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Bentornati a tutti i nostri lettori!
Come avrete intuito dalla grafica smielata e zuccherosa, è il momento di versare un po’ di acido.

Qualche tempo fa (in questo articolo) avevamo provato a dire la nostra, senza peli sulla lingua, a tutti gli aspiranti autori là fuori.

Bé, da allora avevamo in serbo una sorta di controcanto, perché se è vero che spesso si vedono giochi non di altissimo livello, allo stesso modo anche i giocatori (soprattutto quelli che commentano e frequentano pagine e social) non sono da meno.

On internet you can be what you want, but many choose to be stupid

Questione di scelte…

Nessuno pretende che si scriva un pezzo di giornalismo quando si cazzeggia e si commenta online… ma un conto è l’autorevolezza o il controllo delle fonti. Tutt’altro aprire la bocca per farle prendere aria (soprattutto quanto, di persona, non ci si azzarderebbero ad essere l’1% critici di quanto lo si siano online).

E quindi, oggi ce la prendiamo con loro. Con quelli che sputano merda come reazione istintiva. Quelli che hanno il loro gioco-feticcio e tutto il resto è silenzio. Quelli che sfottono gli altri ma manco saprebbero mettere in fila due righe con la giusta consecutio temporum.

Quindi, che siate degli autori di giochi o che vi troviate invischiati in puerili battibecchi, potreste trovare utile il bestiario che segue.

Sia chiaro, d’ora in poi, siete stati avvisati. Ma non vi fate troppo spaventare dalle tigri da tastiera: ricordatevi che sono meglio molti commenti dati a caso, piuttosto che nessuno del tutto. E non abbiamo certo coniato noi il motto “bene o male, purché se ne parli“.

 

fanaticoIl Fanatico

“Perché invece non fai una espansione per [gdr a piacere]?”

Esistono molti tipi diversi di Fanatico, ma la molla che li spinge è sempre la stessa. Loro già hanno trovato quello che cercano, e non aspettano altro che un’occasione per sbattervelo in faccia. L’idea che altre persone possano avere esigenze diverse, o che forse persino lui possa rompersi le scatole e voler cambiare gioco (prima o poi) sono delitti di lesa maestà per il Fanatico. Lui conosce già IL gioco, ed ha decenni di esperienza nel motivare questa idea.

Non perderà occasione per elencarvi le 200mila ragioni per cui qualunque cosa voi abbiate scritto non vada bene, e generalmente l’unica motivazione che saprà addurre è che è diverso da quanto gli piaccia… oppure che l’altro gioco lo fa meglio.

 

piromaneIl Piromane

“Cacca”

Se la maggior parte dei tipi umani qui presentati ha, in un modo o nell’altro, una precisa concezione delle cose, il Piromane è speciale in modo assoluto. Infatti, si distingue solo dai modi.

Non importa che gli piaccia il vostro gioco o che gli faccia schifo: ha un bisogno quasi fisiologico di alzare il tono della discussione. Forse gli piace vedere le fiamme, forse ha avuto una giornata storta, forse la sua vita è una merda. In ogni caso, il Piromane manderà in vacca ogni tipo di discussione nella quale sia presente, costringendovi a scartabellare tra decine di commenti, insulti, scambi piccati e facendovi perdere tempo.

Forse l’unico più dannoso quando è a vostro favore piuttosto che contrario, state pur certi che il Piromane, qualsiasi cosa dirà, la dirà nella maniera peggiore. E pretenderà di far passare la sua grossolana grettezza per schiettezza e sincerità.

 

portavoceIl Portavoce

“Uhmn, ehmn…. sono stato frainteso”

Come nella migliore tradizione della politica anglosassone,  il Portavoce è trasparente, inodore, insapore e incolore. Incredibile che con queste qualità possa essere tanto fastidioso.

Il Portavoce infatti è solo un diaframma, che brilla di luce riflessa. Luce di chi… bé, non possiamo dirlo perché cambia per ognuno di loro. Alcuni hanno degli amici in carne ed ossa (nei casi più patologici il loro master ultradecennale); altri conoscenze telematiche (guru o autori di riferimento, il cui blog leggono voracemente in cerca di pensieri altrui); altri ancora fanno comunella in situazioni più complesse come comunità, forum o gruppi (magari segreti, su FB o G+).

