Ogni anno il Play – Festival del Gioco è sempre più grande. Un gran vantaggio per chi la organizza, forse un po’ meno per noi… che ogni anno torniamo a casa sempre più stanchi.

Abbiamo già parlato diffusamente di tutte le novità uscite in ambito GdR, per cui in questo articolo ci concentreremo su altri aspetti della fiera. Aspetti che magari possono sfuggire al visitatore occasionale, ma non quando sei all’interno della fiera.

Si Diventa Grandi

I dati ufficiali parlano di 33.000 visitatori, circa il 10% in più dell’anno precedente. Se il numero di biglietti è aumentato del 10%, vi possiamo assicurare che la partecipazione è stata molto superiore. Più gente tra gli stand, più persone a provare giochi di ruolo e… beh, in generale più ressa.
Il che è tutt’altro che negativo per una convention come questa, che fa dei numeri la sua forza e il suo guadagno. Contemporaneamente ci chiediamo se non sia già ora di pensare a un ampliamento degli spazi. Attualmente la situazione non è nemmeno paragonabile all’invivibile congestionamento che ormai affligge Lucca Comics&Games, ma attrezzarsi fin da subito sarebbe molto meglio che dover correre ai ripari.

il play di modena

Quest’anno è stato molto più duro di così

 

Più Siamo e Meglio Giochiamo

A proposito della partecipazione, i tavoli di giochi di ruolo erano gremiti: sia per le demo, sia per le presentazioni, sia per i tornei. A proposito dei tavoli, degna di nota la prima edizione del Call for a Master, opera dell’associazione La Gilda del Grifone. In due parole: chiunque volesse fare il master con un’avventura (propria o prefabbricata) poteva iscriversi liberamente e trovare giocatori. Idea tutt’altro che disprezzabile, che ha riscosso un buon successo.

Tra gli ormai tradizionali tornei e presentazioni non è mancato Alba di Cthulhu, l’ultimo gioco di Matteo “Curte” Cortini e della sua neonata Serpentarium, che, dopo una buona risposta del pubblico a Lucca Games, si è ormai lanciato in grande stile con il torneo ufficiale. Anche se non sono mancate certe perplessità: del tipo che il gruppo di gioco “Gli Allegri Vegani” (sic!) si è iscritto convinto di provare Alba di Cthulhu e si è ritrovato con schede double-face per Il Richiamo di Cthulhu e Sulle Tracce di Cthulhu. Cioé il torneo di Cthulhu dell’associazione Torrenera.

Il gruppo non se ne è comunque lamentato, anzi...

Il gruppo non se ne è comunque lamentato, anzi…

 

Degni di Nota

In generale, dal punto di vista dei giochi di ruolo, è stato un Modena Play più tranquillo. Meno novità in ambito GdR, meno grossi titoli e più assestamento, dopo un Lucca Games esplosivo. Buona parte delle case editrici si è dedicata a far uscire supplementi e materiale aggiuntivo, invece di presentare giochi nuovi. Non che non ci fossero nuove uscite.

Aggiungiamo anche qualcosa all’elenco delle novità: oltre ai quattro manuali per Pathfinder, usciti tutti, abbiamo avuto modo di visionare Le Cronache di Populon, a cui avevamo accennato nel precedente articolo. Il manuale vanta indubbiamente una suggestiva veste grafica e un notevole lavoro, ancora più da applaudire se si pensa che è un gioco indipendente.
Certo, se lo stand fosse stato nel padiglione di giochi di ruolo invece che in quello dei giochi di miniature sarebbe stato più semplice da trovare… ma era capitato così anche l’anno scorso con Mushroom Kingdom.

Presso lo stand Dreamlord Press c’era anche Claudio Casini, già autore di Puppet Heresy. Il gioco, ormai fuori commercio, dovrebbe ritornare sugli scaffali in una nuova versione curata da Davide Pignedoli, che sfrutta la strumentazione di FATE Accelerato. Nel frattempo il suo ideatore e il suo nuovo sviluppatore presentavano Birraaa! (con tre A), che prende in giro il solito stereotipo sui nani ubriaconi del fantasy, da provare durante una buona bevuta: nel senso che è stato stampato sulle tovagliette. Gioco di narrazione? Gioco di ruolo? Lasciando perdere inutili classificazioni, un giochino genuinamente buffo. Restate sintonizzati…

 

Mica ti abbiamo dimenticato…

E, naturalmente, non possiamo non salutare la presenza fissa a tutte le fiere: anche quest’anno lo stand Giochi Uniti Outlet, che vende a prezzi stracciati giochi da tavolo e di ruolo il materiale Stratelibri, è stato preso d’assalto dai bagarini alle prime ore della fiera. E, come ogni volta, Ebay e i gruppi Facebook sono stati intasati da gente che vende “rarissimi” manuali fuori produzione a prezzi “di favore”.

Se trovate uno di questi simpaticoni, prima di tutto controllate la lista dei titoli in vendita e poi ricordatevi: l’unico manuale o supplemento che non fosse venduto a 5 euro era lo schermo del master di Conan d20. Perché era venduto a 3 €.

I-see-what-you-did-there

 

 

Modena Play 2016: Tirando le Somme
88%Punteggio totale
Voti lettori: (5 Voti)
88%

A proposito dell'autore

Lavos-D è un illithid colmo di bontà e di dolcezza, che distilla interamente nei suoi favolosi dolci: per questo non gliene resta più quando scrive i suoi acidissimi articoli. Il suo motto è provare qualsiasi gioco esistente, sennò non lo si può criticare. Quando il suo eterno ruolo di master gli lascia tempo libero lavora a GdRITalia in veste plurima di pasticciere ufficiale, redattore, editor, (re)censore, traduttore in seconda e spalla comica a tempo perso. Da quando si è autoproclamato sommo sacerdote del Grande Cthulhu si è montato la testa e non ci si ragiona più.

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