formulare pensieri e di avere opinioni, anche mutevoli. Gli altri espulsi probabilmente continuano a vagare come sto facendo io, oppure hanno fatto assorbire la propria essenza dal multiverso, rinunciando così allo scopo che sto cercando di perseguire. Comunque sta di fatto che nulla è cambiato fino ad ora, per cui né gli altri, né io possiamo essere considerati una vera minaccia. » accelerando il suo eloquio verso il finire della risposta.
« Tra non molto dovrò andarmene... ho solamente bisogno di una sorta di punto fisso per poter calibrare al meglio il mio prossimo viaggio... » e terminando quelle parole lo sguardo di Ismaele, ancora rivolto verso i suoi interlocutori, si fa assente e vacuo.
Q s i son re t di un'an i a fir a.