Alsazia, 15 Giugno 1914.

Il sergente Piquér dice che presto, entro la settimana, attaccheremo i tedeschi arroccati per cercare di prendere Le Linge. Nel frattempo il comando ci ha ordinato di scavare trincee per prepararci al peggio. Merde, i crucchi sono arrivati prima di noi e hanno già organizzato le postazioni. Come diavolo hanno fatto ad essere così veloci?

Alsazia, 17 Giugno 1914

Nelle ultime notti continuo a sognare questi boschi. Ispirano davvero terrore di notte. L’altra sera, durante una ronda, mi sembra d’aver intravisto tra le frasche un uomo ammantato di scuro, con una strana maschera. Ho chiamato i miei commilitoni, ma l’uomo era sparito. Spero solo non fosse un esploratore dei crucchi. Da allora, ogni volta che chiudo gli occhi e cerco di dormire vedo quella maschera, quegli occhi che mi fissano nell’oscurità.

Le trincee di Linge

Alsazia, 21 Giugno 1914

Ieri è partita la nostra offensiva assieme agli Chasseurs Alpins verso Le Linge. Le postazioni dei tedeschi erano vuote. Cautamente, abbiamo cercato l’accampamento e lo abbiamo trovato pieno di uomini sbavanti, con gli occhi velati, citrulli. Si comportavano come cani rognosi, hanno cercato di aggredirci con unghie e denti. Li abbiamo uccisi a fucilate, dal primo all’ultimo. Sui loro corpi erano visibili segni di tagli e suture, come se fossero stati operati. Mentre li seppellivamo in fretta e prendevamo le loro armi, mi è parso di vedere, sotto ai rami come nei miei sogni, degli occhi penetranti, nascosti da una maschera d’avorio. Quei soldati devono aver sofferto una morte orrenda, peggiore di quella in trincea. Que Dieu vous pardonne.

Oggetto #: SCP-049

Classe Oggetto: Euclide

Procedure Speciali di Contenimento: SCP-049 deve essere segregato all’interno di una cella di sicurezza nel Settore di Ricerca-██. SCP-049 non deve essere prelevato dalla sua cella in assenza di apposita approvazione da parte del personale di Livello Due o superiore, inoltre, prima dell’uscita, SCP-049 deve essere mantenuto in stato di pesante sedazione. Anche in simili condizioni, ogni uscita di SCP-049 dalla cella va effettuata sotto scorta da parte di due guardie armate, applicando al soggetto un collare di ferro assicurato a due pali d’acciaio di 2 m di lunghezza, tenuti saldamente da due membri del personale di Livello Uno o superiore durante l’intero transito. Qualsiasi esperimento su SCP-049 deve essere condotto all’interno di stanze appositamente preparate (vedere documento 042-D-3-18). La cella di SCP-049 deve essere sorvegliata in ogni momento tramite una videocamera di sicurezza. In presenza di qualsiasi anomalia comportamentale, il Dottor ████ va avvisato all’istante.

Descrizione: SCP-049 ha un aspetto umanoide, è alto 1.90 m e pesa 95.3 kg; tuttavia, la Fondazione non è attualmente in grado di studiarne il viso ed il corpo in maniera più completa e approfondita, essendo essi coperti da un indumento che appare del tutto identico alla tipica divisa del “Dottore della Peste”, risalente all’Europa del 15°-16° secolo. Questo materiale è in realtà appartenente al corpo vero e proprio di SCP-049, dato che i test genetici e le analisi al microscopio confermano la presenza di una struttura simile alle fibre muscolari, sebbene al tatto risulti più simile a cuoio grezzo, mentre la maschera ha sembianze e consistenza della comune ceramica. È stato rinvenuto originariamente presso ██████, in Inghilterra, dalla polizia locale. La task force di pronto intervento [CORREZIONE] era entrata in azione in seguito ad una presunta epidemia di [DATO OMESSO]. Tutti i civili nel raggio di 5km hanno ricevuto la somministrazione di amnesici di classe A, come parte della procedura iniziale di contenimento.

SCP-049 non parla (Vedi appendice A-1), sebbene appaia in grado di comprendere perfettamente la lingua inglese, e manifesta un atteggiamento del tutto docile finché non decide di effettuare un intervento di chirurgia. Il tocco di SCP-049 risulta invariabilmente letale per qualsiasi essere umano. Dopo essere entrate in contatto SCP-049, le vittime (d’ora in avanti identificate con il codice SCP-049-2) subiscono [DATO OMESSO] e muoiono nel giro di pochi istanti. A questo punto, SCP-049 tenterà di uccidere in modo analogo tutti gli umani nel proprio campo visivo, si suppone per evitare potenziali interruzioni, prima di tornare ad occuparsi di SCP-049-2. Dopo aver prodotto in qualche modo una borsa composta da [DATO OMESSO], contenente bisturi, aghi e numerose fiale di una sostanza non ancora identificata, in un qualche settore all’interno del proprio corpo (le ricerche non sono riuscite a localizzare, mediante raggi-X e tecniche simili, tali strumenti finché si trovano ancora all’interno di SCP-049), il soggetto inizierà a sezionare SCP-049-2 e ad inoculare varie sostanze chimiche all’interno del cadavere. Dopo circa 20 minuti, SCP-049 ricucirà SCP-049-2, ricomponendone la salma, prima di diventare nuovamente docile.

