“Non si può dubitare che sia successo, ma come sia accaduto è oggetto di continue e spesso accese controversie. Nonostante i migliori sforzi della scienza, ogni “spiegazione” accettabile trascura fatti innegabili che reclamano attenzione.” (Anonimo) Forse alcuni di voi ne hanno sentito parlare,altri no ma quanto accaduto quella mattina del 30 giugno alle ore 7.14 nella zona del fiume Tunguska,in Siberia, rimarrà per sempre oggetto di domande e supposizioni.

Volete sapere cosa accadde e perchè porta con sè tante domande e tanto mistero? Allora sedetevi comodi, allacciate le cinture perchè questo sarà un lungo viaggio nel passato. Tutto cominciò…

2 mesi prima del fatidico momento, si cominciarono a notare nella zona di Tunguska fenomeni naturali non facilmente spiegabili tra i quali: Aurore Boreali nell’artico non previste, cioè non dovute dal sole, anomali bagliori nel cielo, aloni solari prolungati, deviazioni regolari e periodiche dell’ago della bussola, scosse di terremoto.

Ma i primi a venire a conoscenza dell’avvicinarsi di una incombente calamità furono le popolazioni nomadi della zona, gli Evenki, che cominciarono a diffondere parole dell’avvicinarsi della fine del mondo e gli sciamani cominciarono a far spostare le tribù da un insediamento all’altro per avvertire le popolazioni limitrofe dell’imminente cataclisma. Anche gli animali selvatici cominciarono ad andarsene: i pesci scomparirono dai fiumi, gli uccelli abbandonarono le aree di nidificazione, i cigni lasciarono i laghi; in sostanza, una distesa di varie decine di chilometri quadri di taiga perse la propria fauna.

Stuzzica la vostra curiosità? O non è ancora abbastanza? Bè, se così fosse preparatevi perchè adesso si comincia a fare sul serio… Il cielo è sereno e quel 30 Giugno, nella zona del fiume Tunguska, sembra non regalare niente di più che un’altra normale giornata, quando un gigantesco corpo celeste (meteorite o asteroide?) penetra nell’atmosfera celeste ad una velocità impressionante! Ed ecco che qualcosa accade, di poco chiaro, di poco spiegabile con semplici termini scientifici (e dopo capirete il perchè).

Ad un’altezza di 8-10 Km questo corpo celeste esplose con una potenza tale da essere udibile fino a 1000 km: l’onda d’urto fece quasi deragliare alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana che si trovavano a 600 km di distanza. A Londra, a mezzanotte locale, il cielo era talmente chiaro da poter leggere un giornale senza utilizzare la luce artificiale. Perchè voi possiate avere un’idea, il cerchio blu è la zona dell’impatto, il cerchio rosso rappresenta l’area dei testimoni che poterono assistere all’evento.

Ma questo non è ancora tutto. La forte esplosione avrebbe abbattuto 60 milioni di alberi su 2150 Km quadrati e molti alberi sarebbero anche bruciati ma non per via di un incendio in sè quanto per l’enorme calore sprigionato che era di milioni di gradi Celsius e, osservando i rami bruciati nella zona, si notò che il calore fu improvviso. Si scoprì inoltre che gli alberi cresciuti successivamente il 1908 aumentarono in maniera considerevole la loro altezza base (7-8 metri) per arrivare fino a 17-22 metri e aumentò anche il loro spessore che, prima dell’evento, era di un massimale di 0,42 mm e dopo l’esplosione arrivò a 5-10 mm.

Tutto questo non ebbe molto interesse in quegli anni poichè da li a poco si sarebbe stagliata una situazione politico mondiale non indifferente (Rivoluzione Russa, Primo conflitto Mondiale), quindi ci vollero ben 20 anni prima che qualcuno cominciasse ad interessarsi all’accaduto e la prima spedizione fu fatta dal mineralologo Leonid Alekseevic Kulik nel 1927 e fino al 1939 ne seguirono altre tre ma in nessuna di queste fu mai rinvenuto il cratere o altri segni dell’impatto.

