La storia di cui parleremo oggi è tratta da un racconto che vede come protagonista un pittore italiano e la sua opera maledetta. Il pittore è Giovanni Bragolin e l’opera è “il bambino che piange”

La storia

La storia, almeno a detta del Sun, comincia a Rotherham, nello Yorkshire il 4 settembre del 1985. La casa di una coppia, Ron e May Hall, va in fiamme, il rogo scatenato da un pentolino lasciato in cucina sul fuoco acceso aveva distrutto tutto il pianerottolo della casa quando i pompieri intervengono ormai c’è poco da fare. Tutto è distrutto, carbonizzato. Tranne una cosa. Un quadro. Una banalissima stampa comprata da un rigattiere per la modica cifra di 2 sterline che raffigura un ragazzino in lacrime. La vicenda potrebbe passare anche inosservata se non fosse per la dichiarazione del capo dei pompieri del borgo metropolitano: “Non è la prima volta che capita. Ho visto altre case bruciare e l’unica cosa rimasta intatta è quel maledetto quadro”.Bambino1

La storia del “quadro maledetto” fa il giro dell’Inghilterra”. E’ caccia ai quadri con lo stesso soggetto e soprattutto all’autore del dipinto. Si scopre che è un italiano. Tal Bragolin Giovanni, pseudonimo di tal Amadio Bruno, residente in Spagna, professione pittore, sconosciuto ai più. Gli inglesi scoprono di averne acquistate a migliaia di quelle stampe. Le vendevano nei supermercati per poche sterline.
Dopo l’articolo del Sun, il quotidiano viene invaso da racconti incredibili legati al quadro. C’è chi ha provato a bruciarlo senza successo. C’è chi giura che ha subito sciagure immani subito dopo l’acquisto. E chi dice di averlo visto dondolare al muro senza chiodo. Sembrerebbe che il pittore maledetto, non riuscendo a vendere le sue opere, abbia fatto un patto con il Diavolo, che gli avrebbe imposto di dipingere solo bambini che piangono in cambio di fama e successo, purtroppo questo scellerato patto avrebbe reso i dipinti carichi di un’aura malevola capace di causare incidenti agli sfortunati possessori.

Un’altra nota interessante si trova cercando più a fondo notizie su questo misterioso e misconosciuto pittore, sembrerebbe infatti che un altro pseudonimo che lui usasse fosse Franchot Seville, e che Bragolin/Amadio/Seville avrebbe scelto il bambino piangente come soggetto dopo aver incontrato un monello triste che deve averlo ispirato oltre misura. La storia di Seville e del ragazzetto raggiunge toni oscuri quando un prete giurò di conoscere il piccolo e invitò il pittore a non fare più quadri sul quel modello. “Lo conosco. E’ orfano, lo chiamano el Diablo!”. Seville sorride e rimette il pennello sulla tela. La maledizione si “risveglia”.

Avventure

Continuando l’onda degli oggetti maledetti questa settimana parliamo di quadri. Ovviamente come tutti gli oggetti maledetti gli spunti base sono gli stessi e per questo vorrei approfondire altri aspetti che questo articolo mette alla luce. Il primo aspetto è il quadro, questo oggetto è di per se affascinante, infatti racchiude in sé l’estro creativo, l’anima dell’autore e l’immagine che esso ritrae, ovviamente mediata dall’animo dell’autore. Questo aspetto è molto importante e viene utilizzato in alcuni celebri romanzi come “Il ritratto di Dorian Gray”, oppure film come il quadro di “Vigo il crudele” in Ghostbusters 2, in entrambi i casi all’immagine ritratta nel dipinto è legata l’anima di una persona ed i suoi poteri.

Seguendo questi esempi si può subito pensare di usare il legame tra soggetto del quadro e dipinto per degli spunti di gioco, ad esempio i nostri eroi potrebbero cercare un quadro che rappresenta un Vigo2antico essere che attraverso di esso si nutre delle essenze delle persone per prendere potere e rinascere, uccidendole lentamente, in pratica il quadro funge da legame tra la creatura e le sue vittime. Un altro aspetto interessante è rappresentato dal materiale di cui è fatto il quadro, se ad esempio la tela fosse di pelle umana e la pittura composta di sangue? Il quadro a questo punto potrebbe funzionare come una sorta di bambola Vudù e arrecare danno alla persona ritratta o comandarla, al contrario potrebbe racchiudere l’animo della persona e renderla immortale o permetterle di agire attraverso di esso, tutto questo ovviamente si può applicare anche a creature non umane, aprendo la porta a evocazioni di essere innominabili attraverso raffigurazioni degli stessi, tali creature potrebbero essere la causa di morti strane e orribili in tema con l’articolo.

