Il secondo manuale della trilogia che compone Dungeons and Dragons, non è un manuale per Giocatori ma lo è sicuramente per Narratori. Il perché è semplice, è un libro da leggere e far vivere ai propri giocatori.

Monster Manual

Monster Manual

Graficamente è forse tra i manuali dei mostri usciti in 11 anni di Dungeons & Dragons. 11? Si, da quelli della 3.x ad oggi sono 11 anni. La cover rappresenta uno dei mostri storici di D&D, un Beholder ed è magistralmente realizzato. L’immagine elettronica non gli rende davvero giustizia rispetto alla versione cartacea. Dalla cover superlativa al contenuto altrettanto bello ma con uno stile ben diverso, stile che si è palesato con il Manuale del Giocatore (Player’s Handbook). Ogni mostro è ben realizzato, con un tratto ben distinguibile, “sporco”, “rozzo” eppure dettagliato. Ogni immagine è evocativa e ben fa comprendere che cosa possono affrontare i PG. Ovviamente tutto il manuale è tutto-colore con lo sfondo che non appesantisce o stanca la lettura.

[box type=”info” align=”aligncenter” ]Le immagini del manuale del giocatore mi hanno fatto sempre ben sperare anche per il Manuale dei Mostri, ma ve lo dico con tutta la sincerità possibile, questo manuale è davvero superlativo. Avrei giusto da ridire sul Kraken ma cosa vuoi che sia una sola immagine su tutte quelle presenti su 352 pagine?[/box]

Il Contenuto più delle regole è ciò che mi ha colpito positivamente. Qui c’è una quantità di narrativa impressionante, ogni mostro ha una storia, una collocazione, offre spunti e dettagli che davvero nessun’altro manuale ha potuto offrire per D&D. A contenuti è vincente sotto tutti i punti di vista, ogni mostro oltre la sua storia ha anche la sua scheda, con i dettagli di ciò che sa fare da solo o in gruppo. Un manuale che ogni DM DEVE avere per comprendere la natura dei mostri e del perché sono lì e, anche per le statistiche di gioco. Come ogni manuale, presenta un indice ben calibrato ed è apprezzabile anche la tabella che suddivide i mostri in base al Grado Sfida rapportato al Bonus di Competenza dei PG (ottima tabella che sostituisce perfettamente quella che elenca meramente per grado sfida). Non è tutto oro quel che luccica e ve lo dico subito, se siete amanti delle statistiche anatomiche o semplicemente volete sapere le misure di ogni singolo mostro, resterete delusi. Questo manuale, di fatto, è manchevole proprio dell’anatomia dei mostri, non specifica la loro altezza, il loro peso, cosa mangiano (oltre gli avventurieri) e cose così. Non è un trattato universitario come alcuni precedenti manuali.

[box type=”info” align=”aligncenter” ]Ok, sono un giocatore di vecchia data di D&D e l’ho giocato in ogni sua edizione anche se non l’ho fatto nell’ordine di uscita, non ho l’età giusta. Questo manuale dei mostri è il più bello ed il più funzionale a livello di contenuti da vent’anni a questa parte. Le sezioni narrative, tutto ciò che introduce il mostro è una manna per ogni DM/GM/Narratore/QuelCheVolete. Anche solo le introduzioni possono creare idee per mille avventure. Personalmente, possedere questo manuale e quello di AD&D è ciò che ho sempre desiderato. Statistiche Anatomiche e Sociali con una Narrativa spinta.[/box]

il Regolamento per il manuale dei Mostri è decisamente ridotto all’osso, più che in ogni altro Manuale dei Mostri e qualcosa qui poteva essere fatta. I mostri sono diversi dalle edizioni precedenti, sono letali ai primi livelli tanto quanto agli ultimi. Una regola che ho davvero apprezzato, seppur non ho avuto ancora modo di provarla è legata alle Abilità Leggendarie di alcuni mostri. Questa regola, permette ad un mostro che la possiede, di agire anche Fuori dal suo turno ma solo alla fine del turno del Personaggio che sta agendo e gli permette di fare cose davvero interessanti come ulteriori attacchi o qualche incantesimo specifico (il raggio oculare del Beholder per esempio è tra questi, ma anche gli attacchi di Ali e di Coda del Drago). Inoltre, le creature classificate come Leggendarie possono interagire ANCHE con la loro tana, che si è adattata a loro. Pericoli, trappole, alleati, tutto può essere sfruttato per mettere in pericolo la vita dei Personaggi. Cosa manca a questo manuale allora? Mancano linee guida su come creare dei Mostri. Benché non sia difficile crearne basandosi su qualche mostro similare, non vi sono indicazioni specifiche e potreste sentirne il bisogno qualora voleste usare un vostro mostro.

[box type=”info” align=”aligncenter” ]Il bilanciamento dei mostri, le loro abilità, la loro letalità sono tutte ottime cose per ogni Game Master e posso assicurarvi che funziona tutto davvero bene anche se ovviamente, non ho provato TUTTI i mostri di questo manuale. Le Abilità Leggendarie sono una chicca non da poco e rendono un Drago, un Beholder e gli altri che ne hanno accesso dei Mostri DAVVERO leggendari.[/box]

 

D&D 5a Edizione - Monster Manual - La Recensione
Un manuale davvero bello esteticamente che appaga ad ogni pagina. Come per il manuale del giocatore, la cura del prodotto è alta. Le sezioni narrative che introducono i mostri offrono spunti ed idee come nessun altro manuale di D&D, sui mostri, ha potuto fare. Mancano le regole su come crearsi il proprio mostro o come trasportarlo da uno dei manuali delle edizioni precedenti e questo è potenzialmente un difetto che a molti fa storcere il naso. L'aggiunta delle Abilità Leggendarie è un plus non da poco che rende i mostri iconici di D&D (Beholder e Draghi in primis) qualcosa di incredibile.
Grafica85%
Contenuto85%
Regolamento75%
82%Punteggio Totale
Voti lettori: (6 Voti)
85%

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