Dopo un periodo di alcuni minuti, SCP-049-2 riprenderà a manifestare segni di vita e si rianimerà. SCP-049-2 appare tuttavia completamente privo di funzioni corticali superiori e si aggirerà senza meta fino ad incontrare un altro essere umano vivente. A quel punto, i livelli di adrenalina e di endorfina di SCP-049-2 aumenteranno drasticamente di circa il trecento (300) per cento mentre tenterà di uccidere e ██████ qualunque essere umano in vista, prima di tornare al suo usuale stato vacuo ed errante, fino al prossimo incontro con altri essere umani. A questo punto, è consentita la terminazione come extrema ratio. Evitare di attuare questo protocollo al di fuori di esperimenti espressamente autorizzati (vedi appendice T-049-12) è punibile con la terminazione.

Autopsie dettagliate di SCP-049-2 hanno rinvenuto numerose sostanze insolite all’interno dei corpi, incluso [DATO OMESSO]. Alcune, tuttavia, non sono ancora state identificate (i ricercatori di livello 3 o superiore facciano riferimento all’Appendice C-1).

Appendice A-1: Oggi SCP-049 ha parlato per la prima volta, 6-12-20██, rivolgendosi al Dr. ████. Alleghiamo una trascrizione completa della conversazione.

Intervistato: SCP-049

Intervistatore: Dottor ███████ ████

Premessa: SCP-049 ha iniziato a parlare casualmente, senza alcuna provocazione o invito, durante il tragitto verso un sito di ricerca. In quel momento, il Dottor ████ stava registrando alcuni appunti e considerazioni attraverso un microfono. Le informazioni ritenute irrilevanti sono state omesse.

SCP-049: “Che posto è questo?”

Dr. ████: “Cosa? È un labo…” [forte rumore sordo, quando il Dottor ████ ha lasciato cadere il registratore per lo shock.]

SCP-049: “Un laboratorio? Alquanto prodigioso. Non mi meraviglia affatto aver trovato così poche vittime della malattia qui dentro.”

Dr. ████: “G…già. Vede, la ritenevo privo della capacità di parlare. Il fatto che lei possa farlo mi, come dire, suscita una sorta d’inquietudine.”

SCP-049: “Oh, ma certo, mio buon signore. È solo che preferisco evitare di farlo. La maggior parte delle vittime della malattia sono alquanto malinconiche e non reagiscono per nulla positivamente ai tentativi di conversazione. Ormai l’ho incontrata molte volte, non ho riscontrato tracce della malattia in lei, ne deduco che anche lei sia un medico, è corretto?”

Dr. ████: “Sì, è così. Mi può chiamare [CORREZIONE]… ma mi dica, di quale “malattia” sta parlando?”

SCP-049: “Beh, mio buon dottore, della Grande Pestilenza. Di che altro?”

Dr. ████: “Grande Pest… oh, la Peste. Avrei dovuto immaginarlo. Ma nessuno qui ne è affetto, glielo posso assicurare.”

SCP-049: “Oh, buon dottore, sono io ad assicurare a tutti voi che la Pestilenza è giunta, riesco a percepirla. Il mio dovere, in questa vita, è purificare il mondo da essa. La mia cura è la più efficace in assoluto.”

Dr. ████: “La sua cura? La sua cura è costata la vita a centinaia di persone! La sua cura è difettosa!”

SCP-049: “Mio buon dottore, la mia cura è la più efficace in assoluto.”

[SCP-049 è poi caduto nuovamente nel suo stato di costante silenzio, nessun ulteriore tentativo di farlo parlare ha avuto successo.]

Considerazioni Conclusive: “Quel giorno riuscimmo in qualche modo a somministrare i nostri test, cercando di scoprire le ragioni che lo spingono ad effettuare operazioni chirurgiche o, soprattutto, di capire a cosa si riferisse esattamente col termine “Pestilenza”. Fino ad ora, le ricerche non hanno evidenziato alcuna correlazione tra i membri del personale di classe D sui quali ha effettuato tali operazioni. Ci stiamo ancora lavorando.” – Dr. ████

Appendice C-1:richiesta autorizzazione di Livello 3: In data 26-4-20██ SCP-049 è riuscito ad evadere dalla propria struttura di contenimento. Nel breve periodo di circa 5 minuti in cui è stato privo di sorveglianza, è entrato in contatto con SCP-███. Mentre si trovava in stato di detenzione, SCP-049 manifestava un comportamento molto calmo e rassicurante. Da questo episodio in poi, tuttavia, SCP-049 ha iniziato ad essere più loquace per quanto riguarda la necessità di effettuare altre operazioni chirurgiche.

Non so di cosa abbiano parlato zero-quattro-nove e quella dannata maschera, ma mostra un atteggiamento più felice e soddisfatto. Non si limita più a rimanere seduto o a vagare in tondo nella cella, inoltre alcuni membri dello staff hanno affermato di averlo sentito mormorare vecchi inni religiosi. In aggiunta, nei momenti che precedono l’inizio delle operazioni chirurgiche, ha iniziato a parlare, apparentemente nel tentativo di… rassicurare e confortare la propria vittima. Fra le altre cose, affermando di essere “la cura”. L’obiettivo delle nostre ricerche è diventato scoprire di cosa diavolo abbiano parlato lui e [CORREZIONE] durante la loro breve conversazione. -Dr. ████

Sorgente: SCP-049

A proposito dell'autore

L'autore si diletta in risate malvagie e nella costruzione di robot a partire da giocattoli e caramelle, con lo scopo di conquistare la città e indossare un lungo mantello nero con un nome minaccioso.

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