“Felice chi fra gli uomini che vivono sulla Terra li ha contemplati! Chi non è stato perfezionato nei sacri Misteri, chi non vi ha preso parte, mai avrà, dopo morto, un destino simile al primo, oltre l’orizzonte oscuro.”

Inni Omerici

Il mito racconta che Demetra, la Madre Terra, nata da Rea, madre di tutti gli Dei, partorì con Zeus una figlia: Persefone. Conquistato dalla sua bellezza Ade, Dio degli Inferi, la rapì volendone fare la sua sposa. Demetra allora si ritirò presso Eleusi, dove iniziò i suoi riti per rendere Demofonte, figlio dei Re della città, immortale e farne il predestinato a sconfiggere i guardiani dell’oltretomba, per riportare sua figlia presso di lei.

Fu però Metanira, moglie di Celeo, re di Eleusi, ad interrompere le cerimonie, terrorizzata dai riti del fuoco che avrebbero reso Demofonte l’immortale campione di Demetra. Ella allora, ordinò adirata che gli fosse costruito un tempio ove potesse, così come stava facendo con Demofonte, insegnare i rituali per sconfiggere la morte agli umani. Disse la Dea a Metanira: “Uomini ignoranti, insensati, che non sapete vedere il vostro destino di ventura o di sventura!”.

I Misteri Eleusini da allora sono uno dei culti più esoterici di cui abbiamo ancora traccia, e dal 1500 a.C. fino al 396 d.C. hanno iniziato ai segreti della Vita e della Morte Imperatori, Re, schiavi, gente comune e pellegrini da ogni parte del mondo.

I riti erano suddivisi in due parti. In Primavera si svolgevano i Piccoli Misteri: portando sacrifici e offerte gli iniziati compivano abluzioni e sacre purificazioni presso la baia del Falero. La seconda parte del rito, detta Grandi Misteri, veniva condotta solo presso il santuario di Eleusi, dove la dea Demetra attendeva i suoi discepoli per condurli negli Inferi e vendicarsi di Ade.

Come una discesa nell’oltretomba, la parte più importante dei Grandi Misteri si teneva nella sala sotterranea del grande santuario, detta Telestérion. Purtroppo data la segretezza del culto e la sua distruzione nessuno è più in grado di dire cosa effettivamente si facesse in quelle notti. Sappiamo solo che, dai pochi scritti arrivati fino ai giorni nostri, gli iniziati ai Misteri Eleusini uscivano rinnovati e pieni di speranza dalla camera segreta, sostenendo di non temere più la morte e di avere una ragione di vita e di speranza oltre essa. Pare che la stessa Persefone si personificasse nelle sacre stanze per ricongiungersi alla madre. I Misteri contenevano riti, invocazioni ed offerte per ingraziarsi la vita dopo la morte. Scrive Cicerone, iniziato ai Grandi Misteri, nelle sue Leggi:

“Abbiamo conosciuto i Misteri, i veri principi della vita, ed abbiamo ricevuto non solo una ragione per vivere lietamente, ma anche un motivo per morire con una migliore speranza.”

In molti pensano che si tratti solo di riti atti a scongiurare un inverno duro, nella speranza di un’estate fruttuosa. Ma se così fosse, come mai tale culto veniva tenuto così segreto? E perché non tener conto del vero obiettivo dei Misteri, ovvero stando alla leggenda, rendere immortali i campioni della Madre Terra per sconfiggere Ade, Dio degli Inferi, e riportare in vita sua figlia Persefone? Perché nessuno, neanche contrario al culto, è riuscito a descrivere cosa avvenisse nel Telestérion durante la notte dei Grandi Misteri?

Le cronache riportano che i Misteri erano indicibili per natura, indipendente dalle volontà maligne dei partecipanti, e che consistevano in cose fatte, cose dette e cose mostrate. Non provocavano apprendimento, ma un mutamento di coscienza, di vita. Poiché i Misteri comprendevano visioni e invocazioni a una vita oltre la morte, alcuni studiosi ritengono che il potere e la longevità dei Misteri Eleusini derivasse da agenti psichedelici. Verità o utilizzo della Scienza per spiegare l’inspiegabile?

Proloco scrisse che i Misteri “Provocano consonanza delle anime con il rito in una maniera a noi incomprensibile, e divina, di modo che alcuni degli iniziandi sono presi dal panico, colmi come sono di divino orrore; altri si assimilano ai simboli sacri, abbandonano la loro identità, acquistano familiarità con gli dei, e sperimentano la possessione divina.”

Dopo la distruzione del Tempio della Madre Terra erano ancora in molti a supplicare di poter entrare nelle rovine per praticare i Misteri Eleusini. Un Vescovo cristiano, Asterio, scrive intorno al 440 d.C. “Una gran folla crede che la propria salvezza dipenda da ciò che fanno i due (lo ierofante ed una sacerdotessa) nelle tenebre”.

Nonostante scavi, ricerche e approfondimenti nel Santuario non è stata trovata alcuna camera sotterranea, nessun Telestérion è stato scoperto, malgrado si sia cercato di andare in profondità fino alla nuda roccia. I Misteri Eleusini sono andati perduti per sempre.

Se siete alla ricerca di uno spunto per un’avventura i Misteri Eleusini fanno al caso vostro: la vendetta di una Dea apparentemente buona contro il signore dell’oltretomba genera un Culto esoterico il cui significato è andato perduto (siamo sicuri?) con la distruzione del suo unico tempio. Cosa veniva mostrato nelle camere segrete del Telestérion? Come mai nessuno è riuscito a raccontare i Grandi Misteri? Perché chiunque partecipasse ad essi usciva con “una ragione per vivere lietamente” nonostante “alcuni degli iniziandi sono presi dal panico, colmi come sono di divino orrore; […]altri acquistano familiarità con gli dei, e sperimentano la possessione divina”? Perché nessun Telestérion è mai stato ritrovato nel Tempio di Eleusi? E perché la salvezza delle anime dei fedeli si nascondeva nei riti di un sacerdote e di una sacerdotessa nelle tenebre?

Se volete approfondire il discorso:

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