Immagina un mondo dove tutto è andato perduto… Niente più leggi, niente più regole… Tranne una!“La vostra”!!!
Questa ambientazione prende l’idea (ampliandola), dall’universo creato nel 1954 da Richard Matheson. Scrittore americano di romanzi fantascientifici, horror e chi più ne ha più ne metta…

Prefazione:
Se avete visto solamente il film è giusto che sappiate che si discosta enormemente dalla versione originale pubblicata dall’autore. Sebbene la pellicola offra visivamente degli ottimi scenari, la struttura dell’eventuale “mondo” di riferimento deve necessariamente paragonarsi al romanzo (poiché offre spunti ed elementi molto più complessi, utili ma soprattutto affascinanti!
Ve ne consiglio vivamente la lettura.

La storia (spoiler):
Immaginate di essere un uomo comune, immaginate di avere una casa, una macchina… E tutto il mondo a vostra completa disposizione! Messa così potrebbe sembrare divertente se non fosse che siete rimasti soli…
Robert Neville difatti è oramai ‘ultimo uomo sulla terra
Sicuramente c’è stata una guerra globale…Di esplosioni si parla nei suoi ricordi, ma quello che ha ridotto a zero l’umanità è stato un agente patogeno, così subdolo(da mascherarsi come una semplice influenza) e così potente da sterminare l’intera razza umana.
Tutti sono morti!
Il problema è che poi sono tornati…
Quando tramonta il sole, dai loro nascondigli, ecco risorgere coloro che dominavano il pianeta, oramai ridotti a pallida imitazione di quello che erano un tempo. Posseggono in parte i ricordi ma sono più simili a zombie, lenti e goffi odiano croci e aglio… Ma quello che più li preoccupa sono i mortali effetti dei raggi solari.
In questo scenario il nostro protagonista cerca di sopravvivere, alla costante ricerca di cibo, di capire che cosa siano diventati e soprattutto di qualcuno di ancora sano, così da non essere più solo contro tutti.
Dopo fasi depressive e lotte all’ultimo sangue con i suoi ex “vicini di casa”, Robert riesce a trovare una donna ancora in vita. Ruth, questo il nome, viene accolta nella casa del sopravvissuto che comincia a nutrire finalmente una speranza.
Ma la nuova condizione ha vita breve. Dopo esser stato tramortito infatti la donna, in una lettera, rivela al nostro eroe che terminato il decorso dell’infezione una nuova società si sta formando, le nuove creature non hanno più difetti e si stanno organizzando in maniera razionale per stanarlo e ucciderlo.
Robert decide di affrontarli pur sapendo di non avere possibilità, quella è la sua casa, dove viveva con i suoi cari. Catturato viene condotto nella nuova comunità come prigioniero e giustiziato in pubblico perché tutti possano vedere l’esecuzione di “colui che cammina di giorno”, di colui che caccia e uccide mentre loro sono nella fase di torpore diurno.
Muore così l’ultimo uomo sulla terra, divenuto simbolo dei miti del nuovo ordine, divenuto il “diverso”, lo spauracchio che infesta gli incubi… Divenuto LEGGENDA.
Questa è la morale, non più il singolo malvagio contro il mondo e le sue leggi ma il comune mortale circondato dalle creature della notte.

Tematiche
Il mondo nella sua immensità è uno scenario agorafobico. Dentro ogni casa, dietro ogni muro, ovunque, può celarsi un pericolo.
I mostri non sono stupidi, si muovono in gruppo, sanno come e dove nascondersi, possono creare trappole e ostacoli (seppur rudimentali), possono essere uccisi come un vampiro del folklore classico, ma questo non preclude l’utilizzo di qualsiasi altro mezzo. Rifuggono dai simboli sacri, non perché siano demoni o creature maligne, ma perché rispondono in maniera diretta ad un istinto del sub-conscio che grida nelle loro teste che in quanto morti non dovrebbero essere coscienti, la loro paura è illusoria e tuttavia così radicata da essere quasi totalmente istintiva e incontrollabile. Essendo prodotti di un virus (in origine era un batterio ma l’idea è ormai obsoleta visto i progressi scientifici), muoiono a causa dell’esposizione dei raggi ultravioletti perché tale gradazione luminosa distrugge la minaccia biologica (al pari delle proprietà antibiotiche dell’aglio).
Nel romanzo ne esistono di due tipi: quelli in cui l’infezione è oramai completa e quelli che invece sono alla fase terminale. Tale differenza rende i primi delle entità biologiche perfette, prive di difetti mentali e di coordinazione (sono in tutto e per tutto identici a noi sia nel modo di ragionare che di muoversi), cosa di cui invece sono invece privi secondi.

Iniziamo a giocare:
Sviluppiamo la nostra ambientazione “x” anni dopo le vicende del romanzo.
Sappiamo che si sono costituite delle comunità (grandi o piccole a voi la scelta), che possiamo contare su scenari post bellici oppure perfettamente conservati. Abbiamo armi, mezzi e tecnologie funzionanti ma seri problemi nella reperibilità delle materie prime per il loro funzionamento (elettricità in primis).
Teniamo in considerazione la natura dell’epidemia. Abbiamo un virus che inizialmente genera degli zombie-vampiro e successivamente dei vampiri più classici. Ma con il passare del tempo nulla vieta alla nostra fantasia di aggiungere delle varianti. La popolazione rimasta potrebbe risentire dell’evoluzione naturale dell’infezione (vi basti pensare al virus dell’influenza che cambi di anno in anno), o la nascita di nuovi ceppi può dare vita a nuove creature: licantropi, esper, animali mutati…ecc.
Possiamo interpretare:
Gli umani: le prede di chiunque,i sopravvissuti che fanno squadra, considerati generalmente da tutti come i “cattivi”.
I Vampiri: la nuova razza eletta, la specie ora dominante, organizzata in gruppi ma soggetta ai propri stati di infezione( odiano e distruggono ad esempio anche gi zombie-vampiro).
I nuovi nati: ossia tutte le creature partorite dagli effetti del virus.
Cibo e provviste sono limitate ai soli prodotti a lunga conservazione (come ad esempio lo scatolame), o a quello che si trova in natura.
Ogni comunità può sottostare ad un ordinamento legislativo proprio, seguire un proprio codice morale o religioso, nuovi culti sono nati o nasceranno fede e necessità si mischiano e si sovrappongono continuamente.

Idee e spunti:
Gruppi militari nascosti in bunker sotterranei potrebbero essere sopravvissuti all’infezione e tornare per riprendere ciò che gli è stato portato via. Costretti magari ad indossare tute isolanti nella quotidiana lotta nel mondo di fuori.
Mercenari e cacciatori, soldati e scienziati…In un mondo dove tutto è reperibile ma niente funziona chiunque può rivelarsi una risorsa preziosa!
Fare carriera all’interno di una comunità, occupare una città e costruire la propria base operativa, reperire membri di altre fazioni convincendoli a lavorare per scopi comuni…Tutto può essere inserito come obbiettivo nelle vostre campagne!

Manuali consigliati
Come regolamentazione di gioco proporrei il modello suggerito da Witchcraft o quello di Mondo di tenebra. Con delle piccole modifiche, deboli sono sia le eventuali capacità sovrannaturali dei pg che i poteri delle razze vampiri che (visto che in termini temporali non c’è stato modo di evolvere come necessario).

Articolo scritto da Kurt.

A proposito dell'autore

Giocatore di ruolo e master da diversi anni, coltiva la passione per il GdR fin dall'adolescenza quando, ancora ignaro del grande mondo che stava dietro al suo hobby, si rifugiava settimanalmente nella cantina di un amico a giocare a D&D con altri quattro gatti. Nel bene e nel male ora è un po' più consapevole di quel vasto universo che è il GdR, e questo anche grazie a GdR Italia. A tempo perso scrive racconti fantasy e di fantascienza. Ogni tanto suona anche il basso.

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