Dato che queste non furono le uniche cose strane accadute quel giorno, vi farò leggere alcune dichiarazioni di testimoni che hanno assistito a qualcosa di unico, incredibile ed anche inspiegabile. “Presso la miniera di Stepanovsky , trenta minuti prima della caduta del meteorite iniziò un terremoto… In quell’istante, un testimone che si trovava nei pressi di un piccolo lago improvvisamente vide questi prosciugarsi e dal fondo aprirsi come dei battenti di una porta.

Sui bordi delle due gigantesche ante erano visibili delle dentellature. Il testimone, preso dal panico, fuggì e, solo dopo aver percorso una considerevole distanza, cadde; al posto del lago ora si innalzava una “colonna di luce splendente”, alla cui sommità si trovava una sfera, il tutto accompagnato da un terribile e rimbombante ronzio. I suoi abiti presero fuoco ma senza fiamma e le radiazioni gli bruciarono viso ed orecchi.”

Questa è una fonte indiretta, ma andiamo a leggere ciò che comparve sui giornali il giorno seguente. Nel giornale siberiano Krasnojarets, il 23 Luglio 1908, si descrive così l’evento.

“Si è udito un boato del tutto simile a quello che potrebbe provocare un vento violentissimo, cui ha fatto seguito, subito dopo, uno schianto incredibile, accompagnato da una scossa tellurica che ha fatto letteralmente sobbalzare le abitazioni. Al tutto si sono succedute due formidabili raffiche di vento e una specie di ruggito proveniente dal sottosuolo, come se un numero infinito di convogli ferroviari fosse transitato contemporaneamente su dei binari. Infine si è avvertito un frastuono, come un crepitio di fuoco d’artiglieria… composto da 50 o 60 botte, che andavano scemando progressivamente. Testimoni oculari affermano che, prima di udire il boato iniziale, hanno osservato un corpo dall’aspetto infuocato solcare il cielo.

Per farvi capire ulteriormente la portata e la potenza dell’esplosione, vi riporto le testimonianze di coloro che sti trovavano vicini all’epicentro: cacciatore Semenov. “Egli ha raccontato che il cielo all’improvviso sembrò dividersi all’apparire della palla di fuoco. Il calore emesso sembrava bruciargli la camicia e, come se non bastasse, l’onda d’urto che seguì lo scagliò a sei metri di distanza dalla posizione in cui si trovava al momento dello scoppio. Tutti i vetri delle abitazioni andarono in frantumi. Semenov si trovava nel piccolo insediamento di Vanavara, a circa 80 Km dall’epicentro.”

Ma ancora più vicino gli effetti furono impressionanti: “In un piccolo accampamento di tende, la signora Akulina fu proiettata in aria e il vecchio Vasily fu scagliato a 12 metri di distanza e colpito da un albero che gli fratturò un braccio. Morì poco dopo; il pastore Dronov giacque privo di conoscenza per due giorni e il suo intero gregge di renne rimase ucciso. Spostandoci sempre più vicino al punto cruciale, ad esempio nell’accampamento di Vasily Dzhekoul, risulta che furono carbonizzate circa 700 renne, insieme ai cani, provviste e tende. Fortunatamente Vasily in quel momento stava in un altro luogo e perciò fu in grado di raccontare il terribile evento. Nel punto di massimo effetto, tutto venne bruciato. Rimase solo la cenere.”

Ancora più impressionanti furono i diversi scoppi che si sentirono quella mattina e vengono riportati in quest’altra, ultima testimonianza che propongo a voi, Chuchancha e Chekaren, appartenenti al Clan Shanagir, che in quella mattinata del 30 Giugno stavano dormendo nella loro tenda collocata nei pressi del fiume Avarkitty.

“Eravamo sul punto di strisciare fuori della tenda quando, improvvisamente, vi fu un poderoso tuono. Quello fu il primo scoppio. Il terreno iniziò a sobbalzare e a tremare, un poderoso vento colpì la nostra tenda, rovesciandola… Quindi vidi un terribile prodigio: i tronchi degli alberi che cadevano, i loro aghi che bruciavano, così come il secco sottobosco, il muschio delle renne consumato dalle fiamme. Improvvisamente, sopra la collina dove la foresta era già rimasta abbattuta, tutto diventò assai luminoso e… fu come se fosse apparso un altro sole… feriva gli occhi ed anch’io chiusi i miei. E subito vi fu un possente tuono.. Era un mattino soleggiato, senza nubi. Il nostro sole splendeva luminoso, come sempre, ed ecco che comparve il secondo sole! Dopo aver visto tutto questo, apparentemente in alto da qualche parte ma in un luogo diverso, vi fu un altro bagliore e di nuovo un poderoso boato. Questo fu il terzo scoppio.