La caratteristica più pericolosa del Portavoce è proprio la sua inconsistenza. Difficilissimo riconoscerlo, se non sul lungo periodo a causa delle sue posizioni ondivaghe, il Portavoce è un buco nero che assorbe tutti i vostri tentativi di cavare informazioni utili a migliorare il vostro gioco. Basta un soffio di vento dal suo idolo di riferimento, e dirà il contrario di prima. Ripudierà le sue stesse idee, o ammetterà di essere stato confuso o frainteso.

 

Lilluminato‘Illuminato

“Guarda, è una questione di design”

Un tempo l’Illuminato era un Fanatico, ma poi ha avuto una catarsi quasi mistica. Incapace di ammettere d’aver perso eccessivamente tempo dietro un passatempo, l’Illuminato la butta sulla teologia.

Non è tanto il gioco, ma la teoria che ci sta dietro. Non conta come hai scritto quella maledetta regola, ma perché tu l’abbia scritta. Esegeta dei paragrafi mancanti, mentalista dei desideri inesistenti, l’Illuminato è in grado di farti perdere decine di ore nel cercare di comprendere il suo circonvoluto lessico pseudo-specialistico… ma nel frattempo non impiegherà più di quindici minuti nel leggere il tuo gioco (quando va bene). E non pensare lo capisca: lo leggerà semplicemente per saggiarne l’aderenza ai suoi preconcetti.

Ad un certo punto nel discutere con lui avrai come la sensazione che l’oggetto della discussione (il gioco, e se sia o meno divertente) sia completamente scomparso, sostituito da eteree scelte di game design che non avranno alcun riverbero nel gioco concreto… e la tua sensazione sarà corretta.

 

martireIl Martire

“Fossi in te lascerei perdere”

Il Martire in un tempo antico era un autore di giochi, o almeno avrebbe voluto esserlo. Ma il mondo, brutto e cattivo, glielo ha impedito. Da allora, ha giurato di proteggere dalla cocente delusione della realtà tutti gli altri, e per farlo utilizza il suo superpotere: la depressione.

Qualunque cosa abbiate scritto, lui la ha già fatta, ma ha fallito. Quindi fallirete anche voi. Se siete furbi, ascolterete i suoi consigli, batterete in ritirata e forse (forse) pubblicherete il vostro gioco su circuiti semi-clandestini, tra una casa chiusa e una piazza di spaccio senza alzare troppo la voce.

In caso contrario, se in qualche modo riuscirete a resistere alla sua aura negativa, si volatizzerà in breve tempo… ma attenti! Tornerà alle prime avvisaglie di problemi, sfruttando ogni microscopico appiglio per cercare di riportarvi nell’anonimato.

 

cazzaroIl Cazzaro

“Ma probabilmente anche antani”

Al Cazzaro il tuo gioco non piace. Il perché, probabilmente, non lo sa neanche lui (ammesso che l’abbia letto). Magari ha un titolo brutto (per alcuni, se sei italiano e metti un titolo in inglese, meriti il marchio d’infamia). Magari gli stai sulle scatole per altri motivi. Magari un suo amico sta scrivendo un gioco uguale e si sente in dovere di spalleggiarlo. Chissà.

Caratteristica fondamentale del Cazzaro è quella di porre obiezioni a getto continuo, senza effettivamente dare né possibilità né ragione per rispondere. Se non gli va bene sommare due dadi, non ditegli che ha letto male e che i dadi vanno sottratti! Cambierà discorso dicendo che i personaggi non sono caratterizzati. O che il capitolo dell’arbitro di gioco è lacunoso. O che la pagina Facebook non è curata adeguatamente.

Se può essere difficile riconoscere un cazzaro al primo colpo (dopotutto sta facendo una critica, e se siete autori intelligenti la state prendendo in considerazione), alla seconda interazione è già evidente. Infatti, appena risponderete in modo puntuale, dirà qualcos’altro. E poi altro. E poi altro. Se le sue critiche fossero motivate le avrebbe fatte tutte insieme. Invece lo fa apposta per snervarvi.

 

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L’Esteta

“Questa roba sembra uscita dagli anni ’80, e non lo dico come complimento”

Costui giudica i libri dalla copertina. Sempre. Impossibile fargli cambiare idea: inutile spiegare che siete alla prima versione, o che state raccogliendo soldi per l’artwork. L’Esteta non sa (o non vuole) andare più in là di quello che vede.

