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Mentre preparo nuove succose novità, volevo riflettere con voi su un pensiero che mi ha attraversato spesso la mente negli ultimi tempi.

Prima di tutto voglio fare una premessa: non ho nessun pregiudizio contro le Dark Romance; per i meno informati questi sono romanzi che mischiano elementi horror, soprattutto se “goticheggianti”, con altri proventienti dal panorama  dei romanzi d’amore o ancora da quelle “avventure a sfondo rosa” che andavano tanto di moda anni fa.  Il fenomeno vero è proprio è cominciato con Twilight, a cui pare essere seguita una vera e propria moda, che ancora imperversa.

Come dicevo, nonostante non sia il mio genere, non ho niente contro questi romanzi, hanno molti elementi per piacere ad un ampio pubblico; la mia amara riflessione è su come questo genere di narrativa viene visto dalle grandi librerie. Perchè, con tutta la forza di volontà, io non riesco a considerarlo un vero horror.

Invece a quanto pare, sempre più librerie (per lo meno nella mia zona, spero che in altri luoghi felici non sia così) non solo accorpano i due generi, ma stanno letteralmente SOSTITUENDO la vecchia guardia con questa nuova moda. Non voglio dover entrare in una libreria, andare allo scaffale contrassegnato dalla scritta horror, e dover cercare quei pochi baluardi rimasti (Stephen King, i Mammuth dedicati a Lovecraft e ai grandi romanzieri del periodo gotico… che si sa, vendono) tra pile e pile di dark romance.

Che fine ha fatto il buon, vecchio horror?

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