Cover A&S 2a Edizione

E’ un po’ che non scrivevo delle recensioni su GDRItalia, complice i problemi del sito che mi hanno portato via diverso tempo, poi la vita reale e poi tanti altri progetti che via via si sono accumulati. Alla fine, Anime e Sangue, nella sua seconda incarnazione è riuscito a riportarmi sulle pagine di questo portale come “recensore” (parolone altisonante) ma è davvero così interessante? Il Curte ed il Moro sono davvero riusciti a migliorare il prodotto? Beh, io vi dirò la mia senza se e senza ma.

COSA STANNO GUARDANDO LE MIE PUPILLE?

Partiamo dalla tammarritudine della copertina. Si, ho usato un termine assolutamente inventato per descrivere quanto potente possa essere quest’immagine (che vedete di lato). Davvero un esemplare incredibile e, se per caso non ve la ricordate QUI trovate la recensione alla 1a edizione. I colori sono incredibilmente forti, attirano lo sguardo come nessun altro manuale delle prolifiche menti del duo di Serpentarium fanno. La Plasmatrice capeggia al centro di un vortice che davvero offre il senso della creazione ma non è solo l’esterno ad essere d’effetto.

L’interno ha diverse immagini (nuove e vecchie) tutte a colori. Si, avete letto bene, tutte a colori e quando vedi il pugno d’acciaio, o le evocazioni del verde o lo Spirito della Morte nella loro incarnazione colorata davvero sembra di guardare un altro manuale.

Parliamoci chiaro, non è tutto oro quel che luccica perché ci sono anche quelle esteticamente brutte tabelle che suddividono la narrazione, dall’azione e dall’effetto che si poteva trovare un’altra soluzione ma, sono comode e danno un buon feedback per capire quando fare cosa e perché. Per il resto, il manuale ha guadagnato tante pagine, tante altre immagini ed una consistenza non da poco. Esteticamente parlando quindi, promosso a pieni voti.

HANNO FATTO UN COPIA-INCOLLA O HANNO SCRITTO QUALCOSA DI NUOVO?

Questa è una bella domanda e la risposta è semplice, SI ed anche NO. Di base, questa edizione non è troppo dissimile dalla precedente ma ne amplia molti aspetti. Regole ma soprattutto Ambientazione ed è proprio di questa parte che voglio parlare ora. Il Curte ed il Moro hanno scritto un sacco di roba nuova, l’esempio sono i tanti emissari dove hanno ampliato la loro visione ed introdotto le loro regole e del perché lo fanno, hanno ampliato e sistemato le ambientazioni della prima edizione ed aggiunto quelle che secondo me sono le due meglio riuscite della serie: Cuori d’Acciaio e Scaglie di Drago.

Questa nuova iterazione offre molto più materiale della precedente tra cui proprio le magie che aumentano in numero. Avere all’interno del manuale base tante realtà, oltre ad offrire maggiori spunti per le proprie campagne da proprio un senso di completezza al manuale che ben si sposa con i dettagli inseriti. L’indole degli Emissari, le storie sulle anime e tutto il resto lo rendono davvero migliore sotto questo punto di vista. Per quanto gli strafalcioni ci sono (meno delle precedenti volte e resta colpa del Curte, il Moro c’ha messo tutto l’impegno possibile), per quanto in alcuni passaggi è sempre criptico e per quanto sembra essere più una sovra-ambientazione tutto quello inserito lo porta due passi avanti rispetto al passato.

QUINDI QUALCOSA E’ CAMBIATO

Si, decisamente. E’ migliore di prima? Anche in questo caso la risposta è SI. Il sistema è lo stesso, quindi D20 come se non ci fosse un domani, doppi numeri che si sommano per massimizzare i risultati, punti eroi, anime e tutto il resto sono sempre lì ma la semplificazione è stata nell’aver eliminato ogni sottrazione dal gioco. Tutto, ora si risolve semplicemente sommando bonus. Un gran guadagno assolutamente. Molte magie hanno avuto un restyling tra cui quella nera che ha subito un lifting non da poco rendendola davvero violenta e mortale come sarebbe dovuta essere fin dall’inizio. Purtroppo, in questo caso, l’accessorio “Scrigno del Giocatore” diventa un soprammobile o delle ottime carte per costruire il proprio castello e lo schermo, già non troppo utile se non come divisorio tra GM e Giocatori (onde evitare dadi massicci tirati con violenza).

