Playtest review
3:16 è un gioco particolare.
Immagine

Siamo nel lontano futuro. La Terra (in italiano nel testo ndZero) è un paradiso: niente malattie, niente morte, benessere diffuso, nessuno lavora, nessun crimine.
I cittadini sono sterilizzati, nessuno può procreare. La situazione è incredibilmente statica e noiosa. Una vita così senza senso che se vissuta per secoli porta i cittadini a suicidarsi.
Così il concilio della Terra ha creato la forza di spedizione. Un esercito spedito lontano dalla Terra a uccidere ogni altra forma di vita nel cosmo. Il reclutamento ha sempre grande successo. Meglio morire uccidendo insettoidi sotto un sole straniero che in una cabina per suicidi.

Grafica:
Dio ringrazi i Designer che sanno usare i programmi di impaginazione. Il file è incredibilmente pulito, sfondo bianco, testo grande, formato orizzontale. Stamparlo con una stampante laser ha richiesto appena 10 minuti. L’immagine di copertina è davvero bella e affascinante.

Testo:
Un inglese chiaro e scorrevole, adatto anche a chi ha una conoscenza scolastica, che non manca di strappare qualche sorriso per i termini ironici che vengono spesso usati.

I personaggi
I giocatori fanno la parte di soldati della 16esima brigata della terza divisione della Forza di Spedizione. Fare i personaggi richiede un tempo minimo. Ogni giocatore divide 10 punti tra due caratteristiche: abilità di combattimento (FA) e abilità di non combattimento (NFA). La prima è usata per tutto quello che è sparare, colpire, uccidere, la seconda per tutto il resto. Scelti nomi e una breve descrizione della personalità del PG, si confrontano i valori: chi ha il valore di NFA più alto sarà sergente, chi ha il valore di FA più alto sarà caporale, il resto truppaglia.
A questo si aggiungono un totale di alienacci già uccisi e due caselle per i flashback belle pronte da usare.

Il gioco
Il gioco è episodico. I giocatori vengono spediti su un pianeta a distruggere tutti gli alieni. Dopo il briefing, che di solito comporta informazioni e una qualche missione secondaria, si scende sul pianeta e si ha il primo contatto con gli alieni. Il GM ha disposizione per ogni pianeta 5 x il numero di giocatori segnalini minaccia (threat token), per ogni pianeta e in ogni incontro ne usa alcuni che rappresentano gli alieni che i giocatori incontrano (ma non il numero). Possono essere anche usati per attivare le speciali abilità che questi alieni possiedono. Ogni incontro inizia con un test di dominanza: un test di NFA e chi fa successo (ovvero tira un d10 e ottiene un numero pari o inferiore al proprio valore) decide la distanza a cui si inizia il combattimento. In casi di tiri fortunati si fa un agguato, che comporta una ferita a tutti i PG o la rimozione di un segnalino a seconda della vittoria. Da notare che, come per tutti i tiri, si fa successo con un numero inferiore al proprio valore, ma se è un confronto con altri agisce per primo o vince ( a seconda dei casi) chi ha fatto il numero più alto.
Fatto questo ognuno dice quello che ha intenzione di fare: muoversi sul campo, sparare, cambiare arma. Si fa tutti un test appropriato, alieni compresi sull’abilità associata. Poi partendo da chi ha ottenuto il successo più alto le azioni hanno luogo, fino a chi ha fallito. I giocatori che hanno sparato tirano i dadi per vedere, a seconda dell’arma che usano e della distanza QUANTI alieni uccidono (si va da 1 a un d100, ma anche niente se l’arma non può colpire a quella distanza.)
Gli alieni che agiscono prima dei giocatori fanno una ferita (a kill, nel testo). Ogni giocatore ha tre livelli di salute:
-A mess (incasinato)
-crippled (menomato)
-dead (morto)
Tra un combattimento e l’altro si può guarire una sola ferita. Inoltre si può usare una volta per pianeta l’armatura che fa ignorare un kill appena preso.
Se il pg muore nessun problema: è pieno di carne da macello che rimpiazza lo sventurato!

Meccaniche Avanzate
Il gioco introduce i flashbacks: strengths (forza) e weakness (debolezze)
Si possono usare durante il proprio turno o in risposta a un kill subito.
Per giocare una forza il giocatore narra brevemente una situazione del passato del pg che lo ha temprato, assegna un nome breve alla forza e la usa: descrive come il suo pg risolve brillantemente la situazione, tutti i segnalini vengono rimossi, fa un numero di uccisioni tirando i dadi migliori possibili per la sua arma e in seguito può essere promosso.
Una debolezza, invece consente di perdere, ma come lo decidiamo noi. Una debolezza si gioca in risposta a un kill o a una strength. Come sopra il giocatore descrive un momento del suo passato che lo ha segnato, descrive la sua sconfitta (che deve essere tale) poi rimuove un segnalino dal combattimento e infine esce egli stesso dal combattimento. A fine missione può essere accusato da un compagno per una degradazione.

I gradi invece comportano diverse responsabilità e armi a cui accedere.
La truppa deve solo uccidere tutti gli alieni che incontra, i caporali debbono massimizzare le uccisioni, i sergenti rispettare le consegne e proteggere il suo plotone, i tenenti assicurarsi che nessun alieno in un incontro sopravviva e migliorare la disciplina e così via.
Inoltre si hanno a disposizione nuove armi o anche il comando di veicoli, come apc, ma anche richiedere bombardamenti orbitali.

Tra un incontro e un altro si può passare di livello (migliorare di un punto NFA o FA), migliorare le proprie armi, averne di nuove, passare di grado, ricevere medaglie, ricevere nuovi slot flashback e così via.
Aumentando di grado si avranno in seguito il comando e la decisione di quali pianeti attaccare, quali missioni intraprendere, fino a raggiungere il grado di generale della brigata, con gli ambigui ordini finali 15 e 16 (uccidere tutta la vita nel cosmo e evitare che la brigata torni sulla terra), assieme alla debolezza automatica hatred for home (odio per la terra natale).

Conclusioni
E’ difficile dire e dare un giudizio a questo gioco. La giocata fatta è stata preparata in 5 minuti e completata in circa 90. Un gioco semplice, divertente, dove ci si spassa a uccidere “bugs” per il cosmo, almeno nelle prime sessioni con i gradi bassi. I flashbacks aggiungono pepe, ma se c’è una richiesta diversa, più impegnativa da parte dei giocatori il gioco risulta un pochino scialbo. Inoltre corre il serio rischio di essere ripetitivo alla lunga.
Tuttavia le meccaniche sono ottime, e il gioco è pensato per divertirsi immaginando di uccidere allegramente alienoidi in giro per l’universo, senza altre pretese, se non una serie di sottointese contraddizioni morali volute a livelli più alti.

Il gioco mantiene quello che promette? Sì se si vuole uccidere alieni, no se ci si aspetta qualcos’altro, come una campagna continuativa.
Il gioco è ben congegnato? Sì. Il sistema è semplice veloce e adeguato

Voto 6,5

Note:
-potete trovare mappe e segnalini per map tools sul blog di renatoram, io li ho stampati e usati fisicamente, sono molto comodi. http://renatoram.wordpress.com/2008/08/ … eesixteen/
-autore greg hutton, box ninja, prezzo 20$ il manuale, 10$ il pdf. Acquistabile http://www.indiepressrevolution.com/xcart/product.php?productid=16652&cat=0&page=1



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