L’altro aspetto interessante è l’autore, infatti nell’articolo è l’autore che involontariamente causa le morti a seguito del suo patto diabolico, seguendo questo spunto possiamo introdurre nelle nostre avventure artisti maledetti che, grazie al loro talento sovrannaturale oppure a patti blasfemi con creature innominabili, possono percepire altre dimensioni e catturare immagini dei loro abitanti e fungere da catalizzatori per i loro poteri, dandogli la possibilità di manifestarsi, un esempio si può trovare nel racconto “La musica di Erich Zann” del maestro dell’horror H. P. Lovercraft. Prima di concludere con due spunti per avventure vorrei darvi un’altra suggestione: pensate ai quadri come varchi verso altre dimensioni, porte su altri mondi che possono essere varcati per raggiungere luoghi inimmaginabili, certo si discosta un po’ dal tema dell’articolo ma è comunque un buono spunto di riflessione.

Concludiamo con i consueti due spunti, il primo di stampo horror: un pittore ossessionato dalla morte della moglie realizza undici quadri che ritraggono la moglie, una notte un essere malevolo concede al pittore di riavere la moglie che rimarrà sempre in vita solo se i quadri rimarranno insieme, infatti in ognuno di essi c’è un pezzo della sua anima, il pittore accetta e poco dopo il cadavere della moglie, che teneva in casa per ritrarla, riprende vita. Purtroppo a causa dei debiti contratti il pittore vede pignorato ogni suo bene e i quadri vanno all’asta. Nello stesso istante in cui i quadri vengono separati, la moglie cade al suolo esanime, a quel punto al pittore non resta che recuperare i dipinti a qualsiasi costo, invece ai PG spetterà il compito di fermarlo in modo che non commetta pazzie, oppure aiutarlo se riusciranno a farlo ragionare.Bambino2

Il secondo spunto è di tipo fantasy: i PG vengono incaricati da un nobile con la velleità dell’artista di recuperare dei colori e delle strane tele biancastre che sembrerebbero aiutare l’estro artistico di chi le usa. Poco dopo il ritrovamento strane morti si susseguono nella città, investigando i PG scoprono che le morti solo legate a qualche sorta di mostro abominevole e che tutti i defunti avevano un quadro del sedicente artista. Ogni quadro raffigura paesaggi onirici ed essere fuori da ogni comprensione. Andando avanti scopriranno che i colori e le tele sono realizzate con icori e pelli di mostri extradimensionali e che il loro utilizzo permette di creare una connessione tra l’autore e quei mondi, purtroppo alla mezzanotte di ogni giorno questa connessione apre un varco in ogni dipinto è da la possibilità a chi vi è ritratto di entrare nel piano dei PG e nutrirsi di ciò che trova per poi tornare dentro il quadro, ai PG l’arduo compito di distruggere i quadri e fermare il nobile divenuto ormai pazzo e posseduto dagli orrori delle sue visioni. Mi raccomando non lasciatevi prendere dalla sindrome di Stendhal

Giochi consigliati

E’ doveroso iniziare, avendone tra l’altro citato l’ispiratore nell’articolo, con un classico sempre moderno come il Richiamo di Cthulhu, in questo Gdr horror facilmente si può inserire un tema così affascinante con pochissimi problemi di adattamento, magari le visioni e i quadri possono fare riferimento a luoghi distanti come Leng o le terre del sogno, oppure ritrarre orrori cosmici come Cthulhu e la sua città R’lyeh, sempre rimanendo in tema horror non si può non citare Kult, in questo caso il pittore e i quadri maledetti sono un ottimo esempio di visioni di Metropolis, inoltre le morti potrebbero diventare misteriose sparizioni, magari i possessori dei quadri tramite di essi possono trovare dei varchi per Metropolis e perdersi in essa. Sempre sul tema horror moderno un altro classico è Conspiracy X, in questo caso ai quadri potrebbe essere legata l’impronta psichica del pittore che tramite l’infiltrazione potrebbe far impazzire e uccidere i possessori dei quadri. La tematica si può adattare anche a giochi di tipo Tecnofantasy, stile Shadowrun, Mutant Chronicles, in quest’ultimo caso i quadri potrebbero essere intrisi di simmetria oscura, oppure Cthulhutech similmente la tematica è facilmente adattabile a giochi di stile Fantasy come D&D o Ars Magica, in questo caso il quadro potrebbe essere un oggetto alchemico o legato a qualche Magus, infine, avendo parlato di Dorian Gray, non posso non citare il mitico fumetto “La lega degli Straordinari Gentlemen” di Alan Moore e quindi il mondo degli “eroi super” di età vittoriana che vengono giocati in Brass Age.

Link consigliati

Sito da cui è tratto l’articolo
Sito su Bragolin
Forum che tratta l’argomento
Pagina wiki in inglese su Bragolin

A proposito dell'autore

Giocatore e soprattutto Master con un'esperienza ormai ventennale. E' anche Narratore di Giochi di ruolo dal Vivo con ambientazione Vampire Masquerade e Requiem da ormai dieci anni con una breve parentesi di tre anni come Narratore di Larp Fantasy.

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