Arms Law – L’arte della guerra

Titolo Manuale: Arms Law – L’arte della guerra
Tipo: supplemento per Rolemaster
Codice: 1001
Pagine: 174 pp
Prezzo: 24.95 euro

Avere tra le mani il nuovo Arms Law, supplemento per Rolemaster, è soprattutto un piacere. Un piacere per il tatto, per il sapiente uso di una carta patinata di notevole spessore, adattissima per un manuale che va letto ma soprattutto utilizzato massicciamente nelle sessioni di gioco. Un piacere per la vista, per la copertina, recante a tutta pagina uno splendido disegno di Ciruelo, e per l’interno, sobrio, elegante, con ottimi disegni tutti di mano italiana. Un piacere per la mente, perché espone in modo chiaro, semplice, per nulla pesante, le fondamenta storiche su cui si basa il gioco di ruolo fantasy, nella sua componente di equipaggiamento da battaglia.

Pole position
La cura estrema del manuale si vede subito dalla prefazione degli autori, Simone Ristori e Simone Moranti, che spiegano quali siano le due linee guida del progetto: la passione per questo stupendo hobby e la ricerca storica. Per questo è stata chiesta la collaborazione del Dott. Giusti, che ha curato i riferimenti storici, nonché una bella introduzione sui legami tra giochi di ruolo ed evoluzione storica dell’arte militare.
Penso che pochi manuali possano vantare un così alto grado di competenza.

Il Capitolo 1 spiega brevemente come vanno lette le tabelle delle armi, alla luce di alcune semplici regole utili per gestire un combattimento basato su Arms Law. Allegato vi è anche un compendio di creature, con relative statistiche.

Il vero cuore del manuale è il Capitolo 2. Qui troviamo ben cinquanta armi differenti, ognuna corredata dalla tabella per il calcolo del danno, e accompagnata, per una maggior fruizione in fase di gioco, dalla tabella per il critico relativo al tipo di arma in questione (da botta, da punta, da taglio, ecc.).
A un primo esame questo capitolo sembra freddo, una lunga sequenza di tabelle e numeri, senza un apparente significato (tranne per chi sia avvezzo al sistema di Rolemaster). Un minimo di attenzione in più, tuttavia, rivela il grande lavoro che ho citato pocanzi: ogni arma è descritta per mezzo di un disegno, stile fantasy ma di classe, senza esagerazioni, ed è inquadrata storicamente da un trafiletto.
Seppur in poche righe, le informazioni che vengono date sono tantissime e sempre interessanti. Chi di voi sapeva che il Boomerang era usato dai popoli germanici? O che la Mazza per quanto valida in combattimento rivestisse spesso usi puramente cerimoniali? E combattereste mai con un Mannarese? E che mi dite dello stile a due mani con Spada da lato e Daghetta da Duello?
Sembra impossibile che l’uomo abbia sperimentato così tante varianti di armi; e tutte le ritroviamo nei gdr, che da questo punto di vista non inventano nulla, salvo fornire bersagli diversi, di solito mostruosi, alle lame.
Il capitolo si chiude con le tabelle per gli attacchi speciali e per i fumble [fallimenti critici NdR].

Con il Capitolo 3 si ritorna sull’aspetto regolistico. Vengono qui inserite delle nuove regole per Rolemaster, in particolare tre nuovi addestramenti, la Guardia Carovaniera, la Guardia del Corpo e il Maestro d’Arme, una serie di nuove abilità per il combattimento e, interessantissimi, gli Stili di Combattimento. In breve, questi offrono ai loro praticanti nuove abilità e capacità, basate sull’uso di una specifica arma, tali da superare alcuni limiti del combattimento. Come le abilità, sono tratti da un manuale della ICE ormai fuori produzione, Martial Arts Compendium, e da Characters Law, e qui inseriti perché molto attinenti ai temi trattati.

Il Capitolo 4 spiega come utilizzare Arms Law come manuale indipendente da Rolemaster, utile per gestire qualsiasi tipo di combattimento. Vengono illustrate le procedure per la definizione dei bonus offensivi e difensivi, per il calcolo del valore di armatura, per la gestione dei mostri e le convenzioni sul tiro di dadi. Insomma un mini, ma preciso, regolamento per gestire il momento “roll” delle vostre campagne; che è quello a cui servono i vari regolamenti in fin dei conti.

Il Capitolo 5, infine, spiega come convertire le statistiche di AD&D e D&D 3° edizione in modo da poter utilizzare questo manuale per le statistiche delle armi.

Non poteva mancare un Glossario, basilare ma utilissimo per chi non fosse avvezzo alla terminologia tecnica degli esperti di armi medievali. Sapreste dirmi cosa sono i Gavigliani? E cosa si intende con Elso? Leggete e imparate.

Pit Stop
Qui dovrei parlare delle inevitabili imperfezioni di ogni produzione editoriale, ma sinceramente c’è ben poco da dire. Arms Law è quasi perfetto; riesce in pieno nello scopo prefissato.
A voler essere pignoli c’è un piccolo errore di stampa, una ripetizione, peccatuccio veniale, e il disegno del Giavellotto e della Lancia sono uguali, ma probabilmente è una cosa voluta, ricavata da ricerche storiche.
Personalmente, poi, non vedo mai di buon occhio i sistemi di conversione tra sistemi di gioco, vuoi perché non si può avere corrispondenza perfetta, vuoi perché vi vedo quasi una sudditanza di un sistema rispetto ad un altro. Tuttavia, D&D è una potenza da non trascurare; come si dice: “Se non puoi batterli…” Dopotutto è giusto che la gente provi sistemi diversi dai soliti. Non possono che arricchire il gioco.

Bandiera a scacchi
Conclusione ovvia di tutto il discorso è che questo manuale vale veramente la pena averlo nel proprio scaffale. I motivi penso siano chiari: estrema cura grafica, stilistica e di ricerca storiografica; grande versatilità e semplicità del sistema, ottimo da usare da solo o come approccio a Rolemaster; fruibilità massima durante le sessioni di gioco.
In più, non dimentichiamo che parliamo certo di un supplemento per Rolemaster, gioco sviluppato dalla statunitense ICE, ma questo prodotto è praticamente tutto italiano. Il vecchio Arms Law è stato completamente rivisitato, sia nei contenuti, sia nella veste grafica, e la traduzione è veramente ottima: si vede che si è puntato al concetto, alla resa in italiano, più che all’adesione al testo originale.
Menzione di lode, infine, per la chicca conclusiva: una serie di letture consigliate per chi volesse approfondire la ricerca storica dell’arte della guerra. Davvero una sorpresa gradita.
Per questa commistione di conoscenze reali e immaginarie, questo manuale si pone come una pietra miliare nell’ambito del Gioco Intelligente.
Bravi ragazzi, continuate così.

Voto: 8
Recensore: Karagounis
Link:
http://www.strategiochi.it/
http://www.ironcrown.com/

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