La cripta della famiglia Chase è situata nel piccolo cimitero della Chiesa di Cristo, nelle Barbados. Thomas Chase, il suo più importante esponente, è un importante schiavista locale, odiato da tutta la popolazione nera dell’isola che ha sempre giurato di voler farlo pagare per i suoi crimini, perseguitando lui e la sua famiglia anche dopo la morte se fosse stato necessario, e così è stato.

Tra il 1812 ed il 1820 la famiglia Chase è stata colpita da numerose morti più o meno turbolente: piccoli bambini ed adolescenti perdevano la vita, e ci furono anche dei casi accertati di suicidio. Ma se il dolore per la perdita dei propri cari non è cosa alquanto strana e sconosciuta, lo è però il ritrovarsi puntualmente, ad ogni nuovo funerale, con le bare nella cripta squarciate, fatte volare per aria o appoggiate alle pareti, perfino contro la lastra marmorea dell’ingresso.

Quando tocco a Thomas Chase rendere l’anima al Creatore, lo accolsero tre bare manomesse e con le assi di legno spezzate. Quando toccò al piccolo Samuel Ames, di undici mesi, e poi a suo padre Samuel Brewster scendere nelle profondità del loro ultimo giaciglio, le fievoli lanterne dei becchini illuminarono sempre lo stesso spettacolo. Alcune bare erano addirittura posate in posizioni innaturali, a sorreggere l’entrata (ogni volta sigillata e richiusa con il cemento) o adagiate sugli angoli. Inutile dire che dopo ogni lutto esse venivano rimesse nell’ordine prestabilito, che puntualmente veniva disturbato.

Il Reverendo Oderson ed il governatore locale, Lord Combermere, decisero di intervenire, scegliendo di cospargere il pavimento della cripta con della sabbia (per scovare le eventuali orme di profanatori), e lo stesso governatore appose il suo sigillo personale sulla massiccia lastra d’ingresso. Non si verificarono più lutti nella famiglia Chase.

Il 18 Aprile 1820, l’euforia dell’alcool che scorreva nel party nella tenuta del Lord incitò una piccola compagnia di uomini, guidati dallo stesso Combermere, a verificare se il misterioso caso della tomba nella Chiesa di Cristo si fosse risolto. Nel pieno della notte l’eccitazione degli uomini si trasformò nel solito incubo. La bara del piccolo Samuel Ames era arrivata a poca distanza dall’ingresso del sepolcro, fin sopra le scalinate, mentre il pesante sarcofago di Thomas Chase si era addirittura ribaltato. Stettero tutta la notte ed i giorni seguenti a cercare passaggi segreti, ingressi nella cripta scavati nella roccia ma, come la sabbia inviolata sul pavimento, non riuscirono a venire a capo di questo mistero.

A distanza di anni e secoli da quegli avvenimenti, gli abitanti locali sostengono ancora che sia stata la magia Vodoo a muovere i corpi di quegli schiavisti disgraziati senza Dio, altri che gli spiriti dei suicidati avessero infierito su coloro che invece erano morti trovando la pace, altri che scosse telluriche avessero provocato quegli spostamenti, altri ancora che siano solo storie con un sottofondo di simbologia massonica, allegorie insomma. Nessuno conosce la verità, tranne Thomas Chase, Dorcas Chase, Samuel Ames, Samuel Brewster e Thomazina Goddard, i corpi morti dentro quelle bare che si muovevano.

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