Cover

Nameless Land

Autori: Simone Morini, Francesco Falaschi;

Edito da: Gruppo Eleven Aces;

Pagine: 288;

Tipologia: A4, B/N, Brossura;

Ci è voluto un po, soprattutto per avere questo manuale ma alla fine eccomi qui, nuovamente. Nameless Land è un altro dei giochi usciti alla kermesse lucchese dove un mondo post-apocalittico è il cuore pulsante dell’ambientazione e dove, tradimenti, sopravvivenza, brutalità la fanno da padroni.

CONTENUTO

Nameless Land si presenta bene, quasi 40 pagine di ambientazione poste all’inizio del manuale che introducono il lettore al mondo ideato da Simone Morini e Francesco Falaschi. Il pianeta terra è stato teatro dell’esplosione di ordigni nucleari e da lì si parte per la sopravvivenza del genere umano tra tradimenti e brutalità. Non tra le ambientazioni più originali, che ricorda in alcune parti Hokuto No Ken (Ken il Guerriero per gli italici-non-giappofili) ma l’ho trovata comunque ben scritta e particolareggiata, soprattutto nei capitoli dove vengono descritte le zone più importati. Questo manuale vi permette di giocare senza nessun altro supporto, contiene tutto quello di cui avrete bisogno, dal sistema ad’hoc alle informazioni sul mondo. Ci sono alcune parti oscure, che nella lettura lasciano un pò perplessi e con domande che forse avrebbero avuto necessità di una risposta, forse l’uso delle mutazioni post-atomiche è un altro cliché che avrei preferito fosse ridotto o abbandonato drasticamente ma nel complesso è tutto ben amalgamato. L’esposizione è buona, meglio di altri manuali che ultimamente sono passati sotto i miei occhi.

GRAFICA

Il primo impatto di questo manuale è sulla cover e sul logo praticamente a tutta pagina e devo dire che l’effetto è davvero ben riuscito. Un logo che non stona con l’immagine che gli sta sotto non è sempre facile da realizzare (RuneQuest 6 è tra le integrazioni peggio riuscite della storia, ndr) e qui ci sono riusciti perfettamente. I colori, la luce, la città, tutto è ben definito e dà la sensazione di degrado che in gioco si dovrebbe avere. Il resto del manuale è impaginato nel classico due colonne con un lato occupato da una banda indicante il capitolo che si sta leggendo. Questa scelta, di occupare questo spazio con il titolo del capitolo non mi è piaciuta, avrei preferito fosse sfruttata meglio quella parte, con anche poche informazioni chiave, come in altri manuali, ultimamente, si sta vedendo. Per il resto, la lettura è buona, non ci si stanca ed i caratteri dei titoli sono molto tematici. L’artwork interno è molto bello, alcune immagini sono davvero d’effetto e più in generale, il livello è sempre medio-alto. Le poche immagini che non mi sono piaciute, non sono per il disegno in se, ma solo per un gusto personale. Avrei preferito che alcune pagine, quelle introduttive dei capitoli, avessero immagini a tema anziché dei simboli, visto soprattutto che le uniche due presenti, sono davvero delle ottime tavole.

REGOLAMENTO

Nameless Land è un gioco con un sistema sviluppato ad’hoc per meglio adattarsi all’Ambientazione post-apocalittica, l’esposizione ed i consigli che vengono date nei diversi capitoli mi sono davvero piaciuti. E’ importante dare a chi legge per la prima volta buone idee, come anche ai veterani a promemoria. Questo però non toglie una certa difficoltà, ed una certa complessità, nella gestione del tutto. La creazione del personaggio è dettagliata, tanto, e questo per quanto renda profondo e vero il proprio Alter-Ego rallenta la creazione. Anche la gestione del combattimento e delle azioni risulta complesso e non sempre immediato. Richiede esperienza da parte del Narratore (Artefice, ndr) e di fatto le prime sessioni saranno un continuo verificare tabelle sul manuale. Con il tempo, tutto risulta più immediato ed il gioco si velocizza ma questa difficoltà iniziale ne pregiudica la bellezza per quelli che si affacciano la prima volta al mondo dei giochi di ruolo. Ci sono alcune idee davvero molto interessanti e ben sviluppate, come i Doni, la Creazione del Personaggio (con i suggerimenti per crearlo il più vero possibile) ed anche la gestione dei pericoli che si possono incontrare girando per le terre martoriate.

CONCLUSIONI

Nameless Land è un bel gioco, con una bell’ambientazione ed un sistema dettagliato. Nel tempo, ho potuto leggere e giocare diversi giochi post-apocalittici ma in qualche modo questo si distingue. Il sistema, per quanto complesso, ha una buona base ed è davvero ben congegnato per questo mondo post-atomico. Il lato estetico è stato curato, la qualità della carta è buona e l’effetto generale è comunque positivo. Ci sono degli aspetti che avrei preferito fossero stati semplificati, come il sistema di creazione del personaggio (3D10-[il minore]+50, non è immediato).

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