Dragonbound è una Campagna draconica che vede un gruppo di cinque personaggi, tra il 10° e l’11° livello, impegnato in un’avvincente avventura ai limiti del possibile. Il tema è quello draconico, attraversando di conseguenza tutti gli aspetti che sono propri di un’avventura di tale genere. Non mancheranno quindi scontri con temibili creature, che non siano necessariamente draghi, giochi e intrighi politici, combattimenti che metteranno alla prova le scelte tattiche e strategiche dei PG, sessioni in cui vengono richieste abilità oratorie degne un vero retore, soprattutto quando la platea è costituita da draghi, il tutto coordinato all’interno di una trama molto dinamica e ricchissima di particolari che il DM potrà espandere a modo suo.

Per giocare il modulo Dragonbound è obbligatorio possedere il manuale Council of Wyrms.

L’Ambientazione

Il contesto nel quale si sviluppa il modulo di Dragonbound è un mondo selvaggio, dominato principalmente dalle figure dei draghi, i quali più che mai sono divenuti consapevoli della loro potenza e del loro essere creature pressoché divine. Una consapevolezza che è costata alle diverse popolazioni innumerevoli perdite. Ma per fortuna, la controparte legale dei draghi buoni, e in particolar modo di quelli d’argento, ha ben equilibrato tale scompenso, cercando di appianare il più possibile dissidi e feroci contrasti.

Molte delle razze esistenti hanno giocato un ruolo fondamentale nell’evoluzione dei rapporti diplomatici con i Draghi, e nei confronti della loro essenza di antiche creature; così, la magia e la pratica della comunione spirituale, doni degli elfi, hanno in loro accresciuto oltremodo un grande potere, soprattutto per ciò che concerne il potere del soffio, tale da modellarlo a proprio piacimento nella forma e nell’essenza, divenendo esso stesso un temibile strumento di morte. I maestri elfici, da questo punto di vista, sono stati eccelsi mentori.

Questo è anche il periodo dei Difensori dei Draghi, che vede in ogni individuo che accolga la causa di tali creature, la più misteriosa delle caste, se non la figura più importante per ciò che riguarda la salvaguardia delle antiche stirpi, poiché continue e altrettanto feroci sono purtroppo le lotte intestine fra i diversi clan draconici. Diciamo anche un buon modo per non diventare il loro pasto prediletto. Il dirimerne le diverse questioni spetta pertanto a un Difensore o a un Araldo. Fra di essi si annovera la presenza di maghi, guerrieri, paladini, bardi, e non per ultimo il ranger, colui che attiene alla protezione delle tane e dell’ambiente in cui vive la creatura draconica d’appartenenza.

Ardue le missioni affidate a tali difensori, ma mai quanto quelle dirette, quasi sempre, all’eliminazione del potere dell’ombra; poiché anche i draghi di tale natura rivestono il ruolo di diretti antagonisti e nemici per antonomasia, impegnati nella corruzione dei loro simili. Una vera e propria piaga per il Concilio dei Draghi.

Solamente eroi dalla forte tempra e dal grande coraggio riusciranno a mantenere l’equilibrio fra le razze, in progressivo disfacimento a causa dell’imperante male che serpeggia nell’ombra e nei cuori dei draghi più malvagi.

La “Tecnologia” draconica

Questo è il periodo il cui il mondo dei draghi entra a far parte di quello degli uomini e delle altre razze, non più rivestendo soltanto il ruolo d’atavico e letale antagonista. Molte delle discipline artistiche, insieme alla scienza, alla magia, e ad altre ancora, subiscono un forte contraccolpo, annoverando fra di essi i segreti della lavorazione del dralyk, la nuova lega draconica, messa al servizio dell’uomo e degli elfi, l’uso delle Pietre Guardiane, la canalizzazione di alcune forme di energia primitiva (come la luce lunare, a opera dei Draghi della Luna), e altro ancora.

Il DM troverà all’interno del modulo una corposa quantità non solo di regole aggiuntive per i draghi ma una moltitudine di oggetti, armi e altro ancora intimamente legati al contesto draconico (per esempio, l’uso della linfa Atgar congeniale per qualsiasi dragon slayer, oppure semplicemente l’uso della lega del dralyk o finanche l’impiego dei Koktoal, gli Artigli di Drago).

Compendi, Appendici e… tanto altro

Dragonbound è più di un modulo avventura, tanto da prevedere l’appoggio d’alcune appendici al suo interno e un Compendio in allegato. Nella fattispecie:

1)    Compendio I (Opzionale). Un breve regolamento aggiuntivo che introduce il DM e il Giocatore alle meccaniche base del potere del Nyragard.

2)    Appendice I (Opzionale). Un breve regolamento aggiuntivo che introduce il potere di manipolazione del soffio (Nyuarad) a opera degli stessi draghi. Una capacità tale da rendere il drago una creatura ancor più temibile e allo stesso tempo affascinante.

3)    Appendice II (Opzionale). Una breve lista di nuovi incantesimi per il mago (in rapporto al kit del Difensore dei Draghi) che adotta un particolare sistema Level-less.

In quanto opzionali, il DM potrà decidere indistintamente di usare l’uno o l’altro regolamento, oppure di usarne solo una parte, o ancora tutti e tre, insieme.

Il Difensore dei Draghi (Kit)

In questo delicato periodo che ha visto l’alleanza fra le diverse caste draconiche, pur in un equilibrio apparentemente solido, anche le altre razze, fra cui elfi e uomini, hanno giurato fedeltà alla causa dei draghi; non tutti, s’intende. Nasce così l’ordine dei Difensori dei Draghi, col preciso compito di salvaguardare tale patto, ma soprattutto le creature che lo hanno strutturato nel tempo, e che continuano a mantenerlo, a dispetto delle continue lacerazioni e guerre intestine condotte dai draghi di natura malvagia.

All’interno del modulo sarà presente il nuovo kit del Difensore dei Draghi, molto dettagliato, che il DM potrà usare secondo le proprie esigenze di campagna. Un kit che fornirà a DM e giocatori nuove possibilità di divertimento.

I draghi del modulo Dragonbound

Per rendere al DM più facile la gestione, il modulo impiega, nella maggior parte dei casi, le referenze contenute all’interno del Manuale dei Mostri, rifacendosi anche al Draconomicon e al Council of Wyrms (di cui si richiede obbligatoriamente la consultazione). Questo, perché il modulo campagna annovera al suo interno una serie molto variegata di creature draconiche, contemplando finanche quelli cromatici al completo. Dragonbound sviluppa il tema draconico non solo sul piano degli incontri, bensì ne rafforza le interazioni attraverso una completa rosa d’azioni specifiche che vanno dal dialogo molto articolato fino alla gestione della loro capacità di manipolare il soffio, e così ancora le diverse strategie adottate durante le varie missioni.

In ogni modo, data l’ambientazione generica di Dragonbound, il DM è libero di arricchire il background dei draghi e del relativo contesto come meglio crede.

Dragonbound potrà essere giocato tanto come modulo per una sessione unica o dimostrativa (diciamo, molto più velleitaria come scelta) quanto come modulo da Campagna (su cui è indirizzato il concept base), grazie anche alla presenza di Opzioni che suggeriranno al DM specifiche guidelines nel caso di sessioni più lunghe.

Il file in formato PDF e’ scaricabile GRATUITAMENTE da tutti gli interessati alla pagina Prodotti del sito www.chimerae.it

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