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Buongiorno a tutti, oggi nella nostra rubrica vi segnaliamo un gioco di ruolo Free to play così tamarro, che il gioco di ruolo di Ken Shiro al confronto è per educande! Se anche voi come me (ovviamente quando mi ci sono imbattuto per la prima volta), vi state chiedendo cosa significhi la sigla M.Me.R.P. vi avverto, il gioco che andrò a segnalarvi è estremamente demenziale… Allora la misteriosa sigla sta per “Mario Merola Role Playing”. Ok potete andare su un’altro sito finché ci siete, se invece volete continuare a leggere, bene lo farete a vostro rischio e pericolo!

Copertina di MMeRPAlcuni, forse i più giovani tra di voi, si staranno chiedendo e chi cacchio è sto Mario Merola? Ok per costoro prima di continuare nella lettura dell’articolo vi mandiamo qui, per chi non avesse neppure il tempo di leggersi la sua pagina su Wikipedia, bhè allora vi tocca leggermi ancora un po’. Riassumiamo però dicendovi che Mario Merola è stato un cantante, un attore e pure un noto compositore italiano che negli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso ha fatto una lunga serie di film ambientati a Napoli recitati in Napoletano e in alcune parti ha recitato cantando.

Ovviamente nei suoi film la vera protagonista è Napoli bellissima città del Mediterraneo, piena delle sue contraddizioni dove vive da un lato una classe di intoccabili e benestanti, dall’altra il popolino con i suoi rioni lasciati allo sbando. Ora senza dilungarci troppo il gioco di ruolo di Mario Merola esalta e rilegge quella sospensione dell’incredulità (o realtà) che vediamo nelle sue pellicole per trasportarle al tavolo da gioco amplificate.

1. Ambientazione

Il manuale illustra un ambientazione base che si può giocare immediatamente ed è quella della Napoli degli anni ‘60 e ‘70 del secolo scorso, dove tra un Comissario troppo curioso, un “’o Camurrista” che deve evitare di finire in prigione, si snodano avventure degne di un poliziesco ovviamente in pieno stile Mario Merola (o è meglio scrivere Mario Merola’s Style?) dove l’azione spesso si ferma per lasciare lo spazio al noto cantautore permettendogli in questo modo di cantare una canzone… Il gioco riporta fedelmente quelle che sono le atmosfere di questi vecchi film e tratteggia gli ambienti  della città di Napoli con ironia e facendoci ridere di gusto. Sicuramente questo gioco dimostra una gran dose di umorismo, perché oltre a poter giocare in una sorta di mondo dei giorni nostri sono presentate tantissime altre ambientazioni. L’unica pecca è che sono solo accennate, ma un Narratore esperto non avrà problemi a completarle e a farle sue. A mio giudizio la più bella però è e rimane:

Il richiamo di Cutolo: Il grande Cutolo é ritornato e lancia l’ atroce richiamo dalla sua prigione (in senso vero e proprio) nell’ isola di MergeRliena. Assieme a lui complottano contro l’umanità indifesa i Grandi Vecchi: NiarlAndreott, colui che non deve essere nominato; Craxot, il dio cieco e idiota che gorgoglia bestemmie al centro di Hammamet; Ciriak de Miti, la chiave e la porta delle banche; Poggiolint, detto Hastrunz, il vampiro spaziale etc). Solo un pugno di audaci parapsicologi e taroccari, maghi da baraccone e astrochiromanti a luci rosse si oppone a questi putribondi figuri, lottando sul filo dell’insorgente pacciaria. In una Napoli anni 50 putrida e barocca si agitano forze mostruose: risorgono dai pilastri le vittime della lupara bianca e i monacielli giocano i loro scherzi triviali, il porto pullula di contrabbandieri di sigarette trocate e nascono in continuazione bambini neri da donne regolarmente sposate con napoletani veraci partiti per la guerra… Riusciranno i nostri eroi a rinchiudere per sempre Cutolo? Ne dubito.

