Fringe.
Se non avete ancora avuto modo di godervi questa serie da cinque (purtroppo solo cinque) stagioni, è mio consiglio personale recuperarla e darle una chance. Fringe ha tutto quello che si può desiderare da una serie. Investigazioni sul paranormale, mistero, fantascienza, un’eroina dal carattere forte, una storia d’amore bella ma non stucchevoli, uno scienziato pazzo e dimensioni parallele.
Insomma, perché non l’avete ancora guardata?
In verità sarebbe abbastanza difficile darvi un’idea di che cosa sia Fringe senza spoilerare violentemente l’intero contenuto del telefilm, ma confido che chi proseguirà nella lettura sarà, principalmente, qualcuno che avrà già goduto della visione di questa meraviglia. Altrimenti, sconsiglio vivamente di continuare in questa rapida analisi, perché è davvero piena di spoiler fatali.

PER I CORAGGIOSI CHE INTENDONO CONTINUARE CI SONO ENORMI SPOILER! SAPPIATELO!

Un’ambientazione Fringe è qualcosa che probabilmente farebbe ribollite il sangue di qualunque giocatore che ami l’investigazione sul paranormale. La storia, infatti, si basa principalmente sull’investigazione di “fringe events” che sono strani eventi provocati da qualunque cosa, da virus misteriosi che coprono di tessuto cicatriziale tutti gli orifizi corporei uccidendo la persona a strani uomini-riccio. A dire la verità, se vogliamo essere precisi, il “paranormale” è più fantascientifico, visto che alla base di tutto sembra esserci la ricerca di Bishop e Bell, due scienziati particolarmente visionari e assuefatti all’acido. La loro più grande scoperta è il Cortexiphan, un medicinale che iniettato a particolari soggetti da bambini sviluppa in questi parti del cervello predisposte ai poteri ESPer. La protagonista, Olivia, ha ad esempio il potere di dare fuoco agli oggetti e in generale di manipolare l’energia.

Apparentemente, inoltre, i soggetti sottoposti all’iniezione di Cortexiphan (che avviene in strutture segrete e all’insaputa dei soggetti stessi che sono alla stregua di cavie da laboratorio) non solo risveglia poteri ESPer, ma risveglia in loro anche la capacità di effettuare salti tra una dimensione e l’altra. Nello specifico la più vicina delle dimensioni, dove lo scienziato protagonista, il dottor Bishop, si è recato attraverso un passaggio da lui stesso creato per “rapire” la versione della dimensione parallela di suo figlio Peter, morto nella dimensione corrente a causa di una malattia.

I protagonisti, nella fattispecie Olivia e Peter, lavorano, una come agente e uno come consulente, per una branca dell’FBI che si chiama “Fringe Division” che indaga appositamente su eventi paranormali e insoliti, alle dipendenze del capitano Broyle. Il dottor Walter Bishop e l’agente Astrid sono la parte di “ricerca”, anche perché Bishop, che è il padre di Peter ma che ha avuto parti del cervello estratte, soffre di un’amnesia selettiva riguardo ai progetti che portava avanti in gioventù, e che sono di solito alla base di molti dei Fringe Events. Mi rendo conto che sia un riassunto abbastanza semplicistico, ma riassumere l’intera trama, a parte gli spoiler, prenderebbe decisamente troppo spazio che è meglio, invece, dedicare ad un’analisi di come traslare l’ambientazione in un GdR.

Futuro con gli Zeppelin!Il possibile universo narrativo contiene, quindi, una dimensione parallela in cui il mondo è praticamente lo stesso, solo leggermente più avanzato a livello tecnologico (ma, apparentemente, con una forte presenza di zeppelin), in cui esiste comunque una Fringe Division con le stesse modalità, e più o meno gli stessi personaggi, della Fringe Division della dimensione“corrente”. Inoltre, abbiamo una coppia di scienziati, Bishop e Bell il cui fine ultimo era, apparentemente, creare un ulteriore universo in cui avrebbero provveduto a fornire un ordine, resettando il tempo, prima che Bishop avesse dei ripensamenti e Bell gli rimuovesse dei pezzi di cervello per impedirgli di ricordare. È una storyline che viene sventata alla fine della terza serie, ma questo non vuol dire che non possa essere tranquillamente ripresa da un bravo master. L’azienda di tecnologia Massive Dynamics, e il suo direttore Nina, sono una fonte illimitata di storylines a proposito di tecnologie e ricerche misteriose, e può essere, anche in questo caso, un luogo di alleati o un luogo da distruggere, o anche entrambi.

Windmark, uno degli Osservatori del Futuro

Windmark, uno degli Osservatori del Futuro

Poi, ci sono gli Osservatori, misteriosi uomini calvi in completo da ufficio che possono, apparentemente, viaggiare nel tempo e lo fanno per essere testimoni dei grandi eventi della storia. Nella quarta serie, in realtà, scopriamo che sono ciò in cui la società umana si evolverà una volta scoperto che le funzionalità cerebrali possono essere utilizzate con una maggiore efficacia una volta evitati i sentimenti, e riproducendosi esclusivamente per clonazione e mantenendo apparentemente una totalità di uomini e nessuna donna, ma che avendo a disposizione troppa intelligenza distruggeranno il mondo futuro e troveranno quindi opportuno tornare indietro nel tempo per colonizzare un’era che non è la loro, mettendo il mondo sotto una specie di immensa tirannia. Questi Osservatori hanno enormi potenzialità, come ad esempio il teletrasporto (non solo temporale) e la capacità di seguire lo sviluppo delle singole linee temporali di ciascuno, ottenuta soprattutto grazie a un misterioso chip impiantato alla base del cranio. Sono quindi ottimi antagonisti o grandiosi alleati, a seconda della bontà del master.

