Bentrovati cari lettori! Purtroppo come spero vi siate accorti la rubrica di Free to Play si è presa non una, ma ben due settimane di ferie senza annunci o avvisi precedenti. Ahimè potrei scrivere che son stati gli alieni o ero in missione assieme a Capitan America a sconfiggere l’Hydra, ma sarebbero tutte quante pietose bugie. La verità e molto più banale, prima la preparazione per la fiera del Play di Modena, e infine un contrattempo inaspettato mi ha costretto a slittare tutto il calendario con le uscite di questa rubrica a oggi!

Pertanto vi chiedo umilmente scusa, e per farmi perdonare vi segnalo un gioco che ha una creazione del personaggio molto particolare e che si avvale di una meccanica che spero possa interessare i giocatori più interpretativi tra tutti quelli seguono settimanalmente Free to Play. Oggi quindi si parla a ruota libera di “BIORP – Biographical Role Playing” creato da Gennaro Vitiello, Stefano Valenti e Giacomo Valenti.

BIORP - una primo scorcioIl gioco lo potete scaricare a questo link. Il sito che lo ospita “Le Terre del Ghearon” spiega che dopo aver realizzato questo regolamento, si sono messi a creare anche la prima ambientazione per questo gioco, tenendo conto delle regole e dei presupposti che gli autori stessi si sono dati nel realizzare il manuale base. Purtroppo, ahimè, tale ambientazione non è ancora disponibile, pertanto spero che il gruppo di sviluppo non si sia già arenato e che i lavori invece procedano a gonfie vele.

Prima però di addentrarci nello specifico e fare una carrellata nel dettaglio all’interno del regolamento di BIORP passo in rassegna, come mia abitudine il comparto grafico. Purtroppo qui c’è la nota dolente (e solo qui giuro): questo perché sono 77 pagine e dico così purtroppo, perché sono tutte a una sola colonna! Questo significa che a parte qualche tabella che va a integrare quanto spiegato nel regolamento non vi sono altri stacchi dal testo, non una sola immagine e quindi arrivare alla fine del .pdf è parecchio difficile in quanto la vista trovandosi di fronte a un wall of text si affatica molto.

I disegni che sono sul portale, come quelli che vedete che sono stati usati per questo articolo sono molto belli ed evocativi, spero quindi che la loro assenza dal .pdf sia dovuta solamente perché sia ancora una versione beta.  Spero quindi che ben presto ne venga messa un’altra molto più elegante anche dal punto di vista grafico!

Prima però dicevo che BIORP è un gdr che tiene conto del background del vostro personaggio? Come mai? Perché, nonostante vi siano illustrati ben tre metodi per creare il vostro pg in questo manuale quello più consigliato e che vi consiglio anche io nel mio piccolo è quello di creare la storia assieme al vostro Narratore! Esatto assieme butterete raccontando cos’è successo nel passato del vostro pg e sempre assieme, creando quindi una vera e propria sessione in cui in base alle scelte e ai fatti accaduti durante il passato determinerete cos’è capace di fare ora. Mi seguite?

Cito direttamente dalle prime pagine del manuale:

Il metodo usato in BIORP considera la biografia come una sorta di mini avventura che vede di fronte un AP e la VN. Deve essere svolta al di fuori delle sessioni di gioco normali e richiede del tempo: questo varia in base al grado di realismo e alla profondità che vogliamo dare al personaggio; più la biografia è dettagliata, più tempo dovrà essere speso. A questo punto l’AP decide l’età ed il tipo di personaggio che vuole interpretare (un guerriero, un mago, un esploratore, un ladro, eccetera); successivamente la VN inizia il racconto della vita del personaggio dalla nascita e lo termina all’età stabilita dall’AP. 

  • AP= Attore protagonista 
  • VN= Voce Narrante

Il regolamento in Biorp

In pratica si trasforma il passato in una summa di abilità che il giocatore è logico che abbia. Se siete dei taglialegna e avete vissuto per 15 in un bosco sicuramente nel caso la situazione richieda un tiro di “seguire tracce, conoscenze naturali o usare ascia” saranno a un grado di tipo “Buono”.

Infatti le conoscenze sono state suddivise in:

Nullo: Il personaggio non ha alcuna nozione della disciplina;
Mediocre: Il personaggio conosce a mala pena le nozioni base della disciplina;
Medio: Il personaggio conosce solo le nozioni base della disciplina;
Buono: Il personaggio conosce le nozioni base ed avanzate della disciplina;
Eccellente: Il personaggio conosce le nozioni base, avanzate e segrete della disciplina.

Sarà il buon senso e il background che i giocatori avranno concordato con il Master a dare una misura di quanto un pg riesca in una determinata azione. Fin qui spero sia tutto chiaro, rimane da derimere come si risolve a livello di regole le azioni normali e i contrasti. In questi casi si lancia il dado percentuale!

Considerate che il livello dell’abilità influisce sulla difficoltà e viceversa. La difficoltà o margine di successo sarà stabilito quindi unicamente dal Master che assegnerà quindi una soglia, il giocatore si limiterà semplicemente a tirare i dadi percentuali cercando di ottenere un risultato che rientri all’interno di quella soglia. Per il boscaiolo citato sopra, aprire in due un ceppo di legna con la sua ascia sarà un’azione che non richiede nessun tiro. Di contro se nella sua storia egli ha una conoscenza mediocre nello scassinare le porte aprirne una cercando di non far rumore potrebbe essere “Molto difficile” tirando i dadi avrà una percentuale di riuscita se effettua un risultato compreso da 01 a 30%.

Per i tiri contrastati invece il discorso cambia, si deve prestare attenzione non solo più alla soglia di competenza di un singolo, ma di entrambe. Una volta valutate le due soglie di riuscita, queste vanno influenzate con un bonus o un malus: se uno dei due contendenti è fresco e riposato e meglio equipaggiato la sua soglia aumenterà, mentre se l’altro è già ferito la sua soglia diminuirà. A questo punto i due contendenti lanciano i loro dadi, la Voce Narrante verifica lo scarto maggiore tra i due risultati ovvero se a vincere è l’aggressore o chi sta subendo l’azione. Sembra macchinoso e un po’ farraginoso, ma vi assicuro che se tenete le tre tabelle a cui si fa riferimento sottomano dopo un po’ pensare fluidamente su come muoversi vi verrà naturale!

Nel manuale potrete trovare interi paragrafi di suggerimenti per aiutare la Voce Narrante nel suo ruolo, intere pagine dedicate anche all’aspetto magico e perfino su come gestire la morte di un eventuale pg, il tutto comprensivo perfino di un’avventura iniziale! Il gioco è molto interessante e perfino accattivante, speriamo di vederlo presto in una veste anche più sgargiante che non fa mai male. Consiglio il gioco a chi vuole che le scelte e i fatti che gli sono accaduti nel passato lo rendano veramente differente da quello di altri, migliore o un po’ peggiore insomma in una sola parola: vivo =)

Sperando che questa segnalazione vi sia piaciuta io vi rimando alla prossima settimana e vi auguro buona Pasqua!

A proposito dell'autore

Presidente dell'Associazione Ludica Oltretempo di Castelnuovo Rangone (Mo). A tempo perso gli piace giocare e provare un po' tutti i giochi di ruolo, anche se preferisce quelli italiani. Nel suo passato ha praticato anche un po' di sport quali nuoto, scherma medievale, e ovviamente anche "soffi air"...

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