L’introduzione dell’acciaio già nel base e non in un accessorio separato, aggiunge varietà alle già tante scelte e c’è anche l’Errore, menzionato poc’anzi. Si, perché in quest’edizione ogni Emissario ha le sue regole e gli spiriti che ha costretto a servirlo devono seguirle pena il declassamento, la punizione fino alla pena di morte.  Ottimo per evitare che ogni giocatore ammazzi ogni cosa si muova in quella realtà senza forzare il regolamento dicendo “ehi, i vecchi che guardano i cantieri non li potete ammazzare. Sono il Master e decido io”. Per il resto, Serpentarium si è mossa con i piedi di piombo. Poche modifiche, mirate alla semplificazione ed al bilanciamento ma il gioco continua a contemplare combinazioni devastanti, azioni supereroiche antigravitazionali e scene da grida isteriche per l’eccitazione.

E QUINDI?

Quindi questo nuovo Anime e Sangue convince. Amplia l’ambientazione offrendo nuovi punti di vista, nuovi paletti e nuove realtà. Amplia, semplifica ed aggiorna il regolamento con nuove possibilità, magie e quant’altro. Resta davvero una goduria per gli occhi con le tavole a colori che per la miseria ogni altro manuale sbiadisce vicino a questo. A me piace? SI per quanto questo possa valere. L’ho giocato, lo gioco e lo giocherò. L’idea di base mi piaceva già nella sua prima incarnazione e con l’arrivo di Cuori d’Acciaio mi ha davvero esaltato. Mi piace il gioco in se ed il regolamento per la sua snellezza e velocità, al tavolo, con giocatori che non ne sanno niente lo si impara on-the-fly senza difficoltà e senza tediosi sermoni.

C’è una nota dolente in tutto questo: il costo del manuale. Nei vari store online lo si trova a 45€ (Amazon compreso e se vi state domandando che mi sono fumato, dato che su Amazon sta sotto i 40, vi invito a provare ad acquistarlo e noterete che non c’è la spedizione gratuita e quindi il prezzo sale). Io l’ho preso alla fiera del gioco di Modena a prezzo pieno, sono assolutamente convinto di aver speso bene i miei 45€ per un manuale che, qualitativamente parlando ha fatto dei passi avanti e si è allineato agli altri prodotti dell’editore ma certamente il suo costo è alto ed avrei preferito anche un più semplice 39,95€ (tanto per dire che costa meno di 40€).

Anime e Sangue 2a Edizione - La Recensione
AMBIENTAZIONE: Aggiunge tanta nuova fuffa rispetto al predecessore tra cui le due ambientazioni di punta come Cuori d'Acciaio e Scaglie di Drago.85%
REGOLAMENTO: Le nuove meccaniche snelle, l'introduzione dell'Errore come meccanica per limitare i PG, le magie ridimensionate e corrette migliorano l'esperienza in gioco. Purtroppo manca una reale innovazione, un reale salto in avanti dato che ci si è limitati a "limare"75%
ASPETTO: Fuori di dubbio batte ogni manuale che c'è oggi nel catalogo Serpentarium e supera molti dei prodotti che ci sono sul mercato in generale. Pochi altri manuali possono vantare immagini così profonde ed evocative. Non do il massimo del punteggio solo perché ci sono parti in cui il testo è predominante ed immagini anche più semplici avrebbero spezzato i muri di testo qui e lì95%
ESPOSIZIONE: Le tabelle, per quanto brutte, sono una fonte di ispirazione per GM e Giocatori. In generale il testo scorre bene, è comprensibile e solo in rarissime occasioni si ha la necessità di tornare sui propri passi per capire il significato di alcuni paragrafi.83%
LONGEVITA': Un buon gioco, che varia molto nel tempo per tematiche da affrontare e per situazioni in cui fiondare i propri giocatori. Alla lunga potrebbe portare ad un "ripetersi" di situazioni ma sicuramente, la multi realtà gioca a suo favore. Sfortunatamente però, proprio la multirealtà è il limite. Se il GM ed i Giocatori non sono duttili, il gioco si arena.78%
VOTO FINALE: Essere obbiettivi non è facile. Il gioco merita sotto tutti i punti di vista. Migliora l'edizione precedente senza stravolgerla, aggiunge estetica che non guasta. Un gioco che vale la pena giocare per fare cose epiche, per chi non vuole cimentarsi in voli pindarici con calcoli e tabelline, per chi vuole fare tanto con poco. 85%
84%Punteggio totale
Voti lettori: (13 Voti)
53%

2 Risposte

  1. francesco

    Condivido più o meno tutto quello che c e scritto nell’ articolo. Ma forse questo non è il miglior titolo di serpentarium

    Rispondi
    • Kiusugi

      Ciao Francesco, grazie intanto di averla letta tutta (che è un gran bel risultato per uno che non scrive recensioni da un sacco di tempo). Qui, il mio punto di vista è ovviamente forte e non sono un gran amante di Sine Requie. In buona parte condivido il tuo punto di vista. A&S è un GDR fuori dai canoni Serpentarium ma è forse questo che lo rende davvero diverso (io adoro tantissimo Il Paese dei Balocchi)

      Rispondi

Scrivi

La tua email non sarà pubblicata