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Salve a tutti ragazzi oggi vi voglio presentare uno story game o gioco di narrazione che ha partecipato all’edizione del GameChef 2015: parliamo de “Il paese dei Ciechi” scritto da Antonio e Giuseppe Amato ospitato attualmente sul sito di Mammut RPG. Questo file è un .pdf di appena 6 pagine, ma al suo interno ha tutto quello che serve per iniziare una partita e passare una serata o un pomeriggio assieme ai propri amici!

Come spesso mi capita di fare durante l’inizio dei miei articoli. devo farvi alcune doverose premesesse:

  1. Il Paese dei Ciechi è uno story game, qui la storia si crea intrecciando il racconto dei suoi partecipanti e potrebbe non piacere a coloro che tra i miei lettori sono più portati per i giochi dove è richiesta la presenza del Master;
  2. Il gioco è rivolto non al solito pubblico, uno dei termini del concorso di quest’anno quindi si propone con una meccanica molto particolare e che ho trovato interessante, sicuramente da provare almeno una volta;
  3. Se proprio dovete commentare lamentandovi che non fa per voi, almeno suggerite come sviluppereste voi la tal regola, altrimenti se non vi piace tutto nel complesso non preoccupatevi probabilmente la settimana prossima avrò qualcosa per voi 😀
I sei ciechi e l'elefante

La storia dei sei ciechi e dell’elefante è ottimale per capire lo spirito o almeno per cercare di entrare nell’animo giusto con cui avvicinarsi a questo gioco.

Il Paese dei Ciechi, già dal titolo gli autori ci fanno capire che il gioco è un omaggio al racconto di H. G. Wells, dove uno straniero arriva in un villaggio popolato solamente da ciechi, da generazioni costoro hanno perfino perso la conoscenza che esiste il senso della vista e l’arrivo di questa persona scatenerà meraviglia perché non sanno che è possibile anche vedere, lo straniero invece capirà che il mondo si può anche sentire!

Il paese dei ciechi è stato ripetuto fino alla nausea che si rivolge a un pubblico non ordinario, ed è giunto finalmente il momento di svelare a chi è rivolto questo breve regolamento: gli autori si sono chiesti come “[…] dev’essere sognare per una persona non vedente (e ancor più cosa significhi “sognare per immagini” per una persona non vedente dalla nascita). Questo è il nostro pubblico ideale.

Siete pronti? Perfetto il gioco si articola in 4 fasi, non c’è bisogno di un Master perché sarete voi che narrando le vicende dei vostri personaggi andrete a comporre la storia. Non servono schede e matite, anzi bastano tre bende che vi impediscano di vedere il tavolo, una ciotola, 12d6 di cui 6d6 neri e gli altri bianchi. Le fasi sono così suddivise:

  1. La quiete del pueblo viene interrotta dall’arrivo di uno straniero e…
  2. Il popolo dei ciechi porta con sé alcune libellule di mais, le quali…
  3. Il sogno è l’unico momento in cui un cieco è in grado di vedere ma…
  4. Lo straniero è costretto ad abbandonare il paese dei ciechi perché…

Le fasi 1 e 2 servono da preparazione al gioco. In queste fasi sarete liberi di giocare di ruolo senza particolari regole. Queste sono anche le fasi nelle quali getterete le basi della partita. La fase 3 è la fase più corposa, si tratta del momento in cui i personaggi ciechi sogneranno e lo straniero si occuperà di tutto il resto (interpretando i PNG e gestendo il mondo attorno a loro). La fase 4 è l’epilogo. Si torna a giocare di ruolo senza particolari regole.

Man blindfolded

Tre bendati e un giocatore senza bende. Come riconoscere il risultato dei dadi? Al tatto e se rotolano ulteriormente non preoccupatevi!

Scegliete chi tra di voi interpreta lo straniero e chi invece gli abitanti del villaggio ciechi e senza conoscenza alcuna dell’uso della vista. Una volta effettuato questo passaggio giocate la vostra storia, la storia del vostro personaggio improvvisando, come se fosse un live (o una recita teatrale d’improvvisazione) per chi non avesse esperienze pregresse.