Che si tratti di impaginazione, illustrazioni o presentazione grafica in senso generico, l’Esteta non perderà occasione di dire e ribadire cosa e come non vada bene la grafica, quale impressioni sbagliate trasmetta, o come dovreste ripensare tutto da zero. E sicuramente, si sveglierà nel darvi questi consigli non quando avete mostrato le preview del vostro gioco, ma quando avrete stampato almeno 500 copie.

Il fatto che magari il gioco lo abbiate solo scritto e non c’entriate nulla con l’artwork, per l’Esteta è un dettaglio secondario. Se c’é il tuo nome in copertina è tutta roba tua.

 

simulatoreIl Simulatore

Non una cosa malvagia di per sé, il Simulatore spingerà il vostro gioco ai suoi limiti estremi. Avete scritto un fantascientifico? Vorrà delle statistiche per le armi microlitiche. L’ambientazione è contemporanea e realistica? Vorrà la magia.

Ma il simulatore farà ancora di peggio. Userà ogni singola conoscenza che possiede nel mondo reale per rompervi le scatole. Andamento dei titoli azionari in borsa, differenza di grammatura nel caricamento delle pistole, coefficienti aereodinamici da utilizzare nel calcolare il volo planato, piuttosto che gli (ormai celebri) danni da caduta; il simulatore non porta nessun contributo utile perché, semplicemente, il suo scopo è spostare l’asticella sempre più in là.

La domanda che sale spontanea è perché, se ci tiene tanto ad una aderenza assoluta con la realtà, non si accontenti di quest’ultima.

 

vecchioIl Vecchio Barbogio

“Roba simile esiste da anni”

La vecchiaia non è solo questione di anagrafica. Almeno, non da quando viviamo abbastanza da sopravvivere alla nostra utilità biologica. Il Vecchio Barbogio infatti, non è sempre vecchio anagraficamente parlando, ma ciononostante ricorda sempre con commozione i vecchi tempi andati.

E, indovinate? Il vostro gioco nei tempi andati non c’era, quindi non vale abbastanza. Oppure, voi non siete della vecchia scuola. E se lo siete, vi siete modernizzati troppo.

Insomma, potreste confonderlo con il Fanatico… ma sbagliereste. Il Vecchio Barbogio, sotto sotto, non ce l’ha con voi. E magari il vostro gioco gli piace pure, ma non potrà mai ammetterlo perché ce l’ha con il mondo che va troppo veloce, con la musica troppo forte, e con tutto ciò che è nuovo.

 

umoristaL’Umorista

“Tutti ridono”

Ad ognuno piace essere amato ed essere al centro dell’attenzione. Piace anche all’Umorista, che avendo intuito rapidamente il vertiginoso declino delle capacità intellettive nella nostra società, ha capito che è più facile avere attenzione facendo scoregge o mangiando con la bocca piena invece che impostando un discorso serio e ragionevole.

L’Umorista, indipendentemente da ogni merito o demerito concreto, è convinto di essere davvero simpatico, ma invece di usare questa sua esaltante dote nella vita normale, la rinchiude in ristrettissimi circoli di nerd dove la competizione è molto meno feroce. Diciamo la verità, se fosse davvero divertente posterebbe le sue battute su Spinoza.it

Interessante dell’Umorista che, sotto sotto, non sa nemmeno cosa sia l’ironia (che richiede una profonda conoscenza dei meccanismi di cui farsi gioco). L’Umorista invece rutta. Oppure prende in giro i disegni dei personaggi. Oppure i vostri playtester. In nessun caso troverete un significato profondo sotto i suoi sfottò.

 

coglioneIl Coglione

“Era meglio se invece ti buttavi sotto un treno”

Bé, i coglioni esistono dappertutto. Almeno, nel caso dei giochi e nella maggior parte delle situazioni, nessuno vi costringe ad averci a che fare. Solitamente il risultato di una intersezione tra i diversi tipi descritti finora, la caratteristica fondamentale del Coglione è…. bé, quella di esserlo.

Ma (e questo vale per tutti i tipi umani elencati finora), ricordatevi che tutto sommato è utile che esistano. Meglio una critica infondata in più, piuttosto che accorgersi di un difetto troppo tardi.

E voi? Quali altri bestie avete incontrato?

Di criticoni, rosiconi.... e cogl****
85%Punteggio totale
Voti lettori: (29 Voti)
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A proposito dell'autore

Federico, come lo chiama chi non lo conosce, fa parte di GdRItalia da quasi dieci anni, nei quali ha tolto lo sporco dai pavimenti, rispolverato i forum, riempito le mensole dei Download, fatto da buttafuori e altre cose a caso.

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