ciao a tutti ragazzi

oggi iniziamo a parlare un po’ delle autoproduzioni nelle quali ci siamo imbattuti al Play di Modena! La prima è quella di un ragazzo che se ne stava solo soletto in un banco minuscolo del Padiglione 1, circondato da stampe di disegni bellissimi e miniature altrettanto belle!

Si tratta di Claudio Casini!

Chiacchieriamo un po’ e scopriamo che si tratta di un illustratore (bravissimo… e questo spiega le stampe di cui era circondato) che è anche appassionato di giochi di ruolo!

Il gioco che ha scritto e illustrato si chiama Puppet Heresy.

la copertina di Puppet Heresytina di Puppet Heresy

Iniziamo subito con il dire che il motivo per cui inizialmente ho comprato il manuale è il più superficiale del mondo: costava poco (10-12 euro… non ricordo di preciso) ed era bello e piacevole da sfogliare.

Inizio a leggere l’ambientazione. Dalle illustrazioni penso a una roba tipo “fantasy con i folletti alla changelling“. Mi sbagliavo.

L’ambientazione è un fantasy steampunk (diciamo 70%fantasy, 30% steampunk) con un background molto originale. Si parte dalla nostra terra in un futuro non molto lontano; il pianeta è rovinato da inquinamento e radiazioni e iniziano dei viaggi spaziali volti a trovare nuovi mondi da colonizzare… senza successo.

Arriva il primo contatto con una civiltà aliena: una astronave “parcheggia” sopra al nostro pianeta e per sei mesi non fa assolutamente nulla, finché, all’improvviso, iniziano a venire giù da questa nave delle sfere che colpiscono il nostro pianeta. Il sistema degli alieni per attaccare la specie umana è molto originale, ed efficiente: queste sfere iniziano a produrre esseri artificiali che hanno lo scopo di sterminare la razza umana. La battaglia non può che finire a vantaggio dei “puppet” creati dalle sfere (che in gioco vengono chiamate Matrici) e l’uomo si rende conto di non poter sopravvivere ne come civiltà, ne come individuo. Decide allora di sabotare alcune Matrici, inserendo al loro interno del materiale genetico umano, nell’estremo tentativo di non far scomparire completamente il retaggio dell’uomo.

la grafica interna del manuale di Puppet heresy

La guerra continua, gli umani sono ormai spariti. Gli alieni fanno tornare a bordo le Matrici funzionanti, abbandonando sulla terra quelle considerate compromesse dai sabotaggi. La nave aliena riparte lasciando alle sue spalle una Terra completamente distrutta. Ma a un certo momento, le Matrici abbandonate, riprendono a fare quello per cui erano state programmate: creare esseri viventi in serie!

Assorbendo e ricombinando il materiale genetico e organico che le circonda, le Matrici danno il via alla creazione di nuovi Puppet che però questa volta contengono anche materiale genetico umano. Il risultato di questa nuova produzione sono delle creature dotate di intelligenza, sentimenti e passioni di origine umana… e di corpi animali, vegetali, minerali, meccanici… e combinazioni di tutto questo.

Queste creature cominciano a riorganizzarsi in società che si concentrano attorno alle Matrici, venerate come divinità creatrici di vita. Gli anni passano… e quasi 5000 anni dopo il mondo è pronto a fare da palcoscenico per le avventure dei nostri eroi!

Il manuale prosegue con la descrizione di alcuni luoghi e alcune città delineando un mondo fantasy contaminato da elementi steampunk. Le descrizioni non sono mai dettagliate e sempre molto evocative.

01jkoLa creazione del personaggio passa attraverso la scelta di una Specie (ce ne sono 8) e di una Inclinazione (anche qui ne abbiamo 8 e sono paragonabili alle “classi” dei personaggi. Sono TUTTE orientate al combattimento).

A seconda del materiale con cui il genoma umano si è combinato, il nostro puppet potrà essere uno Stone Head (pietra), un Sinistro (rottami), un Treant (vegetazione), un Mud (fango), un Grain (sabbia), un Earthquake (terra), un Fireye (magma) o un Deep (acqua). Ogni Specie ha le sue Peculiarità, dei poteri veramente devastanti!

Parlando di Inclinazioni invece potremmo scegliere tra Combattente, Militare, Incantatore, Arciere, Meccanico, Furfante, Fuciliere e Cecchino. Le differenze riguardano soprattutto il modo in cui affronteranno i combattimenti.

Parliamo del sistema di gioco!

La meccanica base è: tira 3d6 e resta sotto una soglia data dalla caratteristica, nel caso di sfide statiche (esempio saltare un crepaccio, vedere qualcosa, ecc). Tira gli stessi 3d6, somma la caratteristica collegata e fai più del tuo avversario, nel caso di confronti diretti (combattimenti, gare di corsa, ecc).

A seguire ci sono tutta una serie di modificatori di circostanza e tabelle per ingombri, avanzamento, costo dei poteri speciali, eccetera.

Nulla di particolarmente originale. Il sistema non è nemmeno complicato, ma l’autore, nel tentativo di spiegare le cose nel modo più chiaro possibile, scrive troppo! Scrive troppo anche quando una maggiore sintesi avrebbe avuto come conseguenza anche una maggiore immediatezza e chiarezza.

Interessante il sistema di incantesimi: non esistono incantesimi pre-costituiti o grimori. Esiste un grafico ad albero che permette di creare gli incantesimi del proprio Puppet e di determinarne gli effetti e il costo. L’idea è molto carina… peccato che anche qui, l’esposizione non sia delle migliori e non è per niente immediato “decifrare” quello schema.

Capture

In conclusione: per me questo prodotto è stata una piacevolissima sorpresa! Si presenta bene: solo 80 pagine, tutto a colori, quasi una illustrazione a pagina (e tutte bellissime), background dell’ambientazione originale, razze dei personaggi molto carine, prezzo ottimo… sinceramente mi ha deluso un po’ il sistema di gioco! L’esposizione della sezione dedicata al sistema è troppo prolissa, poco schematica. Le meccaniche di gioco in se non brillano e non hanno spunti particolarmente interessanti. Non sono uno che cerca l’originalità a tutti i costi, a me vanno benissimo le cose “vecchie”, purché siano chiare, solide e divertenti. Questo sistema di gioco è esposto in modo non chiaro, le meccaniche sono inutilmente duplicate (a cosa serve avere un roll-over e un roll-under con modificatori che una volta agiscono sulla soglia/target e una volta agiscono sul risultato dei dadi?), la parte “giocattolosa” fatta di quelle “liste di gadget” (talenti, armi, poteri, oggetti strani, ecc ecc) tipica dei giochi più tradizionali, manca.

E quindi? Quindi direi che sicuramente è un manuale da avere per il setting, per la grafica, per le idee. Ma io lo giocherei con un sistema diverso. Quale? beh… questo dipende dai vostri gusti

per maggiori informazioni, il sito dell’autore è QUESTO

se volete, potete scaricare una versione gratuita e “light” del sistema da QUESTO LINK

Puppet Heresy: la Recensione
68%Punteggio totale
Voti lettori: (16 Voti)
68%

A proposito dell'autore

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