Ad un tratto Chekaren gridò: ‘Guarda lassù!’ ed indicò qualcosa. Io guardai e vidi un fulmine, che scoccò e colpì nuovamente, producendo un forte tuono. Tuttavia il botto era un po’ meno intenso di quello precedente. Questo fu il quarto scoppio, simile ad un tuono normale. Ora mi sovviene che vi fu un ulteriore scoppio, il quinto, lontano e di scarsa intensità…”

Mi scuso per la lunghezza ma era importante che voi leggeste alcune testimonianze per capire il tipo di evento che è avvenuto il 30 Giugno 1908 in Siberia, vicino al fiume Tunguska; in merito all’evento vi sono stati anche approcci scientifici ma dato che non tutti sanno destreggiarsi con determinate terminologie, per chi è interessato a fine articolo riporterò link in cui sarà possibile legere queste teorie 🙂

Secondo altre tesi esisterebbe una costruzione aliena che avrebbe deviato o fatto esplodere questo enorme corpo celeste che avrebbe portato a una catastrofe ben più grande se si fosse impattato con il suolo. Le domande si affollano, le idee si mescolano ma l’unica verità rimarrà là, sepolta da un secolo di mistero.

Bene, dopo aver abbandonato i panni di uno scrittore di qualche rivista scientifica, reindosso i panni di amante di giochi di ruolo e vediamo come utilizzare il tutto per qualche partita 😀

Ripetitivo o meno direi che qui ci sono tutti gli elementi per una bella indagine a Sulle Tracce di Cthulhu o, perché no anche a Esoterroristi; qualche maledetto culto vuole distruggere questo mondo per permettere alla propria divinità di scendere sulla Terra e di distruggere qualunque cosa e magari dietro tutto questo c’è proprio lui, la divinità legata all’energia atomica, Azhathoth! L’unico modo per fermarlo è utilizzare questa tecnologia lasciata come possibilità di salvezza contro questi Antichi.

Volete ordire intrighi politici su scala mondiale? Un’esplosione ha distrutto un’intera città lanciando così all’attacco le potenze tra di loro, lasciando all’orizzonte l’alba di un nuovo tremendo conflitto mondiale; ma se dietro a tutto questo ci fosse sempre un culto di Azathoth? E, forse, quella costruzione deve essere usata per fermare una sua venuta sul mondo e rilegarlo per sempre nella sua sacca dimensionale?

Oppure, è possibile anche stravolgere completamente  le cose e darli un tocco di mitologia Norrena? Lasciata sulla Terra dalle divinità norrene millenni or sono, questa struttura permette di viaggiare tra i piani e arrivare in ognuno dei 9 mondi, persino nella dimora degli Dei, Asgard e gli investigatori devono fermare un folle che vuole distruggere tutti questi mondi con chissà quale antico manufatto ritrovato nelle profondità della terra.

Insomma, su questo evento avvenuto più di 100 anni fa possono esserci questi e molti altri spunti per una partita ricca e densa di mistero e suspance, nella quale si possono fondere intrecci politici, religiosi fino allo stremo del fanatismo, voglia di potere e brama di conoscenza; date il taglio che voi preferite alla partita e che il mistero sia presto svelato. Fonti Utili:

  • Blog dove si sviluppa la teoria Aliena
  • Sito che sviluppa la soluzione scientifica al mistero
  • Testimonianze dell’evento
  • Video in 5 parti sull’evento di Tunguska(Grazie TuTubo :D)
  • Recensione del videogioco ispirato all evento 🙂
  • Ricerca su Gooooogle
  • Altra ricerca su Wikipedia( notare le numerose vicende che hanno ispirato i diversi media,dalla narrativa alla musica,dai fumetti al cinema 🙂 )

 

Storie di Immaginaria Realtà: Tunguska,100 anni di domande
0%Punteggio totale
Voti lettori: (2 Voti)
100%

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.