In questi periodi di rovesci metereologici e pioggie abbondanti, forse non abbiamo scelto il titolo migliore per tornare con questa rubrica dopo mesi di pausa. Non che il sito di GdRItalia non offra ancora tonnellate di materiale, ma visto che “Free to Play” fa già un ottimo lavoro nel darvi giochi gratuiti presi in giro per la Rete, abbiamo deciso di tenere questa rubrica per le occasioni speciali.

E quale occasione più speciale per segnalarvi che, grazie al buon Gott del nostro Staff (che molti di voi conosceranno per la traduzione del “Dm degli Anelli”), vi possiamo presentare un gioco del quale molti hanno soltanto sentito parlare, risalente ad una lontana età d’oro del GdR, quando tutti avevamo ancora folte chiome, quando le donne al tavolo non esistevano, quando essere nerd era considerato da sfigati.

Non è un caso che lo presentiamo nella Miniera dei Giochi, e che il buon Gott sia uno speleologo. Questa è una gemma!

Floating VagabondTales of the Floating Vagabond, o Le Storie del Vagabondo Galleggiante è stato uno dei primi GdR davvero demenziali che la storia di quest’hobby ricordi. Pubblicato nel 1991, fuori produzione circa dal 1993, è stato tradotto amatorialmente (e diciamolo: fregandosene del copyright) nel 2001 da JPKNet.com. Sembra ieri, ma sono passati più di una dozzina d’anni e pure il documento in .pdf sembrava ormai perduto in chissà quale remoto server scollegato dalla rete.

Nessuno avrebbe mai più potuto leggere come la Avalon Hill, indimenticata casa di produzione, avesse fatto del suo meglio per darvi quanto di stupido possiate mai desiderare all’interno di un gioco di ruolo. Gioco che, beninteso, si apre con un capitolo a dir poco leggendario: …e l’ottavo giorno Dio disse: “ho bisogno di bermi qualcosa.”

Potrei dilungarmi nel citare le moltissime battute (pregevolmente rese in italiano dall’originale); o parlare delle illustrazioni infarcite di citazioni e gli acronimi degni della Settimana Enigmistica (come il B.A.N.C.O.N.E – Baristi Associati Nel Compito di Offrire Nettare Etilico); oppure introdurvi al sistema che prevede caratteristiche come Forza, Agilità, Mira, Testa, Buon Senso, Comesonofigo, Culo e Punti Oops!

Potrei, ma non ce n’è bisogno. Infatti, a questo link, potete scaricare il file del 2001 che traduce fedelmente il gioco del 1991. Leggetevelo, davvero. Con una lacrimuccia di commozione, con lo stupore di chi può riscoprire un’epoca nella quale era terribilmente difficile prendersi sul serio. Insomma, è un po’ un ritorno a come eravamo: perennemente sbronzi.

Ci vediamo alla prossima occasione speciale!

P.S: già che ci siamo e che il mondo del gioco è piccolo… ma chi è Ninja? Quello che ha tradotto il gioco? Siete voi? Lo conoscete? Sei è così, offritegli una birra da parte nostra!

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