“La leggenda dei Drenai” di D. Gemmell

recensore: isilgalad

Titolo originale: Legend

Autore: David Gemmell

Casa Editrice: Fanucci Editore

Anno: 1996

Prezzo: € 14

Pag: 376

”La leggenda dei Drenai” primo volume della saga dei Drenai, è il racconto di un mondo che potrebbe essere esistito nel passato, un “medioevo” di un qualche pianeta lontano…

I personaggi vengono descritti con grande cura e introspezione, il loro animo viene svelato pagina dopo pagina fra il susseguirsi degli eventi che li cambiano e li arricchiscono mettendone a nudo pregi e difetti. Essi non sono altro che persone comuni costrette a vivere una situazione che ne farà degli eroi, al fianco di un uomo che la vita ha trasformato in leggenda.

La storia scorre fluida fra l’alternarsi delle vicende di ogni attore della storia che li vedrà, infine, tutti riuniti sulle mura di Dros Delnoch quali attaccanti o difensori, pronti a combattere per un’idea o un ideale, per l’amore, per la vita, per la morte…

Ottima la descrizione della preparazione alla battaglia finale e dell’addestramento delle reclute, mentre mediocre appare quella della città e dell’ambiente in cui la storia si svolge e che lascia molto spazio all’immaginazione.

Trama

Il grande impero dei Nadir, riunito sotto le insegne delle Teste di Lupo del khan Ulric è pronto ad invadere il territorio dei Drenai. Unico ostacolo sulla sua strada sono le sei mura della città fortezza di Dros Delnoch, voluta dal leggendario Conte di Bronzo. Ma l’esercito dei Nadir è immenso e i suoi uomini sono pronti a dare la vita per il loro signore, mentre l’esercito Drenai è ormai ridotto a poche unità. Soltanto un uomo potrebbe cambiare le sorti della battaglia, ma questi, ormai vecchio, si è ritirato da solo sulle montagne, in attesa della morte. Ma per la richiesta di un amico raggiungerà il Delnoch, per affrontare la morte in battaglia con la sua fedele amica, ovvero la sua ascia, sulle mura del Delnoch. “Un’ultima volta, sorella […] prima che il sole tramonti”.

Ho letto il libro tre volte, scoprendo qualcosa di nuovo ad ogni lettura senza mai trovarlo noioso, soffrendo e gioiendo insieme ai personaggi che lo compongono, appassionandomi alle loro storie. Inoltre ho trovato lo stile dell’autore fluido e ricco nonostante si perda qualcosa nella traduzione che, sicuramente, non è delle migliori.

Voto: 7,5

   



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