La New York del futuro, controllata dal regime totalitario degli Osservatori

La New York del futuro, controllata dal regime totalitario degli Osservatori

Non volendo spoilerare più che tanto, e già così avendo fatto un discreto disastro per certi versi, c’è poco altro da dire riguardo ai punti di forza di una possibile ambientazione. Certamente la classe “osservatore” sarebbe meglio tenerla per PNG vista la loro potenza e la particolarità del loro background. Vengono comunque dal futuro e rischiano di avere un certo pericolo PP, ma dal momento che sono mortali e distruttibili comunque, con un tavolo di giocatori responsabili non escluderei la possibilità di concederla come classe giocante. In generale, si potrebbe pensare che ci sia una estrema limitazione di classi possibili, rinchiuse tra l’agente della Fringe Division e lo scienziato che si trova a collaborare con essa ma, a dire il vero, si può tranquillamente spaziare oltre.

Ad esempio una buona scelta di personaggio potrebbe essere un ESPer che abbia partecipato alla ricerca sul Cortexiphan e che, quindi, si ritrovi con poteri paranormali da imparare ad utilizzare. Oppure un comune cittadino coinvolto in qualche Fringe Event che si trovi a volerne sapere di più. Potrebbe essere un appartenente alla dimensione parallela che per qualche motivo si trova trasportato nell’altra e deve, quindi, trovare il modo di tornare.

Parimenti, gli sviluppi di trama possono essere completamente slegati dalla trama per così dire originale della serie. Non serve che tutto ricalchi il funzionamento della serie, basta prenderne le basi ed adattarle ad una trama personale. Gli Osservatori possono non essere mai stati debellati, o non aver mai deciso di invadere. Bishop e Bell possono non essere mai esistiti e qualun altro può aver invece dato inizio ai Fringe Events per qualche motivo personale. I Fringe Events stessi possono manifestarsi per motivi del tutto indipendenti, e l’ingerenza e l’apparizione della dimensione parallela possono svilupparsi secondo una trama originale di un master fantasioso.

Come sempre, l’idea è di prendere ciò che di buono l’ambientazione ha da offrire senza seguirla pedissequamente passo passo ma, anzi, proporre all’interno di essa le congetture che tutti coloro che hanno guardato Fringe hanno imparato a costruire in attesa dell’episodio successivo, o della serie successiva. Usare il background come base per costruire la propria storyline indipendente, che può partire addirittura da una terza dimensione in cui niente della storyline originale sia mai successo.

Quali sono le ambientazioni migliori per una ambientazione del genere?

Mondo di Tenebra: manco a dirlo, ovviamente. Quale migliore cornice per eventi misteriosi che possono seriamente sfociare anche nel “normale” paranormale, se non si ha voglia di chiudere tutto entro i limiti della scienza, e che comunque porta a dimensioni parallele e personaggi ossessionati dal mistero? Inoltre il sistema di gioco si presta bene a schede creative che possono portare alla creazione di nuove classi come gli Osservatori, molto particolari e assolutamente da studiare con il Master. Peraltro la sua caratteristica atmosfera cupa si sposa molto bene con i toni grigi della trama, che non sembra mai davvero portata verso un happy ending, e verso i misteri che sembrano piegarsi su sé stessi fino a una soluzione che non lascia mai davvero soddisfatti.

Destino Oscuro: ne avevamo già parlato per la sua validità di sistema di gioco per ambientazioni su serie televisive, specie per l’ottima libertà di azione che lascia sia per la creazione del personaggio che per le azioni di gioco in sè. È vero che Fringe non è particolarmente coreografico, ma ci sono comunque combattimenti tutt’altro che normali, spesso con armi che non hanno nulla a che fare con il mondo reale e che quindi possono richiedere un maggiore “Impegno” da parte della descrizione del loro uso. Tanto per fare un esempio, almeno uno dei personaggi ha una mira “infallibile” e quindi non è escluso che qualcuno dei personaggi giocanti non punti su una caratteristica specifica simile, per la quale sicuramente serve un regolamento in grado di rendere la cosa giocabile senza sfociare nell’esagerazione.

Cyberpunk 2020 (e successive): magari è meno cupo e sporco di un cyberpunk classico, ma con un po’ di fantasia la maggior parte degli elementi fondanti ci portano verso un futuro scuro, specialmente se si sceglie di spostare l’ambientazione durante il periodo della dominazione degli Osservatori. La tecnologia è avanzata ma non luccicante e splendente come un’ambientazione di fantascienza pura potrebbe richiedere, e la presenza di esseri fondamentalmente nati da esperimenti e, spesso, da ibridazioni con marchingegni e chips sottocutanei o cerebrali, richiama molto gli innesti dell’ambientazione principale. Di nuovo, il regolamento con le abilità a scelta, può permettere di spaziare fino alla creazione di classi adatte, senza contare quante classi adatte conta già di per sé Cyberpunk per un’ambientazione del genere. Ricordiamo, inoltre, che almeno un personaggio (Nina, il direttore della Massive Dynamics) ha un innesto: un braccio bionico creato da Bell in sostituzione di quello di lei, perso per tutta una serie di motivi, il che di nuovo rientra nel range del rule set e, sicuramente, apre la possibilità anche agli altri personaggi.

Nina, il presidente della Massive Dynamics con il suo arto innestato.

Nina, il presidente della Massive Dynamics con il suo arto innestato.

 

 

A proposito dell'autore

Sangue irlandese, testa da elfa, carattere da mago. Gioca a gdr cartaceo dalla tenera età di 12 anni e critica pesantemente qualunque videogioco fantasy non le fornisca la possibilità di creare il personaggio che le pare. .:: Etichetta vuole che il colpo di grazia si dia sempre con la palla di fuoco ::.

Post correlati

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.