Come avrete già avuto modo di leggere le prime due fasi sostanzialmente sono l’incipit, lo straniero non può gestire altri personaggi oltre al suo, mentre i tre ciechi possono anche far entrare in scena altri.

Come ci si regola? Cioè visto che è un gioco estremamente narrativo e lo scopo è andare per descrizioni se uno racconta una cosa che non mi piace come ci si regola?

Molto semplicemente anche questo all’apparenza incongruenza potrebbe generare storia, questo perché bisogna cercare di venirsi incontro spiegando le proprie perplessità. Quindi invece che utilizzare il “NO” provate a spiegare il vostro dissenso usando il “Si ma…” e vedrete che la storia avrà un corso migliore. Cercate quindi di non ostacolarvi per procura e ricordatevi che state giocando e nel farlo state cercando di avvicinare due mondi completamente differenti che sono molto distanti tra loro.

Il sogno

La fase del sogno è la più corposa, e ponderate bene la chiusura, sarà quella che darà il tono a questa fase.

Quando la fase uno arriva a una delle tre chiusure proposte (inserite per dare un punto di svolta al gioco o un’obiettivo a cui portare il tutto) si passa alla fase due, dove qui entrano in gioco i dadi che non sono altro che le libellule, potenti talismani che possono essere usati per risolvere la situazione in caso di una minaccia o di un pericolo.

Lanciate i vostri d6 e senza guardarli (bhè siete bendati) guardate che risultato avete ottenuto. 1-2-3 l’esito per l’abitante del pueblo è negativo, 4-5-6 l’esito è positivo e ricordatevi narrate come si sviluppa la scena. Attenzione però i dadi possono essere regalati a un’altro pg cieco per approfondirne la storia o per pepare la scena.

Le libellule in questa fase possono essere usate però anche per sapere se gli Dei sono propizi: 1-2-3 significa che ti sono contrari, 4-5 è un risultato che indica indifferenza, mentre un risultato di 6 è indice di grandi azioni. Anche qui narrate l’esito delle vostre azioni. Ah solo coloro che sono bendati possono disporre dei dadi nella misura di 4d6 a testa.

La fase tre è la più corposa, in base alla chiusura che sceglierete lo Straniero dovrà gestire i sogni dei tre ciechi di fatto diventando a questo punto una sorta di Master, ma attenzione è ancora valida la regola del Si, ma 😀 Come comportarsi? Il regolamento esplicita chiaramente che saranno i colori dei dadi scelti all’inizio dai tre popolani a determinare il tipo di sogno, e quindi lo straniero in base al numero di bianchi e neri dovrà calibrare le sue descrizioni tenendo sempre presente il tipo di chiusura a cui la fase mira. Il sogno finisce quando anche l’ultimo dado viene lanciato, descrivete l’azione o la scena e poi passate alla fine.

La fine o la quarta fase è la parte che porterà a compimento il viaggio dello straniero, cosa farà, cosa sceglierà dipende dalla chiusura che avrete scelto, da quello che volete sia l’obiettivo da raggiungere per completare questa storia iniziata tra stupore e meraviglia.

Sono pienamente consapevole che Il paese dei ciechi sia uno story game non adatto a tutti i palati, ma come altri giochi dove c’è da sperimentare e creare una storia corale il gruppo deve essere capace di improvvisare e di saper uscire dallo schema imposto da una scheda con dei valori scritti nero su bianco. Spero che il Free To Play della settimana vi sia piaciuto, noi ci vediamo la settimana prossima e come sempre buon gioco e buon week end!

Free To Play della Settimana: Il paese dei ciechi
83%Punteggio totale
Voti lettori: (6 Voti)
83%

A proposito dell'autore

Presidente dell'Associazione Ludica Oltretempo di Castelnuovo Rangone (Mo). A tempo perso gli piace giocare e provare un po' tutti i giochi di ruolo, anche se preferisce quelli italiani. Nel suo passato ha praticato anche un po' di sport quali nuoto, scherma medievale, e ovviamente anche "soffi air"...

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