Bene, sta arrivando il fatidico momento, e L’Unico Anello firmato da un autore italiano ormai famoso nel mondo, Francesco Nepitello, dopo un anno di rodaggio sul campo sta iniziando a raccogliere i meritati premi. Si inizia con gli “Ennie Awards” assegnati ogni anno nel corso della GenCon, la più importante convention americana di giochi di ruolo. “L’Unico Anello” è risultato secondo classificato come Miglior valore della produzione e primo classificato come Disegni Interni. Inoltre il suo supplemento “Words of the Wise” è risultato secondo nella categoria Prodotti Gratuiti.

Un buon risultato? Certamente si, dato che si scontrava quasi sempre con prodotti della linea Pathfinder di Paizo Publishing, che hanno una popolarità elevatissima tra il pubblico. Dovete infatti sapere che i premi Ennies vengono assegnati dal voto online dei fans, e ai giudici spetta solo il compito di nominare i 5-10 lavori in concorso per ogni categoria. Un po’ come al Grande Fratello, insomma. E notiamo che dovunque siano stati nominati, i prodotti della linea “The One Ring” sono sempre stati premiati dal pubblico.

Rimane un minimo di amaro in bocca per il numero abbastanza ridotto di nomination. Ci aspettavamo più posizionamenti per questo gioco. Per dire, è bello che si sia considerato “L’Unico Anello” un buon esempio di “valore della produzione”, ma perché allora non era in concorso come Prodotto dell’Anno, categoria per la quale vengono selezionati ben dieci candidati? Stiamo parlando di un gioco basato sull’opera di Tolkien che ha un po’ rivoluzionato il modo di giocare di ruolo nella Terra di Mezzo, una delle ambientazioni iconiche del GdR fantasy. Ci sarebbe sembrato giusto un maggiore risalto per l’opera dell’autore veneziano. Ma bando alle dietrologie: il gioco ha avuto i suoi riconoscimenti, è comunque piaciuto molto ai giocatori se non ai giudici, e quindi non c’è che da esserne contenti.

Che è rimasto da dire, dunque?

Prossima fermata Lucca, al Best of Show. Ci si vede là!

A proposito dell'autore

RosenMcStern infesta i forum di GdR in lingua sia italiana che inglese da ormai diversi anni, ed è arrivato a distinguersi in un campo, quello del trollaggio internettiano sui giochi di ruolo, dove i professionisti non mancano, e per farsi notare occorre sgomitare. Da quando nel 2006 si è accorto che, oltre a rompere l'anima agli altri sui newsgroup, Internet può servire a fare conoscere il proprio lavoro, ha iniziato a infestare anche i negozi virtuali di GdR oltre ai forum, scrivendo e commercializzando materiale per giochi basati sul D100.

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