Chi sapeva leggere a cavallo del 1990 ricorderà senza dubbio il fenomeno dell’epoca: i librogame.

Ancora ricercati in rete, con una fanbase fedelissima, questi “parenti poveri” dei videogame, con il loro motto “Il protagonista sei tu” hanno inconsapevolmente orientato una miriade di ragazzini al mondo dei giochi di ruolo, all’epoca era ancora poco conosciuto in Italia. Una delle serie di maggiore successo, oltre a Lupo Solitario, fu indubbiamente Alla Corte di Re Artù: una serie che molti ricordano con affetto, che univa trovate geniali e umoristiche a situazioni assurdamente difficili, scritta in modo scanzonato (e magistrale) da J.H.Brennan.

I fascicoli della confezione del 1982: un pezzo di storia

I fascicoli della confezione del 1982: un pezzo di storia

Quello che molti non sapevano è che Herbie Brennan, come si fa chiamare ora, era già un romanziere di successo, che si era già avventurato qualche anno prima nel mondo dei giochi. Come? Con un gioco di ruolo.

Il gioco di ruolo fantasy è il più esaltante game development del decennio (Herbie Brennan nel 1982)

Nel 1982, sulla scia del successo nascente di Dungeons&Dragons, la Yaquinto Publications fece uscire Man, Myth & Magic – a role playing game of man’s greatest adventures, fantasy role play opera proprio di Brennan. Il gioco ebbe abbastanza successo, forse meno di quanto avrebbe avuto se il titolo non avesse strizzato tanto l’occhio a D&D e sicuramente meno di quanto meritasse il lavoro dell’autore dietro a esso.

Ora, dopo trentatré anni dalla pubblicazione, in occasione della visita di Brennan a Lucca Comics&Games, in collaborazione con la convention stessa, la GG Studio presenta per la prima volta in italiano Man, Myth & Magic : A role playing game of man’s greatest adventures.

 

Copertina di Paolo Barbieri. Copertinista anche di La Guerra degli Elfi, quindi tutto coincide...

Copertina di Paolo Barbieri. Copertinista anche di La Guerra degli Elfi, quindi tutto coincide…

Lasciate perdere il titolo che sembra fare il verso a D&D: Man, Myth&Magic è un gioco a sé che col suo predecessore ha ben poco a che spartire. Un GdR con solide basi storiche, ambientato in un suggestivo impero romano appena appena romanzato, in cui la prosa vibrante di Brennan tratteggia gli spietati Giochi del Circo e i misteri che si celano sotto i colossali monumenti dell’antichità. Un gioco di ruolo poco fantasy e tanto “old school”, in cui a fare la differenza non saranno tanto le capacità dei personaggi quanto il cervello dei giocatori, senza mai comunque dimenticare lo user-friendly (prima che il termine venisse coniato) e senza rinunciare allo stile umoristico dell’autore di Fire*Wolf.

No, niente miniature: serve solo a immedesimarsi meglio.

No, niente miniature: serve solo a immedesimarsi meglio.

 

E, cosa non da poco, il gioco sarà presentato in edizione fedelissima all’originale.

Man, Myth&Magic sarà presentato anche alle Ruolimpiadi con l’avventura “La Gemma del Mare Nostrum“, ideata e scritta dal sottoscritto Lavos-D, che considera un onore aver potuto essere il traduttore italiano del suo mito d’infanzia Herbie Brennan.

Quanta fatica... ma quanta soddisfazione.

Quanta fatica… ma quanta soddisfazione.

La redazione di GdRItalia si permette in via eccezionale di rimarcare la propria correttezza, dopo che, pur essendo a conoscenza dell’uscita di MM&M a Lucca, ha sempre rispettato in questi mesi il desiderio dell’editore Gionata Dal Farra di divulgare la notizia per primo.
Man, Myth & Magic : a Lucca il GdR nell'Impero Romano
86%Punteggio totale
Voti lettori: (13 Voti)
86%

A proposito dell'autore

Lavos-D è un illithid colmo di bontà e di dolcezza, che distilla interamente nei suoi favolosi dolci: per questo non gliene resta più quando scrive i suoi acidissimi articoli. Il suo motto è provare qualsiasi gioco esistente, sennò non lo si può criticare. Quando il suo eterno ruolo di master gli lascia tempo libero lavora a GdRITalia in veste plurima di pasticciere ufficiale, redattore, editor, (re)censore, traduttore in seconda e spalla comica a tempo perso. Da quando si è autoproclamato sommo sacerdote del Grande Cthulhu si è montato la testa e non ci si ragiona più.

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