In Cina si narra di un’antica città, chiamata la città del Leone perché la Montagna dei Cinque Leoni (Montagna Wu Shi) si stagliava alta dietro di essa. Shi Cheng (nome originale di quest’antica città) è rimasta sepolta per decine d’anni sott’acqua prima di essere riscoperta, come la città perduta degli Incas, Machi Picchu. Stiamo parlando di una città costruita circa 1.300 anni fa, che al momento si trova ad una profondità di 26/40 metri sotto la superficie del lago Qiandao, anche conosciuto come il Lago delle Mille Isole.

La valle nella quale sorse la Città del Leone venne sommersa quando si decise di erigere una diga per generare un lago artificiale. Le Mille Isole, dunque, non sono isole naturali ma, semplicemente, le parti più elevate di altrettante colline presenti nella valle. Shi Cheng fu una città famosa anche perché non si conformava alla norma cinese secondo la quale le città venivano costruite con 4 torri e 4 porte: per motivi a noi ignoti, la Città del Leone, di fatti, possiede 5 torri e 5 porte.

Quanto a dimensioni, stiamo parlando di una città bella grande: una superficie pari a quella di 62 campi da calcio circa. Da quando si decise di esplorare per la prima volta questa città sommersa nel 2001, numerosissimi archeologi da tutto il mondo ed una troupe cinematografica hanno partecipato alla registrazione di ogni fase dell’analisi delle rovine perdute, mantenutesi incredibilmente integre nel monto subacqueo! Alcuni hanno spiegato come Shi Cheng sia, praticamente, paragonabile ad una sorta di capsula del tempo, all’interno della quale tutto è esattamente come lo si era lasciato al momento della costruzione della diga.

Secondo il sito web Our World, si era deciso di rendere la città perduta accessibile ai turisti. A questo scopo, si pensava di costruire un enorme sottomarino per turisti ed una sorta di ponte subacqueo galleggiante, con una spesa di oltre sei milioni di dollari! Alla fine, comunque, questo progetto venne abbandonato, al fine di non danneggiare le rovine della Città del Leone.

Questo e molto altro potrete leggerlo nei link che troverete a fondo pagina… ma, ora, veniamo alla nostra fantasia malata, che poi è quello che ci interessa di più, leggendo questa rubrica, non è vero? 😉
Abbiamo una Città Subacquea perduta, anzi, volontariamente sommersa sotto un lago artificiale. Conosciamo altre città sommerse, non è forse vero? Ma certo, Atlantide! NO! Che diavolo dite, ragazzi? Sono certo che in molti hanno, invece, pensato a R’lyeh, la città titanica sommersa negli abissi del sud dell’Oceano Pacifico… la città di Lovecraftiana mitologia in cui giace Cthulhu, nel suo sonno millenario. Ovviamente, qui non stiamo parlando di una città così terrificante, nella quale ogni porta, ogni strada, ogni scalinata… sembra progettata per qualcosa di non umano e di proporzioni titaniche…

Stiamo parlando, tuttavia, di un’antica città cinese, con alte mura, leoni scolpiti sulle enormi porte d’ingresso e… non 4 torri come vorrebbe la tradizione, ma 5. Cinque torri, una strana anomalia che potrebbe spingerci a formulare ben più di una fantasticheria. Cosa spinse gli abitanti di Shi Cheng a costruire una torre in più, in barba alle tradizioni? Sappiamo benissimo che le antiche popolazioni orientali ci tenevano alle tradizioni in modo maniacale. Cominciamo col dire che il numero 5 appare spesso nell’esoterismo. Ad esempio, nella costruzione dei pentacoli di protezione contro i demoni. Roba occidentale, d’accordo, ma cosa ci dice che le popolazioni orientali non conoscessero rituali simili? D’altronde, se funzionano per noi, perché non dovrebbero per altre popolazioni della Terra?

E dunque, ipotizziamo che queste 5 torri fossero disposte in modo da rappresentare, nella pianta della città, un qualche diagramma di protezione magica… da cosa? A questo punto, potremmo anche immaginare che il pericolo non fosse fuori dalla città ma dentro di essa. Qualcosa di mostruoso ed inimmaginabile era stato sepolto all’interno della città, qualcosa di simile ad una creatura ancestrale, non certo paragonabile ad un Grande Antico ma, magari, qualcosa che con le antiche divinità Lovecraftiane aveva qualcosa da spartire. Forse, questa antica creatura era persino stata sezionata… le parti del suo corpo sepolte ognuna nelle fondamenta di una delle torri.

Un orrore da seppellire e dimenticare ma che, forse, rischiava comunque di risvegliarsi, dopo un millennio e più di sonno. Ed allora, si decise di sigillare ulteriormente la città ed i suoi contenuti, sommergendo tutto sotto migliaia di tonnellate di acqua, in un lago artificiale e profondo. E se il nome “Città del Leone” non fosse dovuto alla presenza della Montagna Wu Shi ma a quella del predatore nascosto in essa? Ora, questa città è stata riscoperta e la si sta esplorando, rischiando di disturbare il sonno dell’orrore millenario che dorme in essa… e se si decidesse, addirittura, di riportarla alla luce distruggendo la diga? Immaginate che avventura ne verrebbe fuori 🙂

Conclusioni

A me questa storia piace moltissimo ed offre diversi spunti, non so a voi 😉
Chiaramente, direi che uno dei GDR migliori per ambientare un’avventura come questa è, senza ombra di dubbio, il Richiamo di Cthulhu, anche se c’è da dire che potrebbe essere un buono spunto anche per il Mondo di Tenebra della White Wolf. Anche se io preferisco, per miei gusti personali e tendenze cultiste, a optare per Cthulhu 😛

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