Non siete ancora convinti della genuità di questo manuale? Allora direttamente sempre dalle pagine dell’ambientazione beccatevi anche questa descrizione:

Della fortunatissima serie Dangi al Drago, Fuorigrotta Rialms: Il buon re Mario II é stato spodestato con la frode dal crudele Kazzimmo aiutato dal mago Seccione che ha rinchiuso il re nella torre degli scarrafoni, oltre il mare di melma. I regni di Fuorigrotta sono ora nel caos e si annunciano terribili guerre civili. In questo scenario epico si muovono eroici personaggi, rappresentanti di tutte le razze della terra conosciuta: uomini, Elf ( quelli che mettono la benzina ), Mozzoni (o nani, o ornamenti da giardino), Hafflitt (caratterizzati da instabilita’ caratteriali e tendenza alla malinconia), Hobby (collezionisti di farfalle, pittori di miniature, masturbatori…), Minkiotauri (possenti guerrieri ipertiroidei), e cosi’ via. Contro di loro orde di creature demoniache e non, dai Chitammorti ai Droghi (rettili dediti agli stupefacenti), dai Porchi (venditori di giornaletti e cassette porno) fino ai Gobblin trotter (giocatori di brutal basket), senza dimenticare gli Ngulem (sodomizzatori animati magicamente, praticamente vibratori ante litteram). Tempi duri per gli eroi.”

Ok dopo avervi illustrato la migliore e la più simpatica direi che non ci sia nulla da aggiungere pertanto passiamo direttamente al regolamento.

2. Regolamento (Sorpresa!)

Sul regolamento non c’è molto da dire, i Mario Brothers (gli autori di questo capolavoro si firmano così), se non che le meccaniche principali sono prese dal sistema di Cyberpunk 2020, e quindi avremo una caratteristica + l’abilità correlata + 1d10 contro una difficoltà fissata dal Master o nel caso del combattimento o di un tiro contrastato “vince” chi ottiene il valore più alto. Ma le chicche non sono nelle regole, ma nei mestieri e soprattutto nei nomi delle abilità.

Solo per farvi capire chi potete interpretare: ci sta “’o Carcerato”, “’o Cantante”, “’o Campione” “’o Commissario”, “’o Galandomm” e pure “’o Zappatore”. E questo badate bene viene deciso lanciando 1d10 (si ci sono altri mestieri, ma voglio che li scoprite voi!). Tutto di questo gioco lascia trasparire demenzialità… Cosa si può volere di più da un gioco che ti spiega che:

“Fare ‘o Cafe’: ‘o cafe’ e’ una bevanda potente e difficile da ottenere, ma con la ricetta di CICCIRINELLA CUMPAGNO DI CELLA PRECISO A MAMMA’ si puo’ tirare contro una difficolta’ base di 20 (modificabile da fattori esterni) e fare una CREMA DI CAFE’, che guarira’ tanti PF quanto si supera la difficolta’ e annullera’ ogni tipo di stordimento per 1d6 di round.”

E signori belli miei (ehm mi sono lasciato prendere la mano), c’è tanto altro in questo gdr! Non ci credete? Ebbene quando dicevo che Ken Shiro è un gdr per educande è perché ho letto che in questo manuale sono presenti le tecniche della “Sacra Scuola di Mario”… Solo qui potete trovare tecniche come “Insalata di Schiaffi”, “Pianto della Madre” e tutte con frasi da dire in Napoletano per attivarle. Vogliamo parlare poi del fatto che si può pregare per chiedere l’aiuto dei Santi? Ok magari questo lo lasciamo a voi singoli giocatori da scoprire.

3. Conclusione

Questo gioco di ruolo è fenomenale, ridi dall’inizio alla fine. Peccato che sia del 2005 e che non sia stato aggiornato da allora, ma come si suol dire, questo è bello e divertente così com’è stato concepito! In rete si trova in versione .Html, ma grazie al blog di Willoword ora è disponibile in un comodo file .pdf arricchito con le immagini delle locandine dei film di Mario Merola. Si tranquilli non chiudo l’articolo senza darvi il link. Purtroppo neppure nella versione in .pdf creata da Willo la scheda è inserita, ma a questo ci abbiamo pensato noi! Eccovi la scheda, sempre in .pdf che potete scaricare a questo link.

Buona lettura e arrivederci alla prossima settimana.

A proposito dell'autore

Presidente dell'Associazione Ludica Oltretempo di Castelnuovo Rangone (Mo). A tempo perso gli piace giocare e provare un po' tutti i giochi di ruolo, anche se preferisce quelli italiani. Nel suo passato ha praticato anche un po' di sport quali nuoto, scherma medievale, e ovviamente anche "